Roma - Sogin, la rivelazione di chi ricevette Mercedes da Artizzu: sua assunzione decisa a tavolino
Sembra esserci un nuovo caso che interessa la figura di Gian Luca Artizzu Ad di Sogin Spa. Riguarda la sua assunzione del 2020 come dirigente nella società responsabile del decommissioning nucleare. L’assunzione – secondo quanto riportato ieri in un blog – sarebbe stata decisa a tavolino da lui e il vertice di allora che avrebbero falsato la procedura pubblica di selezione del responsabile dell’ufficio personale. A dichiararlo è stato uno dei soggetti allora più vicini ad Artizzu, ossia Alessandro Cicero, che ricevette una berlina Mercedes da quest’ultimo acquistata dopo la sua assunzione in Sogin.
CONCORSO VINTO DA ARTIZZU NEL 2020: TUTTO PRESTABILITO, BANDO SU MISURA E FREQUENTI CONTATTI TRA SELETTORE E SELEZIONANDO PRIMA E IN CORSO DI PROCEDURA
Ad AGEEI è stato segnalato che ieri il blogger Alessandro Cicero ha pubblicato, ovviamente sotto la propria responsabilità, un brano dal titolo “Le carte che smascherano Artizzu, Ad di Sogin, sul concorso vinto” in cui ha riportato i presunti fatti relativi al bando a cui aveva partecipato Gian Luca Artizzu per entrare, 4 anni e nove mesi fa, nell’azienda di Stato di cui oggi è amministratore delegato.
Nel merito, Cicero ha dichiarato e documentato che “il 12 dicembre 2019 l’ing. Fontani in pompa magna diventa Ad della SOGIN e, come prestabilito con Artizzu, presenta in uno dei primi Cda aziendali la necessità, immediata, della ricerca di un nuovo responsabile del personale. Il Cda conferisce, così, il mandato all’Ad di indire un bando di concorso pubblico. Di questi passaggi Fontani ne rende edotto, anticipatamente, tramite delle comunicazioni, Artizzu. Il tutto avviene mediante uno scambio epistolare di email che i due si inviano il 12 gennaio 2020 … Ci troviamo, per la precisione, a un mese prima dell’uscita ufficiale del concorso”.
Nello scambio di mail pubblicato da Cicero, Fontani comunica ad Artizzu “che aveva verificato in CONSIP, ma che c’erano solo quattro società cacciatrici di teste, non blasonate, e che il venerdì successivo avrebbe incontrato una società – in tal caso blasonata – per consegnare CV e profilo [quello prodotto da Artizzu, ndr]. Fontani è molto dettagliato nella sua corrispondenza, tanto da precisare che nei quindici giorni in cui l’annuncio del bando era visibile sul sito aziendale, poteva procedere al contratto con la società selezionatrice (quella blasonata). E come se non bastasse, in aggiunta, gli comunica che il martedì seguente avrebbe visto con il presidente della SOGIN la nuova struttura [quella relativa all’ufficio del personale, ndr] con le modifiche, per inviarla al Cda in data 23 gennaio 2020, comprensiva della ricerca del nuovo responsabile delle risorse umane”.
Cicero aggiunge altri particolari, riferendo di quanto verificatosi il 27 gennaio 2020, ossia “il giorno in cui Fontani si reca a un incontro con Artizzu, dove vengono discussi stipendio e alcuni dettagli inerenti la riorganizzazione aziendale che era stata, nel frattempo dall’esterno, disegnata dal futuro capo del personale. Quindi questi [Artizzu, ndr] già lavorava, sotto banco, per conto di Fontani e lo coadiuvava in alcune faccende, riservate, riguardanti l’azienda. Infatti, nelle missive che si erano scambiati, 15 giorni prima, si fa riferimento a un appuntamento telefonico, concordato per l’indomani, per discutere già di alcuni dettagli. Dunque in un concorso pubblico, al quale alcuni candidati hanno partecipato ignari di cosa si celasse dietro, fin dall’inizio, qualcuno sembra essere stato designato il candidato più candidato di altri per vincere quel bando”.
E ancora: “Quando quest’ultimo [Fontani, ndr], in un pomeriggio, si era recato presso la società prescelta per la ricerca della figura professionale, per prendere gli accordi utili a formalizzare poi il contratto, chi lo aspettava seduto di fronte la sede, a un tavolino di un bar? Il trasparente Artizzu”.
ARTIZZU NOTIZIATO DI TUTTO, PERSINO SU COSA GLI SAREBBE STATO CHIESTO IL GIORNO DELL’ESAME DEL CONCORSO POI VINTO
Ecco che uno dei più grandi amici di Artizzu dell’epoca, Cicero, alla fine rivela: “…una cosa è certa, tra chi doveva selezionare i partecipanti nella commissione e Artizzu vi erano dei contatti molto stretti. Al punto da essere informato di tutto, passo dopo passo, persino su cosa gli sarebbe stato chiesto all’esame, quindi su cosa si doveva preparare nello specifico. Arriva il giorno della selezione (inizio aprile 2020) e indovinate chi vince il concorso? Che dire, visto quanto accaduto in precedenza, non lo si poteva neanche lontanamente immaginare. Artizzu si aggiudica il posto!”.
INFORMAZIONE PUBBLICA ATTENTA A FATTI E SOGGETTI CHE POSSONO MINARE IL RITORNO AL NUCLEARE PROMOSSO DAL GOVERNO
La specifica circostanza assume un indubbio interesse generale visto che rimanderebbe a profili di illiceità riguardanti l’assunzione in Sogin di colui che oggi è il rappresentante legale e amministratore della medesima società statale, interamente partecipata dal MEF di Giancarlo Giorgetti e vigilata dal MASE di Gilberto Pichetto Fratin.
Anche e soprattutto in casi come questo, restando l’onere di ogni possibile approfondimento, l’informazione pubblica può contribuire a togliere il velo su fatti e persone che rischiano a vario titolo di minare il ritorno al nucleare promosso dall’attuale Governo.
AGEEI HA INTERPELLATO ARTIZZU, IL CDA DI SOGIN E FONTANI
In via preordinata al presente articolo, AGEEI si è premurata di chiedere chiarimenti ad Artizzu e Fontani, ricevendo riscontro solo da quest’ultimo.
In particolare AGEEI, dopo aver contattato l’ex amministratore Sogin Emanuele Fontani quest’oggi ha interpellato, tramite mail, l’A.D. Gian Luca Artizzu e gli altri membri dell’attuale CdA di Sogin scrivendo quanto segue:
Ci è stato segnalato il brano del blogger Alessandro Cicero, che per anni ha condiviso con lei un rapporto di amicizia e frequentazione (come da lei stesso dichiarato alla GDF interrogante il 3.4.2023), in cui si riportano fatti e documenti che profilerebbero l’illiceità della sua assunzione dirigenziale in Sogin del 2020.
Trattandosi, in questo caso specifico, di notizia di indubbio interesse generale, siamo a chiederle un commento rispetto alle vicende riferite dal blogger e tutte relative direttamente alla sua persona.
Proprio per questo, auspichiamo che ci venga fornita risposta in tempi assai solleciti e senza ricorso a professionisti esterni la cui attività incide sulle risorse pubbliche gestite dalla Sogin.
La presente è inviata per conoscenza anche ai componenti del CdA della società pubblica anche al fine di conoscere quali iniziative intenda intraprendere al fine ultimo di preservare e tutelare l’interesse dalla Società ove non coincidente con quello dei singoli membri dell’organo di governo.
Per ora ha risposto solo Fontani.
Le carte che smascherano Artizzu, Ad di Sogin, sul concorso vinto


