Roma - In Arera ci si prepara al blitz di Natale. Oggi sarebbe previsto che l’accordo che aumenta le buonuscite e prevede l’assicurazione sanitaria ai non dipendenti vada in pre consiglio per l’approvazione martedì 17 dicembre.
Nonostante sia ancora in bilico in quanto due componenti su 5 sarebbero attualmente contrari. E se un gruppo di dipendenti sarebbe pronto a fare ricorso al Tar e un altro gruppo a fare una denuncia presso la Corte dei Conti, la Cgil prende nuovamente carta e penna e scrive al Collegio dei Revisori dei Conti.
LA CGIL: ACCORDO IN CONTRASTO CON PRINCIPIO DI BUONA AMMINISTRAZIONE E ILLEGITTIMO E FONTE DI CHIARO DANNO ERARIALE
Secondo la Cgil, la forma retroattiva di cumulo è “palesemente in contrasto con il principio di buona amministrazione” che parla anche di “frasi oscure”. Un accordo che “è del tutto illegittimo e fonte di chiaro danno erariale”.
LA LETTERA:
ARERA, LETTERA CGIL REVISORI DEI CONTI
L’accordo su cui si sta lavorando all’interno dell’Autorità per l’energia guidata da Stefano Besseghini sta comunque andando avanti: buonuscite aumentate per i dipendenti più anziani e polizza sanitaria per coloro che – nel prossimo futuro – andranno in pensione. A scapito – sembrerebbe – dei nuovi assunti.
Prima una ‘manina’ aveva provato a far passare un emendamento per consentire l’assunzione delle “competenze acquisite” senza concorso, soltanto tramite un colloquio. L’emendamento senza un padre è stato poi rinnegato dal firmatario e ritirato a seguito della fuoriuscita della notizia.
Poi l’accordo interno che consente un meccanismo che favorirebbe i dipendenti più anziani (tra coloro che lo avrebbero appoggiato ci sarebbero proprio i più anziani).
Infine una sorta di “ipoteca” sulla prossima governance di punta. Infatti tramite l’accordo stesso prevederebbe che mentre prima per essere nominato dirigente occorreva essere vincitore di un concorso pubblico ora sarà stabilita una “riserva” che prevede la possibilità di nominare 4 dirigenti interni più 4 dirigenti esterni. Nei quatto dirigenti esterni però potranno partecipare anche gli interni.
DIRIGENTI SENZA CONCORSO PUBBLICO NELL’ACCORDO
La riforma delle carriere in Arera consisterebbe che mentre prima per essere nominato dirigente occorreva essere vincitore di un concorso pubblico ora sarà stabilita una “riserva” che prevede la possibilità di nominare 4 dirigenti interni più 4 dirigenti esterni. Nei quatto dirigenti esterni però potranno partecipare anche gli interni. È questa una delle novità dell’accordo tra Arera e sindacati frutto di un’intesa di cui AGEEI ha dato conto nei giorni scorsi e che da quanto si apprende il Collegio dovrebbe approvare oggi con un’apposita delibera.
NE BENEFICEREBBERO MOLTI DIPENDENTI TRA CUI ASSISTENTI O EX ASSISTENTI DI MEMBRI DEL COLLEGIO
Un’intesa – quella dell’accordo – che sembra interessare molti dipendenti dell’Authority, alcuni dei quali assistenti o ex assistenti dei membri del Collegio di Arera Stefano Saglia, Clara Poletti e Gianni Castelli.
Solo per quest’anno l’accordo prevederebbe che i nominandi dirigenti possano avere quattro anni di anzianità in Arera per essere promossi mentre dall’anno prossimo ne serviranno dodici. L’accordo dovrebbe poi essere rivisto ogni anno – secondo fonti vicine al dossier – che evidenziano come tale metodologia sembrerebbe concertare sia i desiderata dei sindacati sia quelle del Collegio sulle nomine dei dirigenti.
