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News23 Gennaio 2025 14:24

Appalti Sogin, a Natale scattati avvisi di garanzia Procura di Milano dopo segnalazione del whisterblower espulso da gestione Artizzu. Zio: ho attivato i legali, per me nessun vantaggio. Ne sono rimasto ferito

Roma - Avvisi di garanzia dalla Procura di Milano su appalti Sogin, la società deputata al decommissioning Nucleare partecipata dal Mef di Giancarlo Giorgetti e vigilata dal Mase di Gilberto Pichetto Fratin.

Stando a quanto ha appreso e ha avuto modo di verificare AGEEI sono scattati pochi giorni prima di Natale diversi avvisi di garanzia in relazione a un’inchiesta giudiziaria riguardante i rapporti tra una società di comunicazione con sede legale nel capoluogo lombardo denominata OPLOS Srlamministrata da Raffaella Della Bianca – e gli ex consiglieri di amministrazione della Sogin Enrico Zio e Luce Meola nonché l’ex dirigente Luca Cittadini.

WHISTLERBLOWER ESTROMESSO DA GESTIONE ARTIZZU SEGNALO’ QUESTIONE A RESPONSABILE PREVENZIONE CORRUZIONE

Allo stato delle notizie ad oggi filtrate, si apprende che nel 2022 il dirigente whistleblower di Sogin successivamente estromesso dall’attuale gestione Artizzu rilevó e segnaló al Responsabile prevenzione corruzione che la OPLOS beneficiaria di un appalto della società controllata dalla Sogin, la Nucleco SpA, in affidamento diretto assegnato dall’allora AD Luca Cittadini, che si autonominò responsabile del procedimento e direttore esecutivo di tale contratto, era da ricondursi – quanto alla holding proprietaria – al socio di maggioranza Enrico Zio, docente del politecnico di Milano, che in quel momento ricopriva la carica di consigliere di amministrazione della Sogin stessa. L’istruttoria interna al gruppo Sogin portó in pochi mesi alla decretazione da parte del RPCT del conflitto di interessi in capo a Zio.

ORIGINATO CONTENZIOSO TRA OPLOS E NUCLECO

Tra Oplos e Nucleco si è pure originato un contenzioso, dopo la fuoriuscita di Cittadini, in quanto la Nucleco non trovava traccia dei servizi resi dalla ditta opponendosi ai relativi pagamenti.
Sui rapporti tra Oplos e Sogin ha indagato la GDF di Roma inquirente per le spese ingiustificate del Deposito nazionale scorie nucleari e il fascicolo sarebbe stato trasmesso all’Autorità Giudiziaria milanese in virtù della competenza territoriale rispetto alla sede legale dell’impresa.

DA INTERCETTAZIONI GDF AMMINISTRATORE OPLOS E GIUSEPPE BONO ATTACCAVANO DIRIGENTI CHE COLLABORARONO CON FORZE DELL’ORDINE

In precedenti articoli, AGEEI ha documentato l’opinione pubblica in merito alle intercettazioni telefoniche captate dalla GDF riguardanti i colloqui nel 2022 tra Raffaella Della Bianca (Oplos) e Giuseppe Bono (allora in servizio al GSE e poi voluto dal nuovo AD Artizzu alla guida del Regolatorio di Sogin) in cui venivano attaccati i dirigenti che avevano collaborato con le forze dell’ordine in merito agli accertamenti in corso sugli appalti passati, definiti da Bono una “_manfrina_”.

ATTUALE GESTIONE ARTIZZU HA SANZIONATO TUTTI I DIPENDENTI INCARICATI DELLE VERIFICHE APPALTI

L’attuale gestione Artizzu ha sottoposto a procedimento disciplinare e sanzionato tutti i dipendenti incaricati nel 2021 delle verifiche sugli appalti la cui segretezza fu violata dalla Meola e Scocco.

Appalti Sogin, Zio su avvisi di garanzia Procura Milano: “Attivati miei avvocati. Per me nessun vantaggio. Ne sono ferito”

www.ageei.eu

www.mase.gov.it

www.mef.gov.it

www.anticorruzione.it

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