Roma - “Ovviamente ci aspettiamo che le indagini facciano il loro corso e che chi è colpevole paghi le proprie pene. Sogin è una società italiana che ha l’arduo compito di liberare l’Italia dal nucleare ed è una società statale. Purtroppo non è la prima volta che ha dei problemi interni che corrono il rischio di inficiare l’attività di decommissioning nucleare”.
Così Agostino Santillo (M5S) ai microfoni di AGEEI in merito alle contestazioni mosse dall’Autorità Anticorruzione all’Amministratore delegato Sogin Gian Luca Artizzu per atti considerati ritorsivi nei confronti dei dipendenti che segnalarono irregolarità negli appalti.
“Voglio ricordare che più di un anno fa alcuni sindacati hanno denunciato delle criticità, delle irregolarità su degli appalti che riguardavano lo smantellamento del materiale radioattivo e la realizzazione del deposito nazionale, irregolarità che avevano portato praticamente al fermo dell’azienda, alla riduzione dell’organico”, prosegue Santillo.
“Stiamo parlando quindi di una fortissima preoccupazione: tra l’altro l’Italia è uno dei primi Paesi in cui si avvia il decommissioning nucleare, che è un’attività molto pericolosa perché si ha a che fare con materiale radioattivo, è evidente che per noi la trasparenza è fondamentale e che quindi all’interno del processo decisionale sia presente la parte pubblica. Per questo motivo è auspicabile che le denunce dei lavoratori vadano ascoltate”.
La Sogin è la società pubblica deputata al decommissioning del Nucleare partecipata dal Mef di Giancarlo Giorgetti e dal Mase di Gilberto Pichetto Fratin.