Politica8 Aprile 2022 13:19

Nella notte il via libera al Dl Bollette-Energia, ecco le novità

Si è chiuso nella notte l’iter nelle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera per la conversione del decreto bollette/energia. Lunedì sarà sui banchi di Montecitorio per la conversione.

Le misure ammontano a complessivi 8 miliardi di euro ma la maggior parte – circa 5,5 miliardi – sono impiegati proprio per far fronte al caro bollette e riguardano, come noto, l’abbassamento dell’Iva per il gas e la cancellazione degli oneri di sistema.

Tra gli emendamenti approvati, si prevede che il Gse comprerà energia rinnovabile con un ritiro fisico per durate di almeno tre anni per rivenderli con contratti di identica durata a prezzi fissati dal Mite sulla base dei costi delle varie tecnologie e tenendo conto dei prezzi medi dell'ultimo decennio. Le modalità di vendita dovranno garantire che i prezzi siano "direttamente praticati ai clienti finali con priorità ai clienti finali energivori, con attenzione alle isole Sicilia e Sardegna". Termosifoni e condizionatori delle pubbliche amministrazioni dovranno abbassare la temperatura dei termosifoni. Dal 1maggio al 31 marzo 2023, il 16 febbraio di ogni anno sarà celebrata la Giornata del Risparmio energetico e Arera dovrà scrivere una relazione a determinate scadenza sull’utilizzo delle risorse utilizzate per gli aumenti dei prezzi di elettricità e gas.

GAVA: ABBIAMO MIGLIORATO DECRETO

"Investimenti per quasi 8 miliardi di cui ben 5 e mezzo per potenziare le famiglie contro il caro energia. Per abbassare le bollette cancelliamo gli oneri di sistema per le utenze domestiche anche il bonus sociale per chi si trova maggiormente in difficoltà quelli maggiormente colpiti dai rincari. Il disegno di legge di conversione del decreto bollette approvato questa notte dalle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera va nella direzione che indicatore anche per quanto riguarda gli interventi finalizzati ad aumentare la produzione nazionale di energia, liberando il paese dall'eccessiva dipendenza dall'estero: sono previste liberalizzazioni per le rinnovabili e l'aumento della produzione di gas nazionale”, ha commentato la sottosegretaria al Mite Vannia Gava.

BRAGA: DA EMENDAMENTI PD SEMPLIFICAZIONI E ACCELERAZIONI RINNOVABILI

“Nel DL Energia licenziato questa notte dalle commissioni Ambiente e Attività produttive alla Camera sono state approvate molte proposte del PD che consentiranno di accelerare la realizzazione di impianti di energia rinnovabile e di aumentare la nostra indipendenza energetica”, ha commentato Chiara Braga, deputata dem e Responsabile Transizione Ecologica del Pd. “Con i nostri emendamenti sono state semplificate le procedure per il repowering degli impianti esistenti e la realizzazione delle infrastrutture elettriche, estesa la procedura semplificata a modifiche e interventi finalizzati a aumentare la produzione di energia verde. È stato cancellato il diritto all’accesso agli incentivi per il fotovoltaico a terra in aree agricole e rimossi vincoli eccessivamente restrittivi per lo sviluppo dell’agrivoltaico compatibile con l’attività agricola, coerentemente con l’obiettivo di salvaguardare il suolo libero per il suo valore ambientale e per l’importanza che soprattutto in questa fase assume per la produzione agroalimentare, evitando così speculazioni a danno degli agricoltori. È stata approvata la norma sulle “green-belt” per favorire lo sviluppo di impianti fotovoltaici a servizio di aree produttive, nelle aree interne agli impianti industriali e nella fascia adiacente alle infrastrutture autostradali, dove si applicheranno immediatamente le semplificazioni previste per le aree idonee, in attesa che il Governo e le Regioni provvedano rapidamente alla individuazione delle aree idonee prevista da decreto 199/21. Si è ulteriormente ampliata la possibilità di realizzare con procedura libera il fotovoltaico nelle zone A e nei centri storici per favorire la generazione distribuita di energia pulita, salvaguardando le aree di effettivo pregio architettonico e paesaggistico. Questi emendamenti, insieme ad altre norme approvate per sostenere le imprese più colpite dall’aumento dei costi di energia elettrica e gas e promuovere la cultura della responsabilità e del risparmio energetico, sono la strada giusta per accelerare la transizione del nostro Paese verso un modello energetico più sostenibile e sicuro, che diminuisca la nostra dipendenza dalle fonti fossili, a partire dal gas russo”.

