Viabilità7 Settembre 2022 19:16

Smart Road, il futuro della mobilità arriva in Italia con Anas. Entro fine anno l’inaugurazione del centro di controllo sulla Roma-Fiumicino

La sostenibilità passa anche attraverso l’ottimizzazione dei trasporti privati, su gomma. Che si parli di merci o di persone è fondamentale garantire un’impronta ecologica maggiore per un settore, quello della mobilità, ritenuto tra i maggiori responsabili per consumi e inquinamento. Oltre gli obiettivi Green è però fondamentale garantire sempre di più la sicurezza lungo le strade e su questi due cardini che si sviluppa il progetto Anas sulle Smart Road.

Di cosa si tratta? Grazie agli sviluppi tecnologici Anas, che fa parte del gruppo FS Italiane, ha iniziato la sperimentazione della Smart Mobility lungo alcune tratte stradali di sua competenza. L’obiettivo è migliorare i flussi del traffico attraverso l’utilizzo di IoT (Internet of Things) e AI (Artificial Intelligence), sfruttando sensori e raccolte dati sempre più puntuali e precise. L’obiettivo a lungo termine è supportare la guida autonoma, in particolare raggiungendo il quinto livello, quello più alto: le vetture sono in grado di muoversi autonomamente in tutte le situazioni sulla strada. Grazie alle funzioni di rilevamento dell'ambiente, al collegamento in rete costante e alla comunicazione intelligente car-to-car, dalla partenza individuale fino alla destinazione liberamente scelta non sarà più richiesto l'intervento di un conducente.


Anas ha messo in campo un investimento di 1 miliardo di euro ed è attualmente in corso la prima fase, con 250 milioni dedicati ad alcuni tratti strategici: ’itinerario E45-E55 ‘Orte-Mestre’, in Veneto la statale 51 “di Alemagna”, in Sicilia la Tangenziale di Catania e la A19 ‘Autostrada Palermo-Catania’, nel Lazio le autostrade A90 ‘Grande Raccordo Anulare di Roma’ e A91 ‘Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino’, la strada statale 4 "Salaria" e la A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’.


In contemporanea è in corso la progettazione di nuove infrastrutture stradali, in grado di accogliere l’aumento della mobilità elettrica. Si tratta delle cosiddette Green Island, Data Center autosostenibili, in grado di ricaricare diverse auto, utilizzate per il controllo delle strade attraverso droni ed altri sistemi di sorveglianza e per la raccolta dati provenienti dai sensori. Il progetto è stato affidato alla Giancarlo Zema Design Group, che ha disegnato e ideato non solo le Green Island in costruzione sulla Salerno-Reggio Calabria e in Umbria, per cui ha ricevuto anche il premio Green Good Design per il progetto delle stazioni di ricarica intelligente per auto elettriche, ma anche il nuovo Smart Road Center di Ponte Galeria, presente sull’autostrada A91 Roma-Fiumicino. La struttura, visitata lo scorso anno dai reali di Svezia – interessati al progetto Smart Road italiano – è stata pensata in chiave green e funzionerà da centro di controllo. Proprio in ottica impatto zero è stata dotata di arredi urbani a forma di foglia, in grado di assorbire energia solare grazie al fotovoltaico. Lo Smart Road Center, dopo essere stato completato circa un anno fa, ora è in pre-esercizio e dovrebbe essere inaugurato entro la fine del 2022.