Energia9 Luglio 2024 11:04

Sogin, whistleblower espulso ma nel 2023 fu messo sotto protezione da Frattasi

Roma - Per la prima volta nella storia della normativa di derivazione europea che impone ad Amministrazioni e Enti di proteggere i dipendenti che segnalano illeciti o irregolarità apprese nel proprio contesto lavorativo, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha avviato un procedimento sanzionatorio nei confronti della persona dell’amministratore delegato di una società pubblica.

E' successo nella Sogin guidata da Gian Luca Artizzu, che il Governo Meloni - vista l’intesa raggiunta dai Ministri Giancarlo Giorgetti (per il MEF azionista) e Gilberto Pichetto Fratin (per il MASE vigilante) - aveva nominato il 3 agosto 2023 al vertice della Sogin, l’azienda statale responsabile dello smantellamento delle ex centrali nucleari.

Rientrato quattro anni fa in società, sotto il Governo Conte II e dopo avervi militato per una breve parentesi tra il 2004 e il 2006, Artizzu è stato direttore del Personale della Sogin sino al novembre 2022, quando l’Organo Commissariale nominato da Mario Draghi decise di rimuoverlo assegnandolo all’ufficio Ciclo del Combustibile.

Dallo scorso febbraio Gian Luca Artizzu è sottoposto a formale contestazione degli addebiti formulata dall’ANAC per presunte plurime fattispecie ritorsive ai danni del dipendente che nel 2021 aveva coordinato il team delle verifiche interne sugli appalti affidati e gestiti dal 2010 per l’ambito del deposito nazionale scorie radioattive.

Secondo quanto appreso al momento da AGEEI, il whistleblower sarebbe stato espulso dalla Società mentre era ed è ancora pendente la complessa istruttoria dell’ANAC nei confronti dell’A.D. Artizzu al centro delle segnalazioni.
A tutti gli effetti sembra esser stato infranto il divieto di legge vigente per simili iniziative nei confronti dei whistleblowers.

La nuova legge sul whistleblowing, che ha goduto di consensi trasversali a livello di forze parlamentari, è stata adottata nel 2023 proprio dallo stesso Governo, quello di Giorgia Meloni, che aveva individuato come amministratore delegato Gian Luca Artizzu - da taluni accostato all’ala rampelliana di Fratelli d’Italia, da altri dato in quota Lega Nord e Forza Italia.

Secondo quanto riferito da fonti interne all’azienda, nel febbraio 2023 il whistleblower avversato da Artizzu era stato sottoposto a misura di protezione dalla Prefettura di Roma retta da Bruno Frattasi (oggi Direttore Generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale). A seguito delle minacce di morte ricevute presso il luogo di lavoro con espliciti riferimenti alle iniziative assunte in ragione dei propri incarichi, il Comitato capitolino per l'ordine e la sicurezza pubblica, esaminato il carteggio acquisito dal Commissario Prefetto Fiamma Spena, deliberò di attivare un servizio di VGR (vigilanza generica radiocontrollata) a tutela del dipendente, misura che prevede tra l’altro sistematici passaggi di pattuglie delle forze dell'ordine sotto l'abitazione dell’interessato.

Il Consiglio di amministrazione presieduto da Carlo Massagli era stato messo a conoscenza dei fatti.
Nonostante fosse stato notificato ad Artizzu l’avvio del procedimento sanzionatorio dell’ANAC con la formalizzazione della contestazione a suo carico, nei quindici giorni successivi alla notifica il vertice della Sogin ha adottato sanzioni disciplinari avverso tutti i dipendenti che avevano segnalato le irregolarità negli appalti a seguito delle verifiche interne cui erano stati comandati.

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