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News11 Ottobre 2024 13:08

Sogin, nel 2023 amico di Artizzu al telefono con Giuseppe Bono su Cemex e ICPF: “Per gara di Trisaia gareggiano in 7”

Roma - Sogin, nel 2023 l’amico dell’Ad Gian Luca Artizzu denunciato per aver fatto pressioni per farlo assumere e dal quale – una volta che Artizzu fu assunto – aveva ricevuto in dono la Mercedes appena acquistata, diceva al telefono con Giuseppe Bono sugli appalti Cemex e ICPF: “Per gara di Trisaia gareggiano in 7”.

SOGGETTI COLLEGATI AL DIRIGENTE ARTIZZU (OGGI A.D.) INTERESSATI ALLE GARE 2023 PER CEMEX E ICPF

AGEEI ha già avuto modo di raccontare in precedenti articoli che gli interessi del gruppo che faceva capo al dirigente interno alla Sogin Gian Luca Artizzu – attenzionati e tracciati dalla polizia giudiziaria alcuni mesi prima della sua nomina ad amministratore delegato – convergevano verso le gare plurimilionarie lanciate o pianificate dai Commissari nominati da Draghi.

In particolare quelle per gli appalti dell’impianto ICPF di Trisaia in Basilicata da oltre 40 milioni di euro e del Cemex a Saluggia da oltre 150 milioni di euro (in quest’ultimo caso, l’attuale mandato societario, amministrato da Artizzu, ha annullato la procedura già avviata dalla precedente amministrazione).

LE CONVERSAZIONI LEGATE AI RAPPORTI ESTERNI ALL’AZIENDA SUGLI APPALTI

Sono migliaia le conversazioni e i documenti acquisiti dai finanzieri nell’ambito delle separate attivita’ d’indagine sul conto della Sogin che tra il 2022 e il 2023 si sono rese necessarie rispetto alle notizie che emergevano man mano in seno alle inchieste più note e su cui vige, ad ora, il massimo riserbo degli inquirenti.

Assai fitti sono risultati i contatti tra Giuseppe Bono – quando ancora era un dipendente del GSE senza incarichi dal 2014 – e A.C., il blogger che, secondo le denunce presentate alla P.G. dall’ex A.D. Fontani, aveva pressato per l’assunzione in Sogin del suo amico ventennale e testimone di nozze Gian Luca Artizzu (oltre che di Bono e Ferrazzano) e che ha da quest’ultimo ricevuto una grande berlina Mercedes.

DALL’ESTERNO DELLA SOCIETÀ, G. BONO TENEVA COSTANTEMENTE D’OCCHIO L’INVISO CAPO DEL LEGALE E LE GARE PIÙ IMPORTANTI

Nelle carte degli inquirenti, in cui il suo nome già campeggiava per le intercettazioni con l’amministratrice della società di pubbliche relazioni di Milano con cui muoveva critiche al telefono verso ARERA, GDF e dirigenti di Sogin per le verifiche sugli appalti del deposito nazionale scorie radioattive, Giuseppe Bono – al centro del caso pubblico insorto l’anno scorso dopo le diverse interrogazioni parlamentari che ne contestano la riassunzione e promozione in Sogin operata dall’A.D. Artizzu che lo ha voluto alla guida della Direzione Regolatorio.

Emerge per la particolare attenzione dedicata da un lato all’operato dell’inviso Capo pro tempore dell’Ufficio Legale (che era stato nel 2021 il coordinatore del team interno delle verifiche sui contratti e che sarà estromesso da Artizzu una volta divenuto A.D.) e, dall’altro, alle dinamiche interne alla Sogin legate alle gare più importanti in gestazione o svolgimento.

FEBBRAIO 2023, IMPAZZA IL ‘TOTO APPALTI’

In costanza di attacchi, tra stampa e Parlamento, volti a “delegittimare” (termine utilizzato dalle forze dell’ordine nei propri atti di p.g.) l’azione e il ruolo dei Commissari e dei dirigenti di Sogin che erano subentrati ai manager fuoriusciti l’anno prima.

Gli inizi del 2023 vedono una folta ed eterogenea schiera di soggetti (tra imprenditori, consulenti, aspiranti appaltatori, pubblicisti e taluni ) adoperarsi per acquisire, condividere e commentare le notizie ‘clou’ sull’andamento degli appalti più importanti di casa Sogin e quelle segrete legate agli atti di gara.

