Spazio: missione lunare simulata nelle Grotte di Castellana. Tonina: “problemi per l’anidride carbonica sottoterra”
(AGEEI/Aerospazionews) – Prosegue nelle Grotte di Castellana (Bari) la Commercial Analog Astronaut Mission (CAAM), una missione spaziale simulata per effettuare esperimenti scientifici e testare prodotti e sistemi che potranno essere utilizzati per future missioni umane sulla Luna. Questo progetto è promosso dall’associazione Space Pioneers, in collaborazione con il Politecnico di Bari e con il patrocinio dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
La missione simulata è iniziata venerdì 10 ottobre e si concluderà domenica 26. Vi sono coinvolti Tommaso Tonina, presidente di Space Pioneers e co-fondatore della startup Frontier Space Technologies, e Andrea Rubino, ingegnere e PhD candidate al Politecnico di Bari. In questi giorni, entrambi sono impegnati a vivere, lavorare, effettuare esperimenti e verificare protocolli in un ambiente ostile simile a quello della superficie lunare.
“Al momento, l’ostacolo più grande per una nostra permanenza continua nel sottosuolo rimane l’altissima presenza di anidride carbonica”, ha spiegato Tommaso Tonina a AGEEI/Aerospazionews. “Questo si traduce in permanenze di diverse ore per la durata del giorno per poi lasciare le grotte per la notte. Per quanto riguarda gli esperimenti, è ancora troppo presto per arrivare a delle conclusioni, ora che abbiamo da poco superato la metà della missione”.
Tra gli esperimenti, è prevista la coltivazione di funghi su una regolite lunare simulata, fornita dalla norvegese SolSys Mining, per verificare la possibilità di rendere fertile la superficie del nostro satellite. Verranno anche testate nuove tute intra-veicolari destinate agli astronauti e sviluppate dalla società REA Space. Durante la permanenza nelle Grotte di Castellana, inoltre, i due “analog astronaut” consumeranno pasti disidratati prodotti dalla società Tiberino e già sperimentati a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
“Le Grotte di Castellana sono diventate un vero e proprio avamposto spaziale”, ha dichiarato Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari. “La Commercial Analog Astronaut Mission (CAAM) è una piattaforma di ricerca e sviluppo per le aziende, un laboratorio in cui testare e validare tecnologie, materiali e procedure: una delle più avanzate simulazioni di missione lunare mai realizzate. Al centro delle sperimentazioni, ci sarà una ricerca unica al mondo e fondamentale per il futuro programma lunare Artemis della NASA”.
