Logistica25 Maggio 2022 11:12

Trasporti: ASSOTIR, subito nuove aree di sosta per i Tir

Donati, in Italia sono troppo poche ma sono indispensabili per la giusta qualità della vita agli autisti

Realizzare aree di sosta attrezzate per consentire agli autisti dei TIR di riposarsi e rifocillarsi, in modo da poter svolgere il proprio lavoro in piena sicurezza. È la proposta che lancia ASSOTIR, l’Associazione Italiana delle imprese di Trasporto, ricordando che l’Italia ha pochissime strutture adeguate, ed è ben lontana dalla direzione che sta tracciando l’Unione Europea.

“La mancanza di queste aree – spiega Claudio Donati, Segretario Generale di ASSOTIR - è uno dei motivi per cui il settore della logistica sconta una forte carenza di organico: potrebbe riassorbire altri 25.000 autisti professionali. Se vogliamo riavvicinare i giovani a questa professione dobbiamo intervenire anche su questo aspetto, si tratta di garantire un’adeguata qualità di vita a chi trasporta le merci che ogni giorni arrivano nelle nostre case”.

L’Associazione spiega che in Europa esistono circa 300.000 piazzole di sosta dedicate ai Tir, ma che solamente 7.000 si trovano in aree di parcheggio certificate come attrezzate e sicure. Ma anche il numero complessivo non è sufficiente per le esigenze del settore. La Commissione Europea – ricorda Assotir -, nel 2019, ha condotto una ricerca rilevando che nei Paesi dell’Unione si dovrebbero realizzare altre 100.000 piazzole. Una carenza ancora più pesante se si considera che la stessa Europa ha dettato norme ferree sulle ore di riposo quotidiane e settimanali che gli autisti dei singoli Paesi comunitari devono rispettare.

L’associazione ricorda poi che la Commissione Europea intende colmare questa lacuna attraverso il MCE, il Meccanismo per Collegare l'Europa 2021-2027. Lo strumento infatti sostiene progetti di interesse comune per le infrastrutture nei settori delle telecomunicazioni, dell’energia, e anche dei trasporti. La dotazione finanziaria per il periodo dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2027 è fissata complessivamente a 33 miliardi e 710 milioni di euro. In particolare, per lo sviluppo delle aree di parcheggio sicure nel 2021 sono stati stanziati 100 milioni di euro.

“L’Italia si sta muovendo, ma non sta facendo tutto quello che dovrebbe - sottolinea Patrizio Loffarelli, Responsabile del Lazio e dello sviluppo territoriale di ASSOTIR -, basti pensare che ha partecipato con il progetto PASS4CORE – ITA, progetto che prevede il potenziamento del Truck Village di Colleferro. Il Truck Village è un esempio virtuoso, e ben venga la decisione di ampliarne la portata. Ma in Italia abbiamo bisogno di più strutture del genere dove far riposare i conducenti”.

La Commissione ha chiesto di rendere più capillare la distribuzione delle aree di sosta. Nel dicembre 2021 ha infatti proposto una revisione del regolamento TEN-T, prevedendo che ogni area non disti più di 100 chilometri dalla successiva. La Commissione inoltre propone di classificare le aree di parcheggio in base a quattro livelli di sicurezza, in questo modo gli operatori potranno scegliere dove fermarsi in base al valore delle merci che trasportano.

“Lo standard di sicurezza viene definito in base a parametri come la sicurezza del perimetro, le caratteristiche del parcheggio, la vigilanza dei punti di entrata e uscita e le procedure del personale” spiega Alessandro Manzi, Responsabile Infrastrutture e viabilità di ASSOTIR. “Si tratta caratteristiche molto importanti, questo è fuori discussione. Ma ancora una volta bisogna fare in modo che al centro della normativa ci siano gli addetti che ogni giorno guidano sulle nostre strade. Un parcheggio non può dirsi sicuro se non garantire anche tutti i servizi, come docce, servizi igienici, strutture per l’acquisto di cibo e bevande e connessione a Internet. Un lavoro di sacrificio come quello del conducente merita anche periodi di riposo dignitosi e rispettosi della persona”.