Roma - Parte la corsa per la nomina del nuovo Collegio di Arera, in pole alla presidenza Salvemini (Mase) con la sponda di Fratelli d’Italia
Mancano pochi mesi alla scadenza dell’attuale Collegio dell’Autorità di Regolazione per Energia reti e ambiente (Arera) nominato nell’ormai lontana estate del 2018. E – come già riportato nei mesi scorsi – la questione assunzioni sembra essere sempre più al centro dei pensieri dei vertici dell’Authority.
LA VICENDA NASCE DA UN EMENDAMENTO AL DL AMBIENTE E DA ACCORDI INTERNI IN ARERA PER ASSUNZIONI SENZA CONCORSO E BUONUSCITE MONSTRE
Nei mesi scorsi, infatti, è emerso un emendamento al Senato in sede di conversione del Dl Ambiente per la stabilizzazione di professionalità interne, poi ritirato. Successivamente è stata data notizia di un accordo a cui si era lavorato all’interno dell’Autorità per l’energia guidata da Stefano Besseghini con il benestare di tutti i sindacati tranne Cgil su un meccanismo che avrebbe favorito i dipendenti più anziani con buonuscite aumentate e polizza sanitaria. A cui si era aggiunta la possibilità di una riserva di nomine per i dirigenti interni ed esterni senza concorso pubblico. Progetto però sfumato a fine dicembre con tre commissari su cinque che votarono contro. E con Besseghini e il membro del Collegio Stefano Saglia che non riuscirono a portare a casa il risultato il pomeriggio del 31 dicembre.
DA CISL E UIL LETTERA DI FUOCO AI VERTICI DI ARERA SUGLI INCARICHI AD ILARIA AMÉ: RITIRARE IMMEDIATAMENTE LA DELIBERA DI NOMINA RISTABILENDO TERMINE CONTRATTO DI LAVORO
Ora, a quanto apprende AGEEI, Cisl e Uil hanno scritto una lettera che non usa mezzi termini e indirizzata ai vertici di Arera (Collegio, Segretario Generale, Direttore del Dagr e Collegio dei Revisori dei Conti) per chiedere “di ritirare immediatamente la delibera 573/2024/A – ristabilendo il corretto termine del contratto di lavoro della Dott.ssa Amé (Ilaria, ndr) in corrispondenza della data di scadenza del mandato dell’attuale Collegio – e di revocare da subito alla stessa l’incarico di Vicedirettore della Direzione DREI conferitole con la delibera 507/2021/A, nel rispetto della Disciplina negoziale vigente in tema di personale fiduciario”.
La lettera di Cisl e Uil prende spunto dall’allegato 4 dell’ipotesi di accordo sottoscritto in Arera in data 4.7.2012 (recepito con delibera 26 luglio 2012, 326/2012/A) che stabilisce come “la modalità semplificata di assunzione con contratto a tempo determinato” “possa avvenire per le figure e relative funzioni in esso tassativamente indicate”. Vale a dire Assistente o Consigliere del Collegio; Capo Dipartimento; Responsabile Direzione Comunicazione e Stampa; Responsabile Ufficio Speciale Segreteria Organi Collegiali.
“La liceità di una assunzione a TD (Tempo determinato, ndr) senza espletamento di selezione pubblica vale solo per le figure e funzioni previste dall’accordo: lo svolgimento di qualsiasi altra diversa funzione, quindi, è contra ius”, sottolineano i sindacati nella lettera. Ciò premesso, “è stato legittimo assumere come funzionario – senza selezione pubblica – la Dott.ssa Amé, in quanto la figura da ricoprire e la funzione da svolgere era quella di Consigliere del Presidente e questa funzione è l’unica che può essere legittimamente svolta durante tutta la durata del contratto sorto fiduciariamente. E correttamente la delibera 23 dicembre 2019, 565/2019/A – con la quale la Dott.ssa Amé è stata assunta come funzionario consigliere del Presidente – ha previsto la durata massima del contratto fino alla scadenza del mandato del Collegio”, si legge ancora.
IL NODO NELLA NOMINA DI AMÉ
Tuttavia, proseguono i sindacati “con delibera 16 novembre 2021, 507/2021/A l’Autorità, nell’ambito dello specifico conferimento di responsabilità nella struttura organizzativa, ha nominato (“…fermi restando l’attuale assegnazione della nominata dipendente e l’incarico già attribuito alla stessa di Consigliere del Presidente dell’Autorità…”!) la Dott.ssa Amé Vicedirettore della Direzione DREI. Con tale delibera l’Autorità ha conferito al Funzionario in questione una funzione per il cui svolgimento questi non avrebbe potuto essere assunto”.