CASSESE (M5S): CAMERA APPROVA IL DIGESTATO AGROINDUSTRIALE

“Superare le incongruenze tra i sottoprodotti di origine agroindustriale ammessi negli impianti agricoli di biogas che fanno parte del ciclo produttivo di una impresa agricola e quelli ammessi per l’uso agronomico del digestato come sottoprodotto. È questo l’obiettivo raggiunto con l’emendamento, a mia prima firma, approvato oggi in commissione alla Camera, grazie alla convergenza anche delle altre forze politiche, nel corso dell’esame del Dl Energia”. Lo rende noto il deputato Gianpaolo Cassese, esponente M5S in commissione Agricoltura. “Si tratta di un ulteriore tassello per la valorizzazione di tutti i sottoprodotti in chiave circolare - aggiunge -. Potremo così conseguire gli obiettivi di sviluppo del biogas e del biometano in funzione delle peculiarità dei territori, sviluppando il massimo potenziale energetico possibile”. “La risposta dell’Italia agricola alla crisi energetica si rafforza - prosegue Cassese - e si dà al Paese la possibilità di poter disporre di maggiori quantitativi di fertilizzante organico. Una risposta efficace, pertanto, anche all’aumento dei prezzi e alla difficoltà di approvvigionamento dei fertilizzanti chimici dovuto alle tensioni conseguenti all'invasione russa dell'Ucraina. L’impegno parlamentare per una economia circolare e una transizione ecologica che veda protagonista l’agricoltura italiana continua, massimizzando la produzione energetica, tutelando l’ambiente e abbattendo i costi del comparto primario” conclude.

FURGIUELE (LEGA): NORME PIÙ SNELLE COMBUSTIBILI SECONDARI PER COMPARTO CEMENTO

“L’industria del cemento è fondamentale per la ripresa economica del nostro Paese. L'aumento dei costi dell'energia, dei combustibili e delle quote Co2 sta mettendo, però, a serio rischio la tenuta del settore. Si rischia una serie di delocalizzazioni con un serio danno per il tessuto industriale italiano. Per questo, nella conversione in legge del Dl Bollette, la Lega ha proposto un emendamento, approvato, che introduce una maggiore flessibilità temporale nell'uso dei combustibili alternativi mitigando l’impatto del caro energia. Si introducono, così, norme più snelle per i combustibili secondari con un doppio vantaggio: aiuto al comparto e vantaggio per l’ambiente. Una risposta concreta e di buon senso, attesa da quasi 15 anni, ottenuta anche grazie all’ottimo lavoro del sottosegretario al Mite Vannia Gava”, ha ricordato il deputato della Lega Domenico Furgiuele.

VIANELLO-VALLASCAS: NORME SU CEMENTIFICI SCHIAFFO A SALUTE E AMBIENTE

Critici i deputati di Alternativa in commissione Attività Produttive, Andrea Vallascas e Giovanni Vianello: ."L' emendamento dal Governo al decreto Bollette approvato Ambiente e Attività Produttive su cui la maggioranza si è nuovamente spaccata, ci ha lasciato esterrefatti. FdI, che permette ai cementifici di bruciare rifiuti derogando i limiti quantitativi orari, giornalieri o di altro periodo inferiore all'anno. Il Governo Draghi - concludono i deputati di Alternativa - torna a favorire l 'incenerimento dei rifiuti nei cementifici: lo scorso anno hanno approvato una norma al dl semplificazioni che consentono ai cementifici che non sono autorizzati a bruciare CSS, di bruciarli ugualmente senza rilasciare impartite dalle autorità di controllo ma solo con una comunicazione delle imprese. Ora, sempre con una semplice comunicazione delle imprese, si derogano vergognosamente ai limiti quantitativi".

