Roma - Nucleare, Fregolent (IV): Governo potenzi ISIN e non punti su Sogin che dimostra “forti deficienze interne”. VIDEOINTERVISTA
“Noi di Italia Viva diciamo da tempo che per rilanciare l’azione del nucleare ci deve essere un potenziamento dell’agenzia Isin piuttosto che tornare a dare competenze e potere a Sogin, che ha dimostrato già nel passato di avere delle forti deficienze”. Così la senatrice Silvia Fregolent (Italia Viva), ai microfoni di AGEEI in merito alla posizione assunta dall’Autorità Anticorruzione nei confronti dell’Amministratore delegato e del responsabile del Personale della Sogin, la società deputata al decommissioning nucleare partecipata dal Mef di Giancarlo Giorgetti e vigilata dal Mase di Gilberto Pichetto Fratin.
“Basta soltanto ricordare, per i piemontesi, cosa non ha fatto per Saluggia e per la cementificazione dei fusti della Cemex. Ecco, i cittadini che oggi sono più favorevoli al nucleare rispetto al passato però hanno ancora dei dubbi, delle perplessità, che devono essere sgombrati da un’azione seria e capace. E pensiamo che ISIN abbia tutte le capacità e tutte le competenze per realizzarlo”, conclude.
AGEEI ricorda che, come nel caso di altre categorie di illeciti e/o reati, trattasi di fattispecie perseguibili su denuncia della parte lesa.
Secondo la regolamentazione di settore dell’ANAC, ricevute la denuncia di un lavoratore l’Autorità conduce un accertamento istruttorio volto a riconoscere la fondatezza della segnalazione, all’esito della quale l’Autorità archivia o muove contestazioni al denunciato riconoscendo i presupposti per il procedimento sanzionatorio.
IL CONTESTO
Sogin, ANAC boccia tesi ed espedienti usati da Artizzu e Sepe contro whistleblowers. IL DOCUMENTO
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