Roma - La Regione Lazio conferma il via libera alla circolazione nella fascia verde di Roma per i veicoli diesel euro 4 e alimentati a GPL, anche dopo il 1° novembre. Il comune di Roma ha quasi completato l’installazione dei varchi elettronici attorno all’area, ma il sistema dei bonus di accessi in deroga e del Move-In, attivato in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, non sarà attivato almeno fino a marzo 2025.
Ztl, Fascia Verde, varchi elettronici, Euro 1,2,3,4,5,6 e tra poco 7, GPL, full Hybrid, Mild Hybrid o Light Hybrid, Move-In. Si tratta di termini che fino a pochi anni fa poco o nulla interessavano i cittadini delle aree più popolate del nostro paese, che invece hanno dovuto imparare a maneggiare con scioltezza per non ritrovarsi bloccati da una burocrazia Green che intesta la responsabilità pressoché totale dell’inquinamento nelle grandi città al traffico veicolare e, ancora di più, ai pochi veicoli circolanti con più di 23 anni di età.
All’interno del calderone normativo e di ricerca scientifica spesso non vengono menzionati altri contributori di sostanze inquinanti, come gli impianti termici e quelli industriali, senza contare l’impatto degli agenti atmosferici: un’alta pressione fa salire i valori delle centraline, come del resto un vento di scirocco che trasporta dall’Africa la sabbia del Sahara (responsabile dell’innalzamento delle famigerate PM10), mentre una salvifica tramontana o la pioggia è in grado di azzerare questi valori, sempre che poi venga attuato un efficace piano di lavaggio delle strade cittadine da parte dei grandi comuni.
ROMA A RISCHIO CAOS: GIUBILEO, TRAFFICO, RIFIUTI RISCHIANO DI METTERLA IN GINOCCHIO
Roma sta vivendo un momento di grande transizione, dovuto essenzialmente all’imminente apertura del Giubileo 2025, che prenderà il via il 24 dicembre a San Pietro, e con le sue ricadute su altri aspetti critici della Città eterna, come il traffico, il trasporto pubblico e la gestione dei rifiuti. Sono elementi che possono sembrare slegati tra loro, ma hanno una ricaduta effettiva sull’inquinamento atmosferico in città e, inevitabilmente, per le tasche dei cittadini. Più lavori pubblici aperti in contemporanea comportano un maggior intasamento delle strade, quindi emissioni nell’aria. Ancora di più: un aumento dei turisti e dei pellegrini fa impennare il quantitativo di rifiuti che impattano negativamente sia per il loro trasporto, sia per la loro “digestione”. Da qui l’annuncio del sindaco Gualtieri di lunedì scorso, che assicura l’avvio del trattamento tramite l’inceneritore di Santa Palomba a partire dal 2027, con tutti i dubbi relativi al rilascio in atmosfera di ciò che sarà bruciato.
In questo caos si innestano le difficili decisioni da prendere sulle limitazioni al traffico, su cui pende da anni la Spada di Damocle delle procedure di infrazioni comminate dall’Unione Europea per la cattiva qualità dell’aria. Negli ultimi mesi la palla è rimbalzata tra Comune di Roma e Regione sulla linea applicativa riguardo alla Fascia Verde, quella che prevede le prime limitazioni di accesso.
FASCIA VERDE A ROMA: TUTTO RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI
Nella nuova previsione l’area passa da un perimetro di 82 km a uno ridotto di 72, per complessivi 156 kmq. Qui dentro, secondo le prime stime della Giunta entrata in carica a ottobre 2021, a partire dal 1° novembre 2024 non sarebbero potute più entrare le auto diesel Euro 4, insieme ovviamente ai veicoli ancora più vecchi.
Questa decisione è stata sospesa e rimandata in avanti nel tempo a seguito di nuovi elementi, tra cui miglioramento della qualità dell’aria e calo tendenziale del parco circolante, emersi dagli studi più recenti. Per questo, nonostante alcuni varchi siano accesi per effettuare studi statistici sul passaggio dei veicoli, all’interno della fascia verde è confermata la possibilità di ingresso e circolazione per i diesel euro 4 e le benzina euro 3. La stessa deroga è applicata alle GPL di qualsiasi classe di omologazione, come è sottolineato nel documento: “le limitazioni previste per la ZTL Fascia Verde non si applicano ai veicoli con alimentazione GPL”, così come riportato anche nel rimando prot. ARPA n.70491/202.
Tramite l’installazione di varchi elettronici posizionati lungo i confini della Fascia Verde sarà possibile, nel prossimo futuro, introdurre alcuni strumenti giù utilizzati altrove: i bonus di accessi in deroga e il sistema Move-In.
FASCIA VERDE A ROMA: BONUS IN DEROGA E MOVE-IN GLI STRUMENTI DEL PROSSIMO FUTURO
Di cosa si tratta? Per quanto riguarda i bonus, si legge nel DCR Regione Lazio, su indicazione del Comune di Roma, che saranno concesse 60 giornate di attraversamento varchi nel primo anno e 30 in quello successivo, per poi azzerarsi in seguito. Il Move-In, (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti), invece è il sistema attivato in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto.
“Si tratta di un servizio che promuove modalità innovative per il controllo delle emissioni degli autoveicoli più inquinanti”. Di cosa si tratta? Secondo il sito ufficiale della regione è “una scatola nera (black-box), installata sul veicolo, che consente di rilevare le percorrenze reali attraverso il collegamento satellitare ad un’infrastruttura tecnologica dedicata. L’adesione al servizio Move-In determina l’attivazione di una “deroga chilometrica”, misurabile e controllabile, che estende le limitazioni a tutti i giorni della settimana e a tutte le ore del giorno (24 ore) e conseguentemente il monitoraggio del veicolo avviene tutti i giorni della settimana e a tutte le ore del giorno (24 ore)”.
