Roma - Per l’A.D. di Sogin SpA Gian Luca Artizzu è pronta una multa – stabilita dall’A.N.AC. ai sensi dell’art. 54-bis comma 6 del D.Lgs. n. 165/2001 – pari a 30mila euro che dovrà pagare di tasca propria oltre alle conseguenze penali, civilistiche e erariali del caso: è quello che accadrà ove intervenga sentenza del Tribunale del lavoro di Roma – cui si sono rivolti in massa i dipendenti whistleblowers che hanno denunciato lui e la dirigente Belinda Sepe per le ritorsioni e i danni subiti per loro mano – che accrediti la posizione assunta dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, la quale a fine gennaio scorso ha notificato un’altra contestazione di addebiti ad Artizzu (l’altra risale a febbraio 2024), accusato di aver usato i poteri disciplinari su basi infondate e pretestuose al fine di colpire tutti i dipendenti whistleblowers che nel 2021 furono incaricati delle verifiche interne sugli appalti del deposito nazionale scorie radioattive.
La Sogin è la Società partecipata dal Mef di Giancarlo Giorgetti e vigilata dal Mase di Gilberto Pichetto Fratin