Roma - Nucleare, Sogin, Simiani (PD): per stoccaggio scorie spesi 235 mln/anno ma governo dice 5. Ora serietà. VIDEOINTERVISTA
SIMIANI: I CONTI RIFERITI DA SOGIN NON TORNANO. HO VERIFICATO CON IL CENTRO STUDI E CORTE DEI CONTI
Il responsabile economico del Pd Marco Simiani invoca ‘serietà’ per quanto riguarda il Nucleare e i dati Sogin. “Noi, dopo l’audizione sulla questione del nucleare, dove a una mia domanda sui costi reali che Sogin ogni anno riferisce per quanto riguarda lo stoccaggio delle scorie nucleari – nella quale ho citato un documento della Corte dei conti del 31 dicembre ’24 dove si diceva che Sogin spendeva 235 milioni di euro per lo stoccaggio all’estero in Francia e in Inghilterra, e alla quale il governo rispose che non è vero perché i milioni sono cinque – ci siamo documentati. Siamo andati a rivedere se l’errore fosse stato mio e abbiamo chiesto direttamente al Centro studi che ci ha confermato quel dato che io avevo letto”.
Così l’onorevole Marco Simiani del PD ai microfoni di AGEEI in merito alle spese della Sogin, la Società deputata al decommissioning Nucleare partecipata interamente dal Mef di Giancarlo Giorgetti e dal Mase di Gilberto Pichetto Fratin.
SIMIANI: RISPOSTA DEL MASE IN QUESTION TIME CONTRADDITTORIA
“A quel punto abbiamo fatto un un question time in Commissione Ambiente, e il governo ci ha risposto confermando i 5 milioni, dicendo che il costo del trasporto è diverso dall’affitto. Questa cosa non ci torna perché è contraddittoria anche nel merito stesso della risposta che il Ministero ci ha dato. Su questo noi continueremo a verificare, intanto perché è importante stabilire effettivamente il costo, perché noi pensiamo che sia arrivato il momento che il deposito unico delle scorie nucleari ci sia nel nostro Paese, ma non è possibile ogni anno spendere una cifra importante che potrebbe essere investita in altro modo. Su questo loro come sappiamo in base a un decreto sono ritornati indietro sulle decisioni perché dovevano fare questa specie di concorso a premi in cui i Comuni dovevano scegliere quale fosse interessato ad avere avere il deposito”, prosegue Simiani.
SOGIN, SIMIANI: SI DEVE ESSERE SERI
“Io credo che su questo si debba essere seri: noi avevamo fatto un percorso per individuare, in base appunto ad un percorso, quale dovesse essere il luogo per poter costruire il deposito. Noi vorremmo che fosse seguita quell’idea: tuttavia, al di là del fatto che siamo ripartiti da zero, dobbiamo far veloce e definire velocemente quali possano essere i luoghi in cui questo deposito potrà essere costruito. Io penso che il soggetto pianificatore sia sempre il Governo, in questo caso il soggetto è il legislatore che sostanzialmente è pianificatore, nel senso che deve decidere dove andare. Sogin è un esecutore di fatto e credo che il Governo doveva essere molto più veloce, e non doveva tornare indietro su una decisione che tra l’altro secondo me era veramente assurda”, conclude.