Accettando questo servizio il cittadino dovrà rispettare le soglie chilometriche assegnate su base annuale e, una volta superate, non potrà più utilizzare il veicolo anche nelle fasce orarie consentite. Le soglie variano in funzione del tipo di alimentazione e delle aree di applicazione. A titolo di esempio un diesel Euro 4 per trasporto merci con massa superare a 12t o per trasportare più di 8 persone non potrà superare i 10mila km annui, ma già per un’automobile normale, da 5 posti, si scende a 8mila km: i guidatori che accettano la scatola nera si ritroveranno controllati da un satellite e limitati nella loro libertà di circolazione.
Questa è la proposta di Roma Capitale, sia per i bonus che per il Move-In:
FASCIA VERDE A ROMA: NEGLI ULTIMI ANNI LA QUALITA’ DELL’ARIA E’ MIGLIORATA
Dal DCR emergono altri dati molto interessanti, che riguardano sia la qualità dell’aria a Roma, sia il numero e la tipologia delle automobili circolanti.
Secondo la delibera “a gennaio 2024 l’ARPA Lazio ha pubblicato il rapporto “Monitoraggio della qualità dell’aria della regione Lazio – Valutazione preliminare anno 2023”, nel quale, al paragrafo 3.1 si evidenzia come nel 2023, nessuna stazione della rete regionale di qualità dell’aria abbia registrato il superamento del valore limite di concentrazione media annua di PM10 (40 μg/m3) e nell’agglomerato di Roma in nessuna stazione il numero di superamenti del limite di concentrazione media giornaliera di PM10 è risultato superiore al numero massimo di 35/anno consentito dalla norma. Inoltre nel 2023 non si sono registrati superamenti del valore limite di concentrazione media annua di PM2.5 (25 μg/m3).
Le criticità relative al biossido di azoto, rilevate nel 2023, riguardano esclusivamente l’Agglomerato di Roma. Infatti, la concentrazione media annuale ha superato il valore limite imposto dalla norma (40 μg/m3) presso la centralina Fermi (47 μg/m3). Nessuna centralina della rete di monitoraggio ha superato il numero annuo dei superamenti del valore limite orario di 200 μg/m3 consentiti dalla norma.
Per quanto riguardo l’ozono, nel 2023 la soglia di informazione è stata superata 3 volte nella stazione di Tenuta del Cavaliere e 10 volte in quella di Cinecittà (Agglomerato di Roma). Al contrario, la soglia di allarme non è stata mai raggiunta in tutta la regione nell’arco dell’anno di monitoraggio. Le centraline che non hanno registrato il superamento dell’obiettivo a lungo termine per la salute umana sono per l’agglomerato di Roma le stazioni Arenula, Cipro, Fiumicino Villa Guglielmi e Malagrotta. Il valore obiettivo per la salute umana, calcolato come media dei superamenti della massima media mobile sulle 8 ore degli anni 2021-2023, da non superare per più di 25 giorni per anno civile, risulta rispettato in tutte le stazioni eccetto Cinecittà nell’agglomerato di Roma, presso la quale si sono registrati 27 giorni di superamento”.
Dal confronto delle ultime stagioni invernali, quelle più critiche, emerge che il numero di superamenti del valore limite giornaliero (50 μg/m3) per il PM10 è diminuito, passando da 39 per la stagione 2022- 2023 a 24 nella stagione 2023-2024. Per il NO2 è stata calcolata la media di periodo che è risultata praticamente invariata, attestandosi su 35 μg/m3 in entrambe le stagioni. Quindi si registra una miglioramento della qualità dell’aria che ha comportato la decisione di allentare le limitazioni, almeno per il momento.
A ROMA CITTADINI DISCIPLINATI E SI REGISTRA UN CALO DELLE AUTO IN CIRCOLAZIONE
C’è però un altro dato davvero interessante che emerge dall’analisi dei dati raccolti grazie ai nuovi varchi. Il primo è che i romani, imprevedibilmente, sono molto disciplinati: rispetto ad un ipotetico 5% di accessi irregolari alla Fascia Verde, ne sono stati registrati solo il 2%, comunque non sanzionabili, visto che gli occhi elettronici hanno per ora una funzione statistica.
L’altro dato davvero interessante è la composizione del parco auto di Roma.
A Roma circolano, o sono comunque immatricolate, 1,725,073 veicoli, 46676 in meno rispetto al 2022, un trend che segue anche quello degli anni precedenti e che vede soprattutto le nuove generazioni meno interessate ad avere un’auto di proprietà. Entrando nel particolare si può notare che le auto a benzina antecedenti al 1° gennaio 1993 sono 117897, mentre i diesel sono 20372. Si tratta di auto potenzialmente definibili “d’epoca”, in quanto hanno più di 30 anni.
Le auto fino a Euro 3, quindi immatricolate prima del 1° gennaio 2001, sono 189655 per quanto riguarda l’alimentazione a benzina e 36952 per i diesel, per un totale di 226607 veicoli: si tratta del 13,14% di tutte le automobili presenti a Roma. Inoltre sia l’alimentazione diesel, che quella a benzina, confermano un forte decremento nelle rinnovo del circolante. Tra il 2022 e il 2024 si prevede una diminuzione di 74mila veicoli per la prima categoria e di 63mila per la seconda, mentre le auto ibride cresceranno di oltre 91mila unità.
LEGGI LA PROPOSTA DI DELIBERA REGIONALE
AVEVAMO SCRITTO:
Mobilità, Santori (Lega): Tar Lazio demolisce le ordinanze di Gualtieri sulla ZTL fascia verde

