Roma - Arera prima accelera, poi – vista l’attenzione sull’argomento – frena sull’accordo che prevederebbe dirigenti senza concorso e aumenti per tutti. In programma da quanto apprende AGEEI oggi pomeriggio in delibera del Collegio dalla data originaria prevista dopo il 17 dicembre, non è stata poi inserita. Dipendenti sul piede di guerra.
DIRIGENTI SENZA CONCORSO PUBBLICO NELL’ACCORDO CHE VA OGGI IN DELIBERA
La riforma delle carriere in Arera? Semplice, mentre prima per essere nominato dirigente occorreva essere vincitore di un concorso pubblico ora sarà stabilita una “riserva” che prevede la possibilità di nominare 4 dirigenti interni più 4 dirigenti esterni. Nei quatto dirigenti esterni però potranno partecipare anche gli interni. È questa una delle novità dell’accordo tra Arera e sindacati frutto di un’intesa di cui AGEEI ha dato conto nei giorni scorsi e che da quanto si apprende il Collegio dovrebbe approvare oggi con un’apposita delibera.
BENEFICEREBBERO MOLTI DIPENDENTI TRA CUI ASSISTENTI O EX ASSISTENTI DI MEMBRI DEL COLLEGIO
Un’intesa che sembra interessare molti dipendenti dell’Authority, alcuni dei quali assistenti o ex assistenti di membri del Collegio di Arera. Collegio di cui fanno parte Stefano Saglia, Clara Poletti e Gianni Castelli.
Solo per quest’anno l’accordo prevederebbe che i nominandi dirigenti possano avere quattro anni di anzianità in Arera per essere promossi mentre dall’anno prossimo ne serviranno dodici. L’accordo dovrebbe poi essere rivisto ogni anno – secondo fonti vicine al dossier – che evidenziano come tale metodologia sembrerebbe concertare sia i desiderata dei sindacati sia quelle del Collegio sulle nomine dei dirigenti.
AUMENTI PER TUTTI, FINO A 2500 EURO. ARERA NON SMENTISCE
Non solo. L’accordo sembra prevedere – sempre secondo fonti interne non smentite da ARERA che è stata interpellata da AGEEI nel merito – che tutti i dipendenti abbiamo un incremento di livello retributivo automatico pari a circa 2.500 euro l’anno. Mentre la riforma del Tfr prevede che i futuri assunti dal 1° gennaio del prossimo anno, avranno un Tfr minore del 30% al contrario dei dipendenti attualmente in servizio che beneficeranno di un Tfr e di un Fondo pensione a contribuzione piena e un gettito ulteriore in base all’anzianità. Gettito che potrà variare da un massimo di 170 mila euro l’anno a un minimo di 10 mila euro.
I FUTURI ASSUNTI IN ARERA NON POTRANNO PIU GODERE DELL’IFR
Più precisamente, i futuri assunti dal primo gennaio prossimo non potranno più godere del IFR, un trattamento di fine rapporto particolarmente favorevole attualmente vigente in Autorità, mutuato da Banca d’Italia e AGCM, ma aderiranno al nuovo regime che prevede TFR, Lump Sum e fondo pensione a contribuzione piena. Al contrario i dipendenti, e soprattutto quelli vicini al pensionamento, che quindi hanno già maturato il IFR si vedranno riconosciuta la retroattività della “Lump Sum” addirittura dal 2003, beneficiando così di quel gettito aggiuntivo fino ai 170.000 euro al momento del pensionamento.
EMENDAMENTO AL DL AMBIENTE, SI LAVOREREBBE A RIFORMULAZIONE
A completare il quadro, come AGEEI aveva già riportato in precedenza circa il tentativo (di cui dovrebbe essere a conoscenza il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti a fronte del ruolo che ricopre) per recuperare l’emendamento poi ritirato al Dl Ambiente. A quanto apprende AGEEI, si starebbe lavorando per riformulare la proposta di modifica che originariamente prevede: “Dopo il comma 4 aggiungere il seguente: 4-bis. Al fine di non disperdere le professionalità acquisite, nell’anno 2025 l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ARERA, è autorizzata ad immettere nei propri ruoli con contratto a tempo indeterminato, previo superamento di una prova selettiva per colloquio, il personale che risulti in servizio da almeno tre anni, anche non continuativi, negli ultimi 5 anni, con contratto a tempo determinato presso la medesima Autorità e che sia stato reclutato per mezzo di procedure selettive pubbliche, anche semplificate; tali ssunzioni sono effettuate da ARERA nell’ambito della propria autonomia organizzativa, contabile e amministrativa, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, anche in deroga alla normativa vigente, comportando la rideterminazione numerica della pianta organica di ruolo dell’Autorità”.
SI SCALDANO I MOTORI PER LE NUOVE NOMINE
Infine si stanno già scaldando i motori per le prossime nomine in Arera: il presidente e il Collegio termineranno il loro settennato nel 2025 e due nomi noti del settore si starebbero già muovendo all’orizzonte per le poltrone che verranno lasciate libere.
AGEEI HA CHIESTO CONFERMA AD ARERA, CHE NON COMMENTA E NON SMENTISCE. TACE
In vista di una serie di articoli di approfondimento torniamo a chiedere preventivamente alla stesura e alla successiva pubblicazione:
– Se Arera conferma che l’accordo sulla progressione delle carriere (oggetto dell’inchiesta) che verrà deliberato domani in Collegio si traduce in circa 2500 euro in più per tutti i dipendenti dell’Autorità;
– Se tutti i dipendenti in servizio beneficeranno di un Tfr e di un Fondo pensione a contribuzione piena e un gettito ulteriore in base all’anzianità. Gettito che potrà variare da un massimo di 170 mila euro l’anno a un minimo di 10 mila euro al contrario dei nuovi assunti che vedranno una decurtazione del 30% del Trattamento di fine rapporto;
– Se l’accordo prevede la possibilità di nomina di 4 dirigenti interni più 4 dirigenti esterni. E se nei quatto dirigenti esterni potranno partecipare anche gli ‘interni’.
Dato il carattere di attualità della notizia e visti gli accadimenti temporali previsti per domani, ed essendo informazioni nelle Vostre immediate disponibilità, se non riceveremo alcuna risposta entro le 10 di domani mattina procederemo alla pubblicazione degli articoli con le informazioni e la documentazione in nostro possesso.
Questa testata resta a disposizione per pubblicare eventuali contributi di Arera sotto forma di nota scritta, intervista o videointerviste.
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