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AEROSPAZIONEWS25 Novembre 2025 13:49

Spazio, Consiglio ESA a Brema. Fistarollo (AIPAS): “sostenere le PMI come forza propulsiva della Space Economy”

Spazio, Consiglio ESA a Brema. Fistarollo (AIPAS): “sostenere le PMI come forza propulsiva della Space Economy”

(AGEEI/Aerospazionews) – “E’ fondamentale sostenere le PMI che, con la loro flessibilità, specializzazione e capacità di innovazione, rappresentano il tessuto connettivo e la forza propulsiva della Space Economy italiana. E anche le Mid-cap, le imprese a media capitalizzazione, che non beneficiano di linee di investimento dedicate, ma rappresentano un’alternativa valida, soprattutto per le piccole missioni”.

E’ quanto chiede Federica Fistarollo, presidente dell’Associazione delle Imprese per le Attività Spaziali (AIPAS), in questa intervista a AGEEI/Aerospazionews realizzata in vista dell’imminente Consiglio a livello ministeriale 2025 dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il cosiddetto CM25, che aprirà domani 26 novembre a Brema (Germania) per concludersi dopodomani 27.

“AIPAS osserva con attenzione progetti come Bromo, l’alleanza strategica tra Airbus, Leonardo e Thales”, prosegue Fistarollo, “nella convinzione che possa e debba essere un’opportunità per rafforzare l’intero ecosistema industriale italiano pronto a sostenerla. Le nostre imprese associate sono pronte ad essere coinvolte e a dare il loro contributo fondamentale nella strategia nazionale di innovazione e competitività del settore spaziale”.

L’Italia è il terzo (o presto forse il secondo) contributore dell’ESA. Qual è il suo parere sul ruolo che il nostro Paese si prepara a giocare a Brema?

“In uno scenario che continua ad essere di crisi e incertezza, la sfida è quella di continuare a investire su settori che sono generatori di nuova economia, e lo spazio è a pieno titolo uno di questi settori in grado di generare valore e prospettiva di crescita a lungo termine. L’Italia deve partecipare attivamente e da vero leader a questa sfida, forte del fatto che le aziende italiane del settore rappresentano, non solo a livello europeo ma sul mercato globale, una risorsa di altissimo livello. A Brema l’Italia deve sostenere il settore con una sottoscrizione quantitativamente all’altezza del ruolo che ha, e si candida ad assumere, a livello europeo e globale”.

Quali sono, secondo lei, i principali settori di sviluppo tecnologico su cui l’ESA dovrebbe investire in futuro per consentire all’industria italiana ed europea di restare competitiva a livello mondiale?

“L’ESA dovrebbe concentrare gli investimenti su tecnologie ad alto valore aggiunto dove l’industria italiana ed europea può eccellere e competere con attori emergenti e consolidati, per stimolare l’innovazione e rafforzare l’autonomia strategica europea. In particolare, è necessario favorire l’accesso allo spazio, ambito in cui l’Europa non si può considerare al momento competitiva, soprattutto con i lanciatori riutilizzabili extra-europei, e per poter lanciare in orbita le PMI europee soffrono alti oneri e scarso potere contrattuale. Un altro settore prioritario è quello delle tecnologie digitali a bordo (AI, edge computing, cybersecurity, miniaturizzazione dei payload), dove le PMI europee mostrano già forte dinamismo e possono trainare la competitività dei servizi downstream basati su Osservazione, Navigazione e Telecomunicazioni. Notiamo grande potenziale anche nelle attività in-orbit, come logistica, prevenzione e rimozione detriti, fino all’elaborazione dei dati in orbita”.

www.esa.int

www.aipas.it

www.ageei.eu

(Speciale ESA CM25 Brema, 9-Segue)