GIROTTO (M5S): NETTI PASSI AVANTI PER RAFFORZARE PRODUZIONE PRODUZIONE RINNOVABILE

"Esprimo soddisfazione per i risultati ottenuti nell'esame in corso del DL " Energia " alla Camera nel quale sono stati approvati anche emendamenti già presentati "sostegni ter". Con le nuove disposizioni si ampliano ampiamente la possibilità di realizzare impianti rinnovabili nelle aree immediatamente contigue alle zone Industriali; si estende la possibilità di realizzare impianti per autoconsumo entro 10 Km dall'utenza di consumo; è prevista una consistente semplificazione sulle procedure di autorizzazione per impianti fino a 10MW. Oltre a ciò, sono stati approvati altri emendamenti M5S sempre aventi per oggetto l'estensione e la semplificazione per le Rinnovabili, come quello sugli impianti galleggianti, sul repowering e ulteriori semplificazioni e anche sugli accumuli. Sono tutti passi avanti per aumentare la produzione interna di Energia e quindi diventare maggiormente autonomi, e nel contempo ridurre le spese energetiche, il tutto con l'ulteriore conseguenza di rafforzare le relative filiere industriali che creano molti, molti più posti di lavoro rispetto alle corrispondenti fossili, e normalmente implicano una forte filiera dei gas climalter che, ricordiamolo, ora sono generati al 75% proprio da tale era", ha spiegato in una nota Gianni Girotto (M5s), presidente della commissione Industria del Senato e coordinatore del comitato Transizione Ecologica del M5s.

GIACOMONI (FI), OK A MIO EMENDAMENTO CHE POTENZIA OPERATIVITÀ FONDI MISE A SOSTEGNO DEL VENTURE CAPITAL

“Sono molto soddisfatto per l’approvazione dell’emendamento di Forza Italia al Dl Energia, a mia prima firma, che mira a rafforzare ulteriormente il settore del venture capital. Con questo provvedimento, infatti, verrà potenziata l’operatività dei fondi a sostegno del settore sottoscritti dal Ministero dello Sviluppo Economico” ha affermato in una nota, il deputato di Forza Italia, Sestino Giacomoni, membro del coordinamento di presidenza del partito azzurro. “La norma – prosegue – stabilisce che, per la gestione degli interventi, è autorizzata l’apertura di un apposito conto corrente di Tesoreria centrale dello Stato intestato al MISE, su cui confluiscono le disponibilità finanziarie appositamente destinate e su cui Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. è autorizzata ad effettuare operazioni di prelevamento e versamento di liquidità per le medesime finalità. Il Ministero dello sviluppo economico stipulerà con CDP un’apposita convenzione che disciplini gli aspetti operativi di gestione delle risorse depositate sul predetto conto”. “Questa norma – conclude Giacomoni – consentirà di amministrare in maniera più sicura, efficace e virtuosa le risorse a disposizione. La sinergia di tutti gli operatori, pubblici e privati, con l’apporto di Cdp può essere la chiave per garantire crescita e sviluppo al Paese”, conclude Giacomoni.

CIB: APPROVATO EMENDAMENTO CHE VALORIZZA TUTTI I SOTTOPRODOTTI AGROINDUSTRIALI. UNA RISPOSTA IMPORTANTE ALLA CRISI ENERGETICA

Soddisfazione del CIB - Consorzio Italiano Biogas dopo l’approvazione da parte delle Commissioni congiunte Ambiente e Attività produttive della Camera dell’emendamento al Dl Energia che promuove la valorizzazione dei sottoprodotti agroindustriali allargando la gamma delle biomasse impiegabili, favorendo così lo sviluppo del biogas e biometano agricolo in funzione delle specificità dei territori. "Con questo emendamento è stata superata finalmente l’incongruenza tra i sottoprodotti ammessi in ingresso agli impianti biogas e biometano e quelli previsti per l’impiego agronomico del digestato come sottoprodotto della digestione anaerobica. Questo chiarimento, che raccoglie la richiesta del CIB, consentirà di produrre quote maggiori di energia rinnovabile e maggiori quantitativi di digestato, contribuendo alla transizione agroecologica ed energetica - dichiara Piero Gattoni, Presidente CIB - . Questo passaggio dimostra l’attenzione del Parlamento e del Governo verso il settore del biogas agricolo riconoscendogli un ruolo strategico nella decarbonizzazione del mix energetico. Un ringraziamento particolare ai relatori e ai gruppi parlamentari che hanno saputo tradurre efficacemente la nostra richiesta in un’azione concreta”. - continua Gattoni - “Accelerare e investire nella produzione di biogas è la strada da percorrere per garantire sicurezza energetica e alimentare al nostro Paese, senza arretrare sugli obiettivi climatici fissati. Auspichiamo ora una rapida approvazione definitiva del decreto legge”.