Roma - Il ministero dell’Economia verificherà le disponibilità finanziarie e l’andamento del mercato il giorno 6. L’intervento esclude il passaggio in Consiglio dei Ministri grazie alle procedure fiscali semplificate.
Il governo si appresta a rifinire le misure di contenimento dei prezzi energetici alla pompa attraverso una gestione flessibile della leva fiscale. Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha annunciato oggi a Roma, nel corso del Question time al Senato e in successivi colloqui con la stampa alla Camera dei Deputati, l’intenzione di estendere i sostegni sui carburanti in concomitanza con la imminente scadenza fissata per il 6 del mese.
L’esecutivo intende muoversi utilizzando il collaudato schema delle accise mobili, calando l’intervento sul tessuto macroeconomico e sull’andamento dei mercati internazionali. La decisione finale sui volumi dell’operazione e sulle relative coperture sarà presa solo una volta definito il quadro delle risorse effettivamente utilizzabili nelle casse dello Stato.
LA SCADENZA DEI PROVVEDIMENTI E LA VALUTAZIONE DELLE RISORSE
Di fronte all’aula del Senato, Giorgetti ha delineato con precisione la linea temporale e le condizioni necessarie per la prosecuzione dell’iniziativa di tutela dei consumatori. “Ho precisato che il 6 scadono le accise, noi interverremo con il meccanismo delle accise mobili. Dobbiamo effettivamente valutare quanto è la disponibilità, e fino al giorno 6 non l’abbiamo e, in base a quello vedremo in qualche modo, e in base anche alle condizioni di mercato, come prorogare queste forme di intervento”, ha spiegato il ministro.
L’esatto dimensionamento economico dello sgravio necessita quindi di un monitoraggio in tempo reale, in modo da incrociare i margini di bilancio accertati alla scadenza esatta con i trend dei listini petroliferi globali, garantendo la sostenibilità dei conti pubblici.
LO STRUMENTO GIURIDICO E LA SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE
A completare il quadro operativo e metodologico dell’intervento sono state le successive precisazioni di carattere tecnico che lo stesso esponente del governo ha rilasciato a margine dei lavori parlamentari. Parlando direttamente con i giornalisti subito dopo la conclusione di un secondo Question time svoltosi alla Camera dei Deputati, il ministro ha chiarito la natura del veicolo normativo che verrà impiegato per dare continuità ai sostegni sui carburanti.
“Interverremo con un decreto ministeriale”, ha confermato Giorgetti ai cronisti che chiedevano dettagli sull’iter legislativo, specificando che per dare seguito alla proroga sulle accise “non c’è bisogno di una norma di legge nel Consiglio dei Ministri, con il noto meccanismo”. La flessibilità strutturale concessa dalle normative vigenti permette così un’attivazione rapida, snella e mirata, che esclude la necessità di un disegno di legge o di un decreto legge collegiale, demandando l’attuazione pratica al Ministero dell’Economia sulla scorta delle evidenze di cassa raccolte al ridosso della data limite.