In Parlamento22 Maggio 2024 11:33

Strade, interrogazione Maccanti (Lega): su numero autovelox su territorio nazionale

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01220

presentato da

MACCANTI Elena

testo di

Martedì 21 maggio 2024, seduta n. 296

MACCANTI, MOLINARI, ANDREUZZA, ANGELUCCI, BAGNAI, BARABOTTI, BELLOMO, BENVENUTO, DAVIDE BERGAMINI, BILLI, BISA, BOF, BORDONALI, BOSSI, BRUZZONE, CANDIANI, CAPARVI, CARLONI, CARRÀ, CATTOI, CAVANDOLI, CECCHETTI, CENTEMERO, COIN, COMAROLI, CRIPPA, DARA, DI MATTINA, FORMENTINI, FRASSINI, FURGIUELE, GIACCONE, GIAGONI, GIGLIO VIGNA, GUSMEROLI, IEZZI, LATINI, LAZZARINI, LOIZZO, MARCHETTI, MATONE, MIELE, MINARDO, MONTEMAGNI, MORRONE, NISINI, OTTAVIANI, PANIZZUT, PIERRO, PIZZIMENTI, PRETTO, RAVETTO, SASSO, STEFANI, SUDANO, TOCCALINI, ZIELLO, ZINZI e ZOFFILI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:

i dispositivi elettronici di controllo della velocità (autovelox) hanno la finalità di limitare gli incidenti stradali nelle zone più sensibili e a rischio delle strade, tuttavia, anche rispetto a quanto emerso dagli organi di stampa negli ultimi anni, occorre evitare che si trasformino in una vessazione per gli automobilisti, che spesso, oltre alle buche, alle strade dissestate, alla mancanza di cartelli, incorrono in pesanti contravvenzioni e sanzioni a causa di sistemi di controllo disseminati nei punti meno opportuni;

il principale problema che si riscontra nelle prassi amministrative quotidiane è che alcuni dei dispositivi utilizzati dai comuni non sono omologati, ma semplicemente approvati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e questo rende poco chiaro e uniforme il loro utilizzo;

da 13 anni si attende il decreto attuativo che disciplini l'armonizzazione di tali dispositivi e ne impedisca un utilizzo distorto da parte di alcune amministrazioni locali;

in risposta all'interrogazione a risposta immediata n. 3-00450, sottoscritta dagli interroganti, il Ministro interrogato ha dichiarato che il Ministero sta lavorando a misure volte ad armonizzare i dispositivi e le apparecchiature di rilevamento della velocità in tutta Italia e a definire le condizioni per l'installazione e l'esercizio dei dispositivi di controllo uniformi in tutti i comuni, con definizione di regole certe, sanzioni giuste ed efficaci e diritto alla difesa per i cittadini;

la recente ordinanza della Corte di cassazione n. 10505 del 2024, pronunciata in data 18 aprile 2024, ha stabilito che, allo stato normativo attuale, l'approvazione del dispositivo non è equiparabile all'omologazione e che solo l'omologazione completa rende legittimi gli accertamenti effettuati tramite autovelox, in quanto le due procedure hanno «natura e finalità» diverse: l'approvazione è propedeutica all'omologazione, che è un accertamento di natura tecnica in alcun modo aggirabile;

tale pronuncia rende quanto mai urgente un intervento normativo che renda uniformi i dispositivi e garantisca certezza e chiarezza circa il loro utilizzo a beneficio di tutti gli utenti –:

se intenda fornire il numero di autovelox presenti sul territorio nazionale e, alla luce della pronuncia citata in premessa, quali iniziative di competenza intenda adottare al fine di rendere tali dispositivi utili per cercare di limitare gli incidenti stradali, evitando che costituiscano una vessazione nei confronti degli utenti.
(3-01220)