Roma - Sogin, si è proceduto nei confronti dei whistleblowers ignorando il protocollo ANAC fatto tra Massagli e Busia, ex colleghi del governo Conte dove lavoravano sullo stesso piano della presidenza del Consiglio dove uno era consigliere militare e l’altro consigliere giuridico.
I WHISTERBLOWERS NON COMMENTANO MA VANNO AVANTI
Nessuno, del gruppo di lavoratori contattati da AGEEI colpiti da sanzioni disciplinari dall’attuale gestione della Sogin che nel 2021 avevano svolto verifiche sugli appalti societari e segnalato irregolarità, intende rilasciare dichiarazioni o esprimersi ufficialmente sul recente pronunciamento del Consiglio dell’ANAC.
Pronunciamento arrivato dopo mesi di iniziative e attività istruttoria dei propri uffici che il Consiglio dell’Autorità ha deciso di archiviare la posizione dell’AD Artizzu cui erano state contestate ipotesi di plurime ritorsioni.
Sono tutti seguiti da propri legali di fiducia, cui hanno da tempo affidato la tutela davanti al Giudice della loro posizione.
DELIBERA ANAC INTERVENUTA UN ANNO DOPO SIGLA PROTOCOLLO ANAC – SOGIN
AGEEI ha comunque avuto modo di rilevare che la delibera dell’Anac di Busia è intervenuta esattamente un anno dopo che Sogin e la stessa Anac avevano siglato un protocollo di vigilanza collaborativa in materia di anticorruzione e trasparenza.
BUSIA E MASSAGLI, EX COLLEGHI NEL GOVERNO CONTE, FIRMATARI NEL 2023 DELL’ACCORDO VIGILANZA COLLABORATIVA
Era il 26 ottobre 2023 quando Giuseppe Busia per l’ANAC e Carlo Massagli per Sogin sottoscrivevano, con tanto di stretta di mano, un accordo per consentire alla società pubblica del decommissioning di ricevere il supporto specialistico dell’Autorità.
MASSAGLI ERA CONSIGLIERE MILITARE DI CONTE E BUSIA ERA CONSIGLIERE GIURIDICO
Per i due presidenti si è trattato, fra l’altro, anche di un’occasione per incrociare di nuovo i propri destini lavorativi, visto che i due avevano in passato condiviso gli stessi luoghi di lavoro sotto il governo Conte, quando il primo era consigliere giuridico del Premier e il secondo aveva il ruolo di consigliere militare.
SOGIN HA IGNORATO PROTOCOLLO FIRMATO DAGLI EX CONSIGLIERI DEL GOVERNO CONTE
Il protocollo, che è stato siglato poco dopo la designazione in casa Sogin del responsabile prevenzione corruzione della cui nomina è stata contestata la legittimità, prevede all’art. 3 che “L’Autorità si impegna altresì a rendere pareri su specifiche problematiche giuridiche emergenti durante l’attività di vigilanza collaborativa in materia di anticorruzione (L. 190 del 2012) e trasparenza (d.lgs.33/2013) e di inconferibilità e incompatibilità di incarichi (d.lgs. 39/2013) …”.
Tuttavia, la Sogin del mandato Artizzu ha proceduto a muovere contestazioni disciplinari ai lavoratori delle verifiche del 2021 senza passare da una consultazione dell’ANAC e impiegando nel contempo risorse pubbliche in audit e pareri esterni, che il protocollo avrebbe potuto evitare.
Nei giorni scorsi, AGEEI ha contattato l’Anac per avere chiarimenti in merito alla delibera, ma il suo portavoce ha preferito non rispondere nel merito delle domande specifiche.
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