“Inoltre, nonostante che anche il rinnovo contrattuale successivo alla prima scadenza sia stato ovviamente confermato ‘…sino alla conclusione del mandato del Collegio dell’Autorità…’, con l’adozione della delibera 17 dicembre 2024, 573/2024/A è stato modificato il termine di scadenza del contratto, rendendolo quadriennale e, quindi, successivo alla scadenza del mandato del Presidente per il cui svolgimento di Consigliere il Funzionario in questione è stato assunto”, evidenziano i sindacati chiedendo appunto di ripristinare la situazione secundum legem.
SEGNALAZIONE TARDIVA?
Una segnalazione che sembra essere tardiva considerando che la Amé è in carica dal 2021, che arriva proprio dopo il mancato accordo che avrebbe portato ad assunzioni di nuovi dirigenti e super buonuscite con aumenti che sarebbero potuti arrivare – secondo alcuni sindacalisti interni – fino ad oltre centomila euro a testa, denunciato da Ageei e dalla Cgil.
A quanto si apprende da fonti vicine al sindacato, la lettera sarebbe conseguente proprio al mancato raggiungimento da parte di Besseghini dell’accordo che era stato condiviso in una logica “cencelliana” proprio con le due sigle sindacali, che ora, insoddisfatte, denunciano la copertura che Besseghini dà alla dottoressa Amé
IL GOVERNO CI RIPROVA NELLA BOZZA DEL DECRETO P.A.: PER ARERA 15 ASSUNZIONI DI PERSONALE IN POSIZIONE DI FUORI RUOLO, COMANDO, DISTACCO O ALTRA ANALOGA
Non è tutto. Come se non bastasse il Governo sembra nuovamente voler fare un favore all’Arera con una nuova disposizione contenuta nell’Articolo 2 Comma 2 della bozza del Decreto P.a. all’esame del Consiglio dei Ministri che sotto il titolo “Disposizioni urgenti per il superamento del precariato dei giovani nella pubblica amministrazione” autorizza Arera “per il triennio 2024-2026, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, contabile e amministrativa, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato” ad “immettere nei propri ruoli le risorse di carriera non dirigenziale di cui già si avvale, ai sensi dell’art. 1, comma 12, decreto legge 22 aprile 2023, n. 44 convertito in legge 21 giugno 2023, n. 74 e dell’art. 17, comma 14, legge 15 maggio 1997, n. 127, nell’ambito del contingente di 15 unità di personale già collocate presso l’Autorità in posizione di fuori ruolo, comando, distacco o altra analoga posizione prevista dagli ordinamenti di appartenenza, proveniente da amministrazioni pubbliche o autorità indipendenti. L’immissione nei ruoli avviene con inquadramento del dipendente nella qualifica posseduta nella amministrazione di provenienza in ragione del livello retributivo ivi maturato”.
Tale norma di legge viene proposta proprio dopo i precedenti movimenti di Arera sulle assunzioni non andati a buon fine.
RUMORS: FRANCESCA SALVEMINI TRA I CANDIDATI A PRENDERE IL POSTO DEL PRESIDENTE BESSEGHINI
Nelle grandi manovre di Arera c’è da aggiungere la questione nomine visto che il Collegio scadrà a giugno di quest’anno. Come è facile immaginare visto il ruolo di prestigio e il conseguente emolumento, questa partita è oggetto di grande interesse. A quanto apprende AGEEI, tra i candidati ai vertici dell’Authority, si starebbe profilando il nome della capo segreteria tecnica del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, Francesca Salvemini, che avrebbe a suo favore la vicinanza con Fratelli d’Italia. Il marito Pierluca Pucci Poppi lavora per il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
AGEEI HA CHIESTO CONFERMA AD ARERA, CHE NON HA RISPOSTO
Questo il testo inviato ad Arera:
In vista della stesura di una serie di articoli di approfondimento siamo a chiedere in maniera preventiva:
– Se corrisponde al vero che Cisl e Uil hanno scritto una lettera indirizzata ai vertici di Arera, Collegio, Segretario Generale, Direttore del Dagr e Collegio dei Revisori dei Conti
– se corrisponde al vero che la lettera di Cisl e Uil chiede “di ritirare immediatamente la delibera 573/2024/A – ristabilendo il corretto termine del contratto di lavoro della Dott.ssa Amé in corrispondenza della data di scadenza del mandato dell’attuale Collegio – e di revocare da subito alla stessa l’incarico di Vicedirettore della Direzione DREI conferitole con la delibera 507/2021/A, nel rispetto della Disciplina negoziale vigente in tema di personale fiduciario”.
www.ageei.eu
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