Quando la forza in azione trasforma la possibilità in realtà.
Gli altri siti del gruppo:

Categorie

Accesso

Politica11 Marzo 2026 15:56

Giustizia, stipendi d’oro per i magistrati italiani: guadagnano sei volte più della media, record nell’Ue. INFOGRAFICA e VIDEOSERVIZIO

Roma - Giustizia, stipendi d’oro per i magistrati italiani: guadagnano sei volte più della media, record nell’Ue. INFOGRAFICA e VIDEOSERVIZIO

Il rapporto CEPEJ evidenzia un divario retributivo netto rispetto a Francia e Germania, mentre l’efficienza del sistema giudiziario nazionale continua a non brillare per celerità e percezione di indipendenza.

In Italia, le carriere di giudici e pubblici ministeri sono accompagnate da un’evoluzione retributiva che non ha eguali tra le principali potenze dell’Unione Europea. Al vertice del percorso professionale, le toghe italiane arrivano a percepire uno stipendio pari a sei volte il salario medio lordo nazionale, distanziando nettamente i colleghi di nazioni come Francia e Germania.

GIUSTIZIA, STIPENDI D'ORO PER MAGISTRATI ITALIANI - INFOGRAFICA

GIUSTIZIA, STIPENDI D’ORO PER MAGISTRATI ITALIANI – INFOGRAFICA

Secondo i dati quantitativi contenuti nel “2023 EU Justice Scoreboard”, un documento che raccoglie l’analisi basata sullo studio della Commissione europea per l’efficienza della giustizia (Cepej) del Consiglio d’Europa, nonostante questo primato retributivo, il sistema giudiziario italiano continua a mostrare fragilità strutturali, faticando a primeggiare in termini di velocità dei processi e indipendenza percepita.

RETRIBUZIONI AL VERTICE E DIVARIO INTERNAZIONALE

I dati relativi al 2021 mostrano una divergenza clamorosa tra l’Italia e il resto d’Europa quando si analizza il rapporto tra gli stipendi dei magistrati e la ricchezza media dei cittadini. Se in Italia il moltiplicatore raggiunge la soglia di “x6”, collocando il Paese su livelli simili a quelli della Romania, altrove la situazione è profondamente diversa.

In Germania, un giudice della Corte Suprema percepisce una cifra che supera di poco una volta e mezzo il salario medio tedesco, mentre in Danimarca il rapporto si ferma a poco più di cinque volte. Anche la Spagna mostra un dato elevato, sfiorando il moltiplicatore di sei, ma è l’Italia a guidare questa particolare classifica del benessere finanziario nel settore della giustizia.

LE TOGHE AL DEBUTTO E IL MODELLO TEDESCO

Anche osservando le fasi iniziali della carriera, il distacco italiano resta evidente, sebbene meno marcato rispetto ai gradi apicali. Per un magistrato all’inizio del percorso, la retribuzione lorda annua in Italia è circa il doppio rispetto al salario medio nazionale.

Questo dato appare particolarmente significativo se confrontato con la Germania, dove un giudice esordiente guadagna mediamente quanto un comune lavoratore dipendente (rapporto x1). In Francia, il rapporto iniziale è leggermente superiore all’unità, ma cresce in modo più contenuto nel tempo, raggiungendo un picco di circa tre volte la media nazionale, ovvero la metà esatta di quanto garantito a un magistrato italiano a fine carriera.

IL PARADOSSO TRA COSTI E PRESTAZIONI DEL SISTEMA

L’aspetto più critico evidenziato dal monitoraggio europeo risiede nel contrasto tra gli alti investimenti nelle retribuzioni e i risultati operativi del comparto giustizia. “Nonostante le toghe italiane siano tra le più pagate d’Europa, l’attuale assetto del nostro sistema giudiziario non primeggia per indipendenza e celerità”, sottolinea il rapporto analizzato.

Esiste dunque una discrasia tra il trattamento economico d’eccellenza riservato ai magistrati e l’efficienza complessiva del servizio reso ai cittadini. Mentre in nazioni come la Bulgaria o la Romania si registrano rapporti retributivi simili a quelli italiani, i “big” europei come la Francia mostrano una struttura dei costi molto più sobria a fronte di una percezione di stabilità e indipendenza del sistema che resta al centro del dibattito pubblico continentale.

scoreboard_factsheet-quantitative-v4

www.ageei.eu

www.eucommission.eu

Riforma Giustizia, fuorionda tra portavoce del No e presidente tribunale riaccende Referendum: “siamo come un topo nel cacio”. VIDEO E REAZIONI

Riforma giustizia, maggioranza coesa per il Si. Opposizione si frammenta, ecco chi vota a favore. INFOGRAFICA

Giustizia, cosa prevede il Referendum deputato a rendere liberi i magistrati. E come sono andati i precedenti referendum. INFOGRAFICA