Quando la forza in azione trasforma la possibilità in realtà.
Gli altri siti del gruppo:

Categorie

Accesso

AEROSPAZIONEWS24 Novembre 2025 19:49

Spazio, Consiglio ESA a Brema. Ranzo (Avio): “impiegare vettori europei per il lancio di satelliti istituzionali Ue”

Spazio, Consiglio ESA a Brema. Ranzo (Avio): “impiegare vettori europei per il lancio di satelliti istituzionali Ue”

(AGEEI/Aerospazionews) – “Privilegiare l’utilizzo di lanciatori europei per la messa in orbita di propri satelliti istituzionali dovrebbe fare parte della visione di autonomia strategica dell’Europa. Tale approccio fornisce maggiori garanzie di sicurezza e di riservatezza, e consente di vedersi garantite condizioni di priorità nel calendario dei lanci”.

E’ quanto sostiene Giulio Ranzo, amministratore delegato di Avio, l’azienda di Colleferro (Roma) che produce il vettore leggero Vega C e i booster per il lanciatore pesante Ariane 6, in questa intervista a AGEEI/Aerospazionews realizzata in vista del prossimo Consiglio a livello ministeriale 2025 dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il cosiddetto CM25, che aprirà dopodomani 26 novembre a Brema (Germania) per concludersi giovedì 27.

“Ariane 6 e Vega C sono al momento gli unici lanciatori europei”, prosegue Ranzo, “e con capacità di carico che va dai micro-satelliti in ride-share ai satelliti considerati ‘grandi’, ossia dalle due tonnellate in su. Entrambi dovrebbero essere visti come strumenti preziosi e prioritari di accesso allo spazio da parte delle istituzioni e dei governi europei”.

L’ESA ha iniziato a lavorare ai nuovi lanciatori recuperabili, tentando di recuperare il grave ritardo con altri player internazionali. Quanto sarà importante questo capitolo al CM25?

“Recuperare i lanciatori, o parti di essi, richiede tempo, investimenti e una forte domanda di lanci: non è solamente una questione tecnologica, ma anche di necessità. Il volume di lanci istituzionali USA non è paragonabile a quello europeo e la maggioranza dei lanci dell’azienda di Musk è comunque dedicata alla messa in orbita dei propri satelliti Starlink. E’ un bene che questo aspetto sia preso seriamente in considerazione al CM25, e, proprio per questo, l’ESA dovrebbe anche analizzare se in futuro ci sarà una domanda di lanci, soprattutto istituzionali, in grado di giustificare l’uso di questa tecnologia. Avio è pronta a fare la sua parte, anche grazie all’accordo da 40 milioni di euro, firmato proprio con l’ESA, per lo sviluppo di uno stadio superiore riutilizzabile. Il contratto, della durata di 24 mesi, rappresenta un primo passo nella transizione dei sistemi di lancio europei verso la piena riutilizzabilità”.

L’ESA ha selezionato 5 aziende per lo sviluppo di nuovi lanciatori leggeri europei. Come considera questa iniziativa?

“In linea di principio la concorrenza può essere di stimolo all’efficienza e alla riduzione dei costi. Va d’altro canto considerato che la dimensione della domanda di lanci europea, ben inferiore a quella del mercato americano, non appare tale da giustificare la commercializzazione di un ampio spettro di lanciatori europei. In prospettiva occorrerà quindi verificare le possibilità di favorire una dinamica di rinnovata sinergia e convergenza nell’ambito delle politiche e delle strategie industriali europee nel settore dei lanciatori”.

www.esa.int

www.avio.com

www.ageei.eu
 
(Speciale ESA CM25 Brema, 5-Segue)