In Parlamento5 Giugno 2024 09:52

Scioperi, interrogazione Piccolotti (Avs): su modifica composizione e modalità nomina Commissione di garanzia

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02920

presentato da

PICCOLOTTI Elisabetta

testo di

Lunedì 3 giugno 2024, seduta n. 302

PICCOLOTTI e GHIRRA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

ancora una volta il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha deciso di precettare uno sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali del trasporto ferroviario per domenica 19 e lunedì 20 maggio 2024;

secondo il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, lo sciopero, visto il concomitante Gran premio di Formula 1 a Imola, e il grande afflusso di pubblico previsto, avrebbe aumentato i disagi negli spostamenti;

gli scioperi previsti per il 19 e 20 maggio erano stati proclamati dalle organizzazioni sindacali sin dal 1° e dal 6 aprile;

non è la prima volta che il Ministro interrogato interviene solo a ridosso delle date degli scioperi per disporne la precettazione, nonostante le organizzazioni sindacali proclamino le mobilitazioni con largo anticipo e nei modi e nelle forme previste dalla legge;

sia a luglio che a novembre e dicembre 2023 le ore di sciopero sono state ridotte rispetto a quelle proclamate dalle organizzazioni sindacali e sempre con le stesse modalità: pochi giorni prima dell'inizio e con argomentazioni dirette a minimizzare le ragioni delle proteste;

gli scioperi, indetti per rivendicare migliori condizioni retributive e di lavoro, dovrebbero ricevere la dovuta attenzione da parte del Ministro interrogato, che dovrebbe inoltre favorire le relazioni tra le aziende ferroviarie e le organizzazioni sindacali, invece di banalizzare le proteste e utilizzare puntualmente la precettazione, peraltro con tempistiche che rendono di fatto impossibile alle organizzazioni sindacali di ricorrere alle autorità o al giudice competente in tempi utili per accertarne l'illegittimità;

come nel caso dell'ordinanza di precettazione del 12 dicembre 2023, con la quale era stata ordinata la riduzione a quattro ore di sciopero nazionale del settore trasporto pubblico locale previsto per il giorno 15 dicembre 2023 e proclamato per una durata di 24 ore, annullata dal Tar del Lazio il 28 marzo 2024;

nel pronunciamento del Tar si può leggere che «l'ingerenza politica è contemplata unicamente nei casi in cui, oltre al fondato pericolo di un pregiudizio grave ed imminente dei diritti, sussistano e vengano adeguatamente esplicitate nel relativo provvedimento la necessità e l'urgenza di provvedere»;

il sistematico ricorso allo strumento della precettazione rappresenta, ad avviso delle interroganti, un'iniziativa sbagliata e spesso illegittima, che comprime il diritto costituzionale di sciopero che, peraltro, soprattutto nel settore del trasporto, è regolamentato con norme stringenti proprio per garantire anche i diritti degli utenti;

infine, ad avviso delle interroganti, al fine di garantire la massima imparzialità nelle decisioni da assumere, sarebbe necessario che la Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali venisse ricondotta a nove membri, scelti e nominati con i medesimi criteri già previsti dalla legge, ma previo parere favorevole delle Commissioni parlamentari permanenti competenti in materia di lavoro pubblico e privato espresso con maggioranza dei due terzi dei componenti –:

se il Ministro interrogato, per il futuro, a fronte della proclamazione di scioperi non intenda attivarsi tempestivamente per favorire il raggiungimento di una intesa tra le stesse organizzazioni sindacali e le aziende del settore coinvolte, evitando di adoperarsi soltanto a ridosso delle annunciate astensioni e, soprattutto, di ricorrere sistematicamente alla precettazione, privilegiando il dialogo e la concertazione con le organizzazioni sindacali e per consentire alle stesse di esperire in tempo utile i rimedi e le tutele giurisdizionali per vedersi eventualmente riconosciuto il diritto ad esercitare gli scioperi nelle date e nelle forme individuate all'atto della proclamazione degli stessi;

se il Governo non intenda promuovere iniziative di natura normativa, come auspicato dalle interroganti, dirette alla modifica della composizione e delle modalità di nomina della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, al fine di garantirne la massima imparzialità.
(4-02920)