Energia9 Luglio 2024 10:50

Sogin, Anac avvia procedimento sanzionatorio contro A.D. Artizzu: contestate ritorsioni verso un whistleblower

Roma - L'Autorità nazionale anticorruzione avvia un procedimento nei confronti dell'Amministratore delegato della Sogin Gian Luca Artizzu.
Dopo i rumors avvicendatisi negli ultimi tempi, soprattutto in seguito alle succinte indiscrezioni avanzate dal Domani nell’articolo del 5 maggio scorso, AGEEI ha avuto di recente modo di apprendere che l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha avviato un procedimento sanzionatorio ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo n. 24 del 2023 (protezione dello Stato a favore dei whistleblowers) nei confronti della persona dell’A.D. di Sogin S.p.A. Gian Luca Artizzu.

La formale contestazione degli addebiti da parte dell’ANAC sarebbe stata notificata ad Artizzu alla fine dello scorso febbraio.

All’esito di una preistruttoria protrattasi nei due mesi precedenti, l’ANAC ha ritenuto di dovere attivare i poteri sanzionatori riconosciutile dalla legge dopo aver esaminato la segnalazione, gli atti e i documenti acquisiti da un dipendente della Sogin, che si è visto costretto a rivolgersi all’Autorità denunciando la recrudescenza di un regime ritorsivo interno all’azienda perpetrato dall'attuale governance guidata da Artizzu ai danni di quanti nel 2021 avevano svolto, su incarico del consiglio di amministrazione di allora, le verifiche interne sui contratti stipulati dalla Sogin nel periodo 2010-2020 per l’ambito del deposito nazionale scorie radioattive, segnalando le criticità e irregolarità accertate che si sono rivelate speculari alle censure formulate da ARERA, GDF, esperti terzi, dalla stessa ANAC e dalla Procura di Roma.

Al tempo di tali verifiche esterne e interne Artizzu era capo dell’Ufficio Personale in Sogin (assunto come dirigente nel giugno 2020) e tra gli appalti oggetto di verifiche erano ricompresi anche contratti sotto la sua responsabilità come quella di altre figure promosse con incarichi di responsabilità nell’attuale organizzazione aziendale da lui voluta. Artizzu risulta pure testimone a favore - davanti al Giudice del lavoro - dei dirigenti che nel 2022 furono espulsi dal CdA pro tempore giusto a seguito degli accertamenti effettuati sugli appalti del deposito nazionale.

La presunta condotta ritorsiva contestata ad Artizzu avrebbe avuto come principale bersaglio proprio colui - il segnalante - che aveva coordinato il team delle verifiche interne sugli appalti, la cui identità è ora protetta per legge.
Secondo quanto appreso da AGEEI dalla documentazione al vaglio dell'Autorità, il dipendente che ha rotto il muro dell’omertà rivolgendosi all’ANAC, era stato rimosso repentinamente da tutti i propri incarichi, demansionato e colpito da due contestazioni disciplinari in soli cinque mesi dall’inizio del mandato dell’attuale vertice societario: la prima dopo appena 14 giorni lavorativi dall’insediamento del CdA e mentre il figlio del whistleblower era ricoverato in ospedale; la seconda, invece, mossa circa un mese dopo la denuncia che lo stesso dipendente aveva trasmesso all’Autorità prefigurando, anche nei particolari e alla luce dei documenti in suo possesso, lo scenario che si stava determinando.

Il fascicolo contro Artizzu è stato aperto infatti in epoca precedente alle sue azioni disciplinari nei confronti del personale colpito dalle sanzioni.

Nei quindici giorni successivi alla notifica all’A.D. Artizzu del procedimento sanzionatorio dell’ANAC con formale contestazione a suo carico, il vertice della Sogin ha adottato sanzioni disciplinari avverso tutti i dipendenti che avevano segnalato le irregolarità negli appalti a seguito delle verifiche interne cui erano stati comandati.

https://www.anticorruzione.it/-/proteggere-i-whistleblower-missione-europea

L'Anac è costantemente impegnata a salvaguardare l'integrità pubblica ed è responsabile della gestione di segnalazioni provenienti da whistleblower e della protezione degli stessi da comportamenti ritorsivi.

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