Roma - Sogin, l’Amministratore delegato Gian Luca Artizzu, dalle pagine del Sole24Ore, ha informato i cittadini in merito ai nuovi tempi e costi di Sogin a loro carico. Le spese della commessa nucleare, – dati societari alla mano – aumenteranno di un valore pari un sesto della somma complessiva stanziata per l’ultima Legge di Bilancio. Tempi del decommissioning slitteranno di almeno dieci anni.
Riguardo alle attività statutarie di cui è responsabile Sogin SpA, il valore economico a vita intera stimato per la commessa nucleare aumenta di 3,6 miliardi di euro e i tempi del decommissioning Nucleare si allungano di 11 anni. E’ quanto si evince confrontando i dati dell’attuale gestione riferiti da Artizzu con quelli ufficiali stimati dai mandati precedenti.
A riferire lo scenario societario è stato lo stesso A.D. Gian Luca Artizzu in una recente intervista rilasciata al Sole 24Ore, in cui ha anche aggiunto che l’entrata in esercizio del deposito nazionale scorie radioattive va al 2039. Allungandosi così di dieci anni dall’ultima stima ufficiale.
ARTIZZU NOMINATO DA GOVERNO MELONI SU PROPOSTA MEF E MASE IL 5 AGOSTO 2023
Nominato dal Governo Meloni su proposta congiunta dei Ministri Giancarlo Giorgetti (alla guida dell’azionista MEF) e Gilberto Pichetto Fratin (a capo del vigilante MASE), Gian Luca Artizzu si è insediato nel ruolo di A.D. della Sogin sabato 5 agosto 2023, subentrando all’Organo Commissariale voluto l’anno prima dall’Esecutivo Draghi per accelerare le attività societarie dopo diversi anni di rallentamenti collegati a incrementi di spese.
LE STIME PREVISIONALI, ALLA DATA NOMINA ARTIZZU, FISSAVANO SPESA NUCLEARE IN 7,8 MLD DI EURO. ORA SALITE A 11,3 MLD
Alla data della nomina di Artizzu, le stime ufficiali del quadro previsionale (c.d. Piano a vita intera) fissavano in 7,8 miliardi di euro il valore della commessa nucleare, contro gli 11,38 miliardi previsti dall’attuale gestione. Nel 2013 le stime della Sogin parlavano di una spesa per 6,6 miliardi, poi quantificata in 7,2 miliardi nel 2017 e 7,8 nel 2020.
AUMENTO DI COSTI SOGIN EQUIVALGONO A 1/6 DELL’INTERA LEGGE DI BILANCIO
In pratica, una cifra, quella corrispondente all’aumento di costi annunciato da Artizzu (+3,6 miliardi), che risulterebbe pari a 1/6 dell’ammontare della legge di bilancio 2025 approvata dal Parlamento italiano lo scorso dicembre.
RAGGIUNGIMENTO FINE IMPEGNO DECOMMISSIONING SLITTA – DICE ARTIZZU – AL 2052
Non basta. Il raggiungimento dell’obiettivo di “green-field” (ossia, la fine delle attività di decommissioning con restituzione dei siti alla collettività) non ricadrà più nell’anno 2041 come era stato stimato nel 2020, ma il termine ora è stato spostata di oltre 10 anni nel tempo (nel 2052).
All’articolo 4 lo Statuto Sogin prevede quanto segue:
ARTICOLO 4 – STATUTO SOCIALE SOGIN SPA “4.1 LA SOCIETA’ HA PER OGGETTO L’ESERCIZIO DELLE ATTIVITA’ RELATIVE ALLO SMANTELLAMENTO DELLE CENTRALI ELETTRONUCLEARI DISMESSE, ALLO SMANTELLAMENTO DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE DEL COMBUSTIBILE NUCLEARE E DEGLI IMPIANTI DI RICERCA DEL CICLO DEL COMBUSTIBILE NUCLEARE, NONCHE’ DELLE ATTIVITA’ RELATIVE ALLA CHIUSURA DEL CICLO DEL COMBUSTIBILE E DELLE ATTIVITA’ CONNESSE E CONSEGUENTI. LA SOCIETA’ PROVVEDE ALLA MESSA IN SICUREZZA ED ALLO STOCCAGGIO DEI RIFIUTI RADIOATTIVI, ALLA DISATTIVAZIONE DEGLI IMPIANTI A FINE VITA, AL MANTENIMENTO IN SICUREZZA DEGLI STESSI, FINO AL RILASCIO DEL SITO PER ALTRI USI, ALLA REALIZZAZIONE ED ALL ESERCIZIO DEL PARCO TECNOLOGICO E DEL DEPOSITO NAZIONALE, COMPRENDENTE ANCHE IL TRATTAMENTO E LO SMALTIMENTO DEI
RIFIUTI RADIOATTIVI, NONCHE’ A SVOLGERE LE ATTIVITA’ CONNESSE E CONSEGUENTI. LA SOCIETA’ SVOLGE LA PROPRIA ATTIVITA’ NEL RISPETTO DEGLI INDIRIZZI FORMULATI DAL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO.”

