Energia10 Marzo 2022 16:31

Terna: verosimile ipotizzare aumento dei prezzi nel secondo trimestre 2022

I forti aumenti del gas sono passati “da 17 euro al MW termico dal 2016 al 2020 a 40 di quest’estate a 200-250 negli ultimi giorni” “fino a 15 volte rispetto al valore medio” che “equivalgono a un costo tra 400 e 500 euro al megawattora di costo dell’energia, dieci volte il prezzo medio di produzione elettrico di qualche anno fa. Le quotazioni del secondo trimestre 2022 hanno raggiunto valori di 450 euro MW. È verosimile ipotizzare a questi prezzi un ulteriore aumenti dei prezzi al dettaglio per le famiglie”. Lo ha detto Fabio Bulgarelli - Direttore affari regolatori di Terna - nell’ambito dell’audizione in commissione Ambiente e Attività produttive della Camera sulle misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali”. Le soluzioni? Secondo Bulgarelli “la risposta più immediata e concreta è un aumento delle rinnovabili” ma occorre anche “velocizzare i processi autorizzativi” ad esempio estendere il procedimento semplificato Dia per linee aeree e interrate nonché per le varianti di linee elettriche esistenti e per i rinnovi degli elettrodotti esistenti.