SOMME GIACENTI IN ARERA
All’interno di queste “grandi manovre natalizie”, raccontano alcune fonti, si spera in Arera di poter ancora avere la possibilità di trovare una modalità per consentire l’assunzione delle “competenze acquisite” senza concorso, opportunità sfumata con l’emendamento cassato nel passaggio del Dl Ambiente in Parlamento. Fonti vicine al dossier sembrerebbero suggerire esserci una certa disponibilità nel ricordare al governo che l’Authority dispone di somme giacenti che potrebbero tornare utili se messe a disposizione dell’esecutivo per far quadrare i conti .
AUMENTI PER TUTTI, FINO A 2500 EURO. ARERA NON SMENTISCE
Non solo. L’accordo sembra prevedere – sempre secondo fonti interne non smentite da ARERA che è stata interpellata da AGEEI nel merito – che tutti i dipendenti abbiamo un incremento di livello retributivo automatico pari a circa 2.500 euro l’anno. Mentre la riforma del Tfr prevede che i futuri assunti dal 1° gennaio del prossimo anno, avranno un Tfr minore del 30% al contrario dei dipendenti attualmente in servizio che beneficeranno di un Tfr e di un Fondo pensione a contribuzione piena e un gettito ulteriore in base all’anzianità. Gettito che potrà variare da un massimo di 170 mila euro l’anno a un minimo di 10 mila euro.
I FUTURI ASSUNTI IN ARERA NON POTRANNO PIU GODERE DELL’IFR
Più precisamente, i futuri assunti dal primo gennaio prossimo non potranno più godere del IFR, un trattamento di fine rapporto particolarmente favorevole attualmente vigente in Autorità, mutuato da Banca d’Italia e AGCM, ma aderiranno al nuovo regime che prevede TFR, Lump Sum e fondo pensione a contribuzione piena. Al contrario i dipendenti, e soprattutto quelli vicini al pensionamento, che quindi hanno già maturato il IFR si vedranno riconosciuta la retroattività della “Lump Sum” addirittura dal 2003, beneficiando così di quel gettito aggiuntivo fino ai 170.000 euro al momento del pensionamento.
SI SCALDANO I MOTORI PER LE NUOVE NOMINE
Infine si stanno già scaldando i motori per le prossime nomine in Arera: il presidente e il Collegio termineranno il loro settennato nel 2025 e due nomi noti del settore si starebbero già muovendo all’orizzonte per le poltrone che verranno lasciate libere.
AGEEI HA CHIESTO CONFERMA AD ARERA, CHE NON COMMENTA E NON SMENTISCE. TACE
Ageei aveva già chiesto notizie ad Arera che ad oggi non ha ancora risposto. Ecco cosa avevamo chiesto:
In vista di una serie di articoli di approfondimento torniamo a chiedere preventivamente alla stesura e alla successiva pubblicazione:
– Se Arera conferma che l’accordo sulla progressione delle carriere (oggetto dell’inchiesta) che verrà deliberato domani in Collegio si traduce in circa 2500 euro in più per tutti i dipendenti dell’Autorità;
– Se tutti i dipendenti in servizio beneficeranno di un Tfr e di un Fondo pensione a contribuzione piena e un gettito ulteriore in base all’anzianità. Gettito che potrà variare da un massimo di 170 mila euro l’anno a un minimo di 10 mila euro al contrario dei nuovi assunti che vedranno una decurtazione del 30% del Trattamento di fine rapporto;
– Se l’accordo prevede la possibilità di nomina di 4 dirigenti interni più 4 dirigenti esterni. E se nei quatto dirigenti esterni potranno partecipare anche gli ‘interni’.
Dato il carattere di attualità della notizia e visti gli accadimenti temporali previsti per domani, ed essendo informazioni nelle Vostre immediate disponibilità, se non riceveremo alcuna risposta entro le 10 di domani mattina procederemo alla pubblicazione degli articoli con le informazioni e la documentazione in nostro possesso.
Questa testata resta a disposizione per pubblicare eventuali contributi di Arera sotto forma di nota scritta, intervista o videointerviste.
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