Pacchetto reti europee: il Consiglio Ue appoggia la modernizzazione della rete energetica per la decarbonizzazione.
Oggi gli Stati membri hanno approvato la posizione negoziale del Consiglio sul pacchetto relativo alle reti europee, che comprende una revisione del regolamento sulle infrastrutture energetiche transeuropee (TEN-E) e una direttiva in materia di autorizzazioni. Il pacchetto mira a rispondere all’urgente necessità di modernizzare ed espandere le infrastrutture energetiche europee al fine di accelerare l’elettrificazione e la decarbonizzazione.
La posizione del Consiglio si concentra sul miglioramento della pianificazione transfrontaliera delle infrastrutture energetiche, sulla semplificazione e l’accelerazione del rilascio dei permessi e sulla garanzia di una rete energetica più sicura e resiliente.
L’accordo odierno apre la strada all’elettrificazione dell’Europa verso il raggiungimento della neutralità climatica. Accelerando le procedure di autorizzazione e potenziando le interconnessioni – compresa la fine dell’isolamento energetico degli Stati membri – garantiamo energia pulita a prezzi accessibili e rafforziamo la sicurezza energetica per tutti i cittadini europei. Con la realizzazione di questo importante e strategico pacchetto, la presidenza cipriota ha concretizzato il suo motto “Un’Europa autonoma, aperta al mondo”.
Michael Damianos, Ministro dell’Energia, del Commercio e dell’Industria della Repubblica di Cipro
PIANIFICAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE: UN APPROCCIO COORDINATO
Il Consiglio sostiene un quadro comune per la pianificazione dello sviluppo delle reti nei settori dell’elettricità, dell’idrogeno e del gas. Ciò comporterebbe l’elaborazione da parte della Commissione di uno scenario centrale , basato sul contributo degli Stati membri e delle parti interessate, al fine di individuare e affrontare le carenze e le strozzature infrastrutturali a lungo termine .
La posizione del Consiglio chiarisce che lo scenario centrale terrà conto dei piani nazionali in materia di energia e clima, delle specificità regionali e delle disparità nei prezzi dell’energia. Sarà accompagnato da analisi di sensitività condotte ogni due anni per affrontare gli sviluppi del mercato e le esigenze urgenti in materia di infrastrutture energetiche.
UTILIZZO DEI PROVENTI DERIVANTI DALLA CONGESTIONE PER MIGLIORARE LE INTERCONNESSIONI.
Gli Stati membri hanno concordato di reinvestire una parte dei proventi non spesi derivanti dalla congestione – fondi provenienti dai colli di bottiglia della rete tra diverse aree in cui viene scambiata l’elettricità, note anche come zone di offerta – in progetti transfrontalieri volti a ridurre la congestione , al fine di garantirne un finanziamento prevedibile.
Secondo la posizione del Consiglio, questa norma non si applica ai ricavi derivanti dalle zone di offerta ai confini di un paese o ai fondi raccolti prima dell’entrata in vigore del regolamento. Viene inoltre introdotto un aumento graduale dell’assegnazione dei ricavi da congestione (5 punti percentuali all’anno), a partire dal 10% a partire dal 1° gennaio 2028, fino a raggiungere il 25% entro il 2031. Se non spesi, tali fondi saranno resi disponibili dopo otto anni agli Stati membri, che potranno utilizzarli secondo le norme UE vigenti in materia di mercato elettrico.
SICUREZZA E RESILIENZA
Riconoscendo il crescente numero di interruzioni intenzionali (sabotaggi, attacchi fisici o informatici), i ministri dell’energia hanno istituito una nuova categoria di progetti prioritari dedicati alla sicurezza e alla resilienza dell’infrastruttura elettrica esistente. Ciò consentirà di finanziare componenti critici per le riparazioni di emergenza degli interconnettori elettrici.
PROCEDURE DI AUTORIZZAZIONE PIU’ RAPIDE
I ministri dell’energia hanno appoggiato la necessità di procedure di autorizzazione più rapide e trasparenti , compresa la creazione di portali digitali per semplificare le richieste e la designazione dei progetti di energia elettrica e rinnovabile come di interesse pubblico prevalente (salvo prova contraria), dando priorità alla loro approvazione.
Per accelerare ulteriormente il processo, gli Stati membri possono decidere che la mancata risposta da parte delle autorità nelle fasi intermedie del rilascio dell’autorizzazione sia considerata come tacita approvazione.
Gli Stati membri si impegneranno a evitare l’esclusione dello sviluppo delle energie rinnovabili su vaste aree e ad accelerare la diffusione delle energie rinnovabili attraverso una procedura snella e semplificata.
La posizione del Consiglio comprende anche misure relative al coinvolgimento dei cittadini nei progetti di energia rinnovabile, come la promozione del dialogo attraverso un facilitatore indipendente e la condivisione dei benefici con le comunità locali limitrofe.
PROSSIMI PASSI
Il Consiglio, sotto la presidenza irlandese, avvierà i negoziati con il Parlamento europeo, non appena quest’ultimo avrà adottato la sua posizione. L’obiettivo è raggiungere un accordo definitivo sulla legislazione il prima possibile, entro il 2026.
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