In Parlamento30 Maggio 2024 10:38

Liguria, interrogazione Serracchiani (Pd): su ritardi diga foranea di Genova

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02437

presentato da

SERRACCHIANI Debora

testo di

Martedì 28 maggio 2024, seduta n. 300

SERRACCHIANI, GHIO e ORLANDO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

risulta agli interroganti che l'autorità di sistema portuale di Genova, stazione appaltante dell'opera definita «nuova diga foranea di Genova», abbia inviato al Consorzio per Genova Breakwater, appaltatore, una lettera in data 9 maggio 2024, definita «ordine di servizio n. 18», a firma del direttore di lavori Giuseppe Galluzzo e del responsabile unico del procedimento Marco Vaccari;

consta che nella lettera gli scriventi abbiano manifestato la «fortissima preoccupazione» sui tempi di realizzazione dell'opera e che «lo stato di avanzamento dei lavori non può che definirsi allarmante e ciò unicamente a causa delle molteplici negligenze del consorzio nella programmazione e messa in opera dei mezzi, conseguenti ad evidenti carenze organizzative e operative»;

risulta che la lettera di cui sopra segua altre otto note inviate dalla stazione appaltante al consorzio appaltatore, nella quali l'autorità di sistema portuale avrebbe «ripetutamente segnalato ritardi nell'esecuzione dei campi prova per cause imputabili a codesto appaltatore» e che l'esecuzione dei suddetti campi prova avrebbe dovuto essere eseguita nelle prime fasi di contratto e parallelamente alla fase di progettazione definitiva «per fornire le necessarie conferme sui parametri di progetto»;

consta che il campo prova sia fondamentale soprattutto per verificare la solidità del basamento sottomarino in ghiaia e la sua capacità di reggere il peso dei cassoni della diga senza sprofondare;

risulta che il responsabile unico del progetto Marco Vaccari, come riportato in data 19 maggio 2024 dal quotidiano Il Secolo XIX, abbia scritto: «alla luce del fatto che la posa dei cassoni cellulari lungo l'impronta della nuova diga foranea di Genova è prevista a partire dal 24 maggio 2024, in assenza delle risultanze di campi prova necessarie per la verifica dei requisiti di progetto e la definizione del necessario dettaglio del trattamento dei fondali, sarà unicamente onere e responsabilità di codesto appaltatore di intraprendere ogni azione necessaria a garantire la piena realizzabilità dell'opera a regola d'arte, in accordo ai requisiti di progetto e alle previsioni contrattuali, assicurando il completamento dei lavori entro gli inderogabili termini del 30 novembre 2024»;

nella successiva missiva del 10 maggio 2024, citata dal quotidiano, l'autorità portuale ordina al consorzio di «indicare la data di completamento dei campi prova, producendo entro dieci giorni, e comunque prima della posa del primo cassone, una relazione del progettista che giustifichi la possibilità di completare i suddetti campi prova successivamente all'avvio dei lavori»;

consta agli interroganti che mentre il versamento della ghiaia in mare proceda secondo le tabelle di marcia (oltre il 50 per cento), lo stato di avanzamento della lavorazione strettamente correlata alla formazione delle colonne di consolidamento sia appena del 5 per cento;

venerdì 24 maggio 2024 la cerimonia della posa del primo cassone della diga foranea del porto di Genova è stata effettuata alla presenza del Ministro interrogato, ma non è stato possibile effettuare il posizionamento del primo cassone nel fondale;

la diga foranea di Genova è la prima opera in Italia per entità di finanziamenti collegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza, che impone il completamento entro il 30 novembre 2026, data prevista per la consegna dell'opera –:

se al Ministro interrogato e alla cabina di regia del Piano nazionale di ripresa e resilienza risultino i ritardi sopra riportati e come ci si intenda attivare e con quali azioni per ripristinare la tempistica prevista per non perdere i finanziamenti collegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza;

se il Ministro interrogato sia a conoscenza delle ragioni della mancata esecuzione dei campi prova: se si tratti di ritardi nelle lavorazioni o se sia legata a modifiche delle valutazioni progettuali rispetto alla situazione dei fondali in correlazione con l'impatto dell'opera.
(5-02437)