L’ACCORDO DECISO A PORTE CHIUSE IN ARERA RICONOSCE RETROATTIVITA’ SOMME AGGIUNTIVE DEGLI ULTIMI 20 ANNI
Roma - L’accordo, che AGEEI pubblica di seguito – IPOTESI DI ACCORDO PER LA RIFORMA DELL’ORDINAMENTO DELLE CARRIERE ARERA NONCHÉ IN MATERIA DI FLEXIBLE BENEFITS, TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO E PIANO SANITARIO – e che da quanto apprende non sarebbe stato discusso con i sindacati ma deciso a porte chiuse, sembra prevedere un particolare vantaggio per chi sta per andare in pensione e una riforma delle carriere che risulta essere conveniente solo a pochi. Una forma di retroattività aggiuntiva che ripesca il coefficiente Ral fino al 2003 con i soldi delle bollette degli italiani.
ARERA – DA IMPEGNO PRESO – PAGA POLIZZA SANITARIA AI SUOI EX DIPENDENTI
Altro nodo riguarda quanto previsto dall’accordo sulla prossima polizza sanitaria: come si legge dal testo dell’accordo, viene permesso che Arera possa erogare parte della polizza anche ai pensionati che non saranno dunque più dipendenti della Pubblica Amministrazione. Sebbene per ora sulla questione non ci sia altro che un ‘impegno formale’, la faccenda sembra aver scosso gli animi non senza forti mal di pancia interni. In quanto ritenuta da qualcuno illegittima e a danno dell’erario.
CHI HA FIRMATO ACCORDO CI GUADAGNA: POLIZZA E SUPER REGALO DI FINE CARRIERA
Da sottolineare inoltre il fatto che gli anziani costano di più, economicamente parlando. Pagare la polizza sanitaria ai propri pensionati equivale a un costo che andrebbe a gravare sulle casse di Arera e sulle spalle delle nuove generazioni di assunti. A vantaggio di chi ha l’età di usufruire della polizza, sindacalisti e non.
ARERA, ACCORDO ARRICCHISCE I VECCHI DIPENDENTI E IMPOVERISCE I GIOVANI CHE VERRANNO
In sostanza – con il placet di alcuni sindacati i cui rappresentanti in Arera hanno un’anzianità adeguata per essere favoriti dal nuovo accordo – sembrano arricchirsi i vecchi assunti che se ne vanno e impoverirsi i nuovi che restano a lavorare.