Alle ore 16:29 del 13 febbraio 2023 è A.C. a scrivere a Giuseppe Bono.

UNA DELLE CONVERSAZIONI CAPTATE DEGLI INQUIRENTI

SOGIN CONVERSAZIONE APPALTI

SOGIN CONVERSAZIONE APPALTI

In quel periodo i due si confrontano sistematicamente sulle informazioni riservate di volta in volta provenienti dai propri contatti interni all’azienda pubblica del nucleare.

In un messaggio, bastano poche parole per diramare più notizie.

Oggi avuta conferma” esclama A.C., che nel frattempo sugli stessi temi si confronta anche con Gian Luca Artizzu.

Bando Cemex per fine mese” è la prima informazione resa dal pubblicista in merito alla gara più onerosa tra quelle al centro del piano di accelerazione dei Commissari nominati da Draghi.

A quel punto la notizia non è completa, manca un passaggio importante per gli interlocutori: “Nessun accordo con Casale almeno su questo”.

Il soggetto citato dai due è l’ex A.D. di Sogin per il mandato 2013-2016 (succeduto a Giuseppe Nucci), in quel momento alla guida di Ansaldo Nucleare, la storica azienda di Genova.

Da settimane A.C. e Bono si facevano ambasciatori di quella che sembra essere una congettura, che ipotizzava vantaggi competitivi per quest’ultima in considerazione degli ultimi trascorsi professionali del Commissario, avutisi proprio nella città di Genova.

Nel contempo, tuttavia, i due avevano contatti con rappresentanti delle imprese concorrenti.

GARA ICPF, QUATTRO ORE DOPO CHIUSURA ELENCO CANDIDATI PARTE INFORMAZIONE A GIUSEPPE BONO 

Gli interlocutori A.C. e Giuseppe Bono parlano da tempo anche della gara lanciata dall’Organo Commissariale a dicembre 2022 per l’aggiudicazione dell’appalto ICPF di Trisaia, nell’area del comune lucano di Rotondella.

Per Trisaia si sono presentati in sette” segnala A.C. a chiusura di messaggio, nel contempo riferendo di non conoscere ancora le ditte.

Il riferimento è al numero di operatori economici che hanno formalmente aderito all’indagine di mercato comunitaria preordinata all’invito a presentare l’offerta tecnico-economica.

Tra questi, anche l’azienda di Pescara al cui consigliere di amministrazione l’A.D. Artizzu conferirà incarico legale di fiducia.

Come detto, il messaggio veniva inviato da A.C. a Giuseppe Bono alle ore 16:29 del 13 febbraio 2023.

L’ultimo atto del Comitato di scrutinio delle manifestazioni di interesse per la gara ICPF era stato adottato quattro ore prima, il 13 febbraio 2023 alle 12:34.

L’INCHIESTA

AGEEI è impegnata a ricostruire e raccontare fatti e vicende di interesse generale rendendo note modalità di governo e gestione delle risorse pubbliche – anche al fine di superare eventuali fake news diffuse sui temi oggetto di approfondimento.

Ed evidenzia che Sogin SpA – società del nucleare partecipata dal Ministero dell’Economia retto da Giancarlo Giorgetti, vigilata dal Ministero dell’Ambiente retto da Gilberto Pichetto Fratin è soggetto giuridico autonomo rispetto alle persone fisiche che l’amministrano e/o a quelle che compongono la relativa dirigenza.

SOGIN, INTERPELLATA NEL MERITO, NON RISPONDE. E NON HA MAI SMENTITO

AGEEI ha chiesto alla Sogin a più riprese – in maniera preventiva alla stesura delle inchieste giornalistiche – di avere chiarimenti in merito a interrogatori e appalti.

E si è resa disponibile a pubblicare – per leale collaborazione – repliche, smentite, integrazioni tramite note scritte e interviste.

Nella fattispecie è stato chiesto a Sogin prima della pubblicazione di questo articolo:

– di poter prendere visione del curriculum della figura apicale aziendale Giuseppe Bono;
– ⁠di sapere se, in ragione di eventuali ruoli – non noti – da egli ricoperti nel lungo periodo che ha preceduto la sua assunzione dell’anno scorso, Giuseppe Bono potesse avere accesso a informazioni relative ai processi interni alla Sogin.

Sogin ha finora preferito non rispondere senza mai smentire limitandosi a far inviare diffide o querele con le quali veniva chiesto di interrompere le pubblicazioni.

www.ageei.eu

www.sogin.it

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