Roma - “I vertici della Sogin diano spiegazioni sui provvedimenti che sono stati presi nei confronti di dipendenti che hanno fatto semplicemente il loro dovere”.
Così ad AGEEI Arturo Scotto, Capogruppo Pd in Commissione lavoro alla Camera dei Deputati, in merito alla posizione assunta dall’Autorità Anticorruzione nei confronti dell’Amministratore delegato e del responsabile del Personale della Sogin, la società deputata al decommissioning nucleare partecipata dal Mef di Giancarlo Giorgetti e vigilata dal Mase di Gilberto Pichetto Fratin.
L’Autorità a guida Busia ha infatti contestato a Gian Luca Artizzu e Belinda Sepe il carattere ritorsivo delle misure adottate nei confronti dei whistlerblowers che avevano segnalato irregolarità sugli appalti. Tutti i dipendenti sanzionati hanno adito il Tribunale del Lavoro e l’ANAC resta in attesa del relativo giudicato.
“L’intervento dell’Anac dovrebbe far riflettere perché evidentemente ci sono problemi seri nell’uso discutibile delle funzioni amministrative su partite strategiche del paese. Non si può fare finta di nulla davanti alla punizione di chi si è limitato a difendere la terzietà Pubblica Amministrazione”, conclude Scotto.
AGEEI ricorda che, come nel caso di altre categorie di illeciti e/o reati, trattasi di fattispecie perseguibili su denuncia della parte lesa.