Roma - Sogin esclude il termine “incidente nucleare” per quanto accaduto a Casaccia ma per la scala degli eventi nucleari riconosciuta e applicata a livello mondiale, INES, (un po’ come le scale RICHTER o MERCALLI per i terremoti) sembra trattarsi proprio di “Incidente nucleare”. Per la precisione di classe 2.
OPERAIO SOCCORSO UNA SETTIMANA FA MA PICHETTO FRATIN E VANNIA GAVA NON ERANO STATI AVVERTITI DA SOGIN
L’operaio soccorso una settimana fa (la Sogin non aveva avvertito il ministero vigilante Mase di Pichetto Fratin e neppure diramato la notizia prima della rivelazione degli organi di stampa nella giornata di ieri) avrebbe patito inalazione e ingestione di plutonio, che è fattispecie più grave dell’irradiazione da contatto in quanto può danneggiare gravemente gli organi interni del malcapitato.
Il lavoratore è stato prontamente sottoposto alle cure di medicina d’urgenza del Policlinico Gemelli di Roma e poi messo sotto osservazione clinica, in cui ancora versa, considerato che il grado di assorbimento di plutonio potrà essere valutato con precisione solo dopo aver capito quanto di quello che ha inalato si è legato agli organi interni.
PRESIDENTE ISIN CAMPANELLA CHE VIENE DA INAIL: PER ORA NON CONSEGUENZE ‘SEVERE’ PER OPERAIO
Il presidente ISIN Francesco Campanella – che viene dall’Inail, l’istituto sugli incidenti sul lavoro – ha spiegato in un’intervista al TG3 che sembra non ci siano per ora conseguenze “severe”.
SOMMINISTRATO IL DPTA, UN POTENTE CHELANTE CHE SI USA SOLO NEI CASI DI RISCHIO REALE
Il personale sanitario specializzato ha somministrato all’operaio il DTPA, un potente chelante che si utilizza solo nei casi di rischio reale per il paziente.
Non solo. L’incidente è avvenuto all’interno dell’impianto nucleare durante le attività ordinarie di caratterizzazione dei fusti contenenti il plutonio. L’area di lavoro nell’impianto è stata subito interdetta e saranno necessarie approfondite azioni di bonifica e decontaminazione.
SOGIN NON SI RIFA ALLA SCALA EVENTI NUCLEARI INTERNAZIONALE, APPLICATA IN TUTTO IL MONDO
Intanto la Sogin, nel proprio comunicato di ieri con cui parrebbe aver voluto ridimensionare la portata dell’evento, sembra avere tralasciato, al cospetto dell’opinione pubblica, la scala internazionale degli eventi nucleari, che gli addetti di settore chiamano INES (International Nuclear Event Scal) introdotta 35 anni fa da parte di IAEA e Agenzia dell’energia nucleare dell’Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo.
Qui di seguito AGEEI pubblica in formato PDF il PROTOCOLLO INTERNAZIONALE INES:
PER SCALA INTERNAZIONALE SI TRATTA DI INCIDENTE NUCLEARE
Si tratta di una scala numerica da 0 (senza rilevanza) a 7 (gravissimo), simile a quelle usate in ambito sismico, applicabile a qualsiasi evento radiologico o nucleare in un impianto a cui associa un dato livello di gravità, misurata anche in termini di conseguenza sui lavoratori.
Contrariamente a quanto dichiarato dalla Sogin che definisce l’accaduto di Casaccia come “contaminazione interna”, la vicenda sarebbe da qualificarsi come un incidente di grado 2 della scala Ines.
https://www-pub.iaea.org/MTCD/Publications/PDF/INES2013web.pdf
Secondo la menzionata misura internazionale di settore, un evento così classificabile è quello che riguardi il malfunzionamento delle apparecchiature di sicurezza, ma che lasci copertura di sicurezza sufficiente per malfunzionamenti successivi, o che provochi l’esposizione di un lavoratore a dosi eccedenti i limiti e/o che porti alla presenza di radionuclidi in aree interne non progettate allo scopo, e che richieda azione correttiva.
Nel caso di Casaccia sembra trattarsi di una situazione simile.
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