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News12 Maggio 2026 14:50

Inps, regole per nomina sono quelle fatte da Tridico. Come funzionano. I DOCUMENTI e LE DELIBERE. In ballo 10 mln di pratiche INCA CGIL

Inps, regole usate per nomina sono quelle fatte da Tridico. Come funzionano. I DOCUMENTI e LE DELIBERE. In ballo 10 mln di pratiche INCA CGILPasquale Tridico fa le regole per la nomina dei vertici dell’Avvocatura INPS (con a fianco il direttore Vincenzo Caridi), e Gabriele Fava (con a fianco il DG Valeria Vittimberga) le mette in atto e le fa rispettare. Ma se questo va bene per le nomine passate, quando è il momento del passaggio di consegne scatta il panico.

Registrano grande ritardo rispetto alle tempistiche previste da statuto le nomine dell’Avvocatura generale dell’Inps a seguito di selezione interna disciplinata proprio dalla DELIBERAZIONE 54_Criteri incarichi coordinamento del 13 aprile 2022 deliberato da Pasquale Tridico quando nominò pochi mesi dopo – in piena estate – Mirella Mogavero a capo dell’Area legale con DELIBERAZIONE N_128 del 20 Luglio 2022 con decorrenza dal primo agosto (in piena crisi di governo). Il DG Vittimberga le ha avviate in tempo ma in CDA la Gnecchi, in quota PD, rallenta e ritarda.
Intanto, dopo che la Mogavero è andata in pensione (settembre 2025), la guida dell’Avvocatura è rimasta in mano, senza concorso, alla vicaria Maria Assumma, già Coordinatrice nazionale Professionisti Funzione Pubblica CGIL.
Il direttore generale Vittimberga ha trasmesso da molto tempo al CDA il lavoro effettuato dalla Commissione tecnica appositamente nominata per individuare una rosa di tre nomi ritenuti più meritevoli proprio come previsto dalla stessa delibera che aveva permesso alla Mogavero di essere nominata (ed alla Assumma, poi, di prendersi il vicariato).

IL DADO E’ TRATTO E C’E’ CHI VUOLE CAMBIARE LE REGOLE DEL GIOCO. O FERMARLO

E ora che il dado sembra essere tratto – dopo mesi di temporeggiamenti che hanno lasciato l’Assumma, senza nessun titolo e concorso, a capo dell’Avvocatura e di richieste di ricontrollare i curricula dei candidati già valutati dalla Commissione composta da 3 membri di elevata caratura e presieduta da un alto magistrato (presidente di sezione della Corte dei conti) – le opposizioni insorgono sul nome scelto. E fino a che il ruolo di Coordinatore Generale dell’Area legale – vacante da settembre 2025 a seguito del collocamento a riposo del coordinatore generale nominato dal Presidente Tridico – resta vacante, rimane al suo posto la vicaria della Mogavero. Senza dare dunque seguito proprio alle regole messe a punto e poi utilizzate da Tridico per nominare la stessa Mogavero. Due pesi e due misure.

A DECIDERE LA NOMINA E’ LA DELIBERA FIRMATA DA TRIDICO, LA STESSA CHE HA DECISO CHI E’ STATO FINORA ALLA GUIDA AREA LEGALE

DELIBERA INPS PASQUALE TRIDICO

DELIBERA INPS PASQUALE TRIDICO

Ma a parlare sono le regole: come prevede infatti il Regolamento dell’Istituto che garantisce e che gestisce la liquidazione e il pagamento delle pensioni e delle indennità di natura previdenziale e assistenziale, possono presentare domanda esclusivamente gli avvocati interni dell’Istituto che abbiano un’anzianità di almeno 15 anni, che abbiano ricoperto presso l’Ente gli incarichi di più elevato livello e che possiedano titoli di studio e professionali adeguati. La valutazione dei curricula dei candidati è affidata ad una Commissione composta da tre membri esterni all’Istituto scelti “tra soggetti di chiara valenza professionale e di comprovata esperienza nelle materie proprie del ramo professionale”.

LA COMMISSIONE VOLUTA DI TRIDICO: ECCO COME E’ COMPOSTA

La Commissione nominata dall’Istituto è composta da una giurista ed esperta di diritto del lavoro pubblico, docente di ruolo a tempo pieno presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), un avvocato dello Stato che attualmente ricopre il ruolo di Vice Avvocato Generale dello Stato ed un alto magistrato Presidente aggiunto della Corte dei Conti che la presiede.

PARERE COMMISSIONE BASATO SU REQUISITI TECNICI – PROFESSIONALI

La Commissione ha formato una rosa di tre candidati in possesso dei requisiti necessari alla nomina da sottoporre all’esame del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto, con una proposta di nomina da parte del Direttore Generale fondata su requisiti tecnico-professionali e non su valutazioni o indicazioni politiche.

LA PROPOSTA DEL DG CADE SU ALESSANDRO DI MEGLIO, GIA A CAPO AREA LEGALE INPS LAZIO

La scelta per il Coordinatore generale dell’Area legale dell’Inps cade su Alessandro Di Meglio: oltre ventritre anni di anzianità di cui quindici svolti in Avvocatura centrale ed i restanti sul territorio; in particolare ha già ricoperto – fin dal 2018 a seguito di precedenti selezioni che si svolgono con modalità analoghe rispetto a quella di coordinatore generale – l’incarico di Coordinatore Legale dell’Avvocatura Regionale dell’Inps per il Lazio, una della maggiori dell’Istituto. Nomina che in passato ha superato ogni contestazione avanzata.

INPS GESTISCE BILANCIO DI 823 MILIARDI. IL FORTINO NON SI MOLLA E SPOIL SYSTEM VIENE RITARDATO

Ma il ‘fortino’ dell’Inps non si molla. Si tratta dell’ente pubblico previdenziale che gestisce – dati 2023 – un bilancio di circa 824 miliardi di euro e che ha in mano la maggior parte della previdenza pubblica, con entrate e uscite che si equivalgono intorno ai 410-413 miliardi di euro all’anno. E quel meccanismo di spoil system messo nero su bianco dalla precedente gestione, sembra venir rinnegato nel momento in cui bisogna passare la palla.
Si da dunque l’innesco alla macchina del fango tramite una serie di articoli che sembrano essere mirati a delegittimare la scelta fatta in base alle norme per buttare tutto ancora nel caos, prendere tempo, e lasciare chi c’era prima dov’è adesso. In barba allo stesso regolamento che l’ha messa lì.

PERCHE’ LA CGIL NON MOLLA: IL PATRONATO INCA HA IN MANO 10 MLN DI PRATICHE LEGALI

Il patronato INCA CGIL offre tutela legale nei confronti degli enti previdenziali gestendo un elevato volume di pratiche e offrendo assistenza legale nel contenzioso; il sistema di servizi CGIL conta oltre dieci milioni di fruitori e coinvolge attivamente il patronato INCA, i CAAF e gli uffici vertenze; l’INCA CGIL offre tutela nel contenzioso amministrativo e giudiziario avvalendosi di collegi legali specializzati che intervengono sulle questioni previdenziali.

L’Asumma, al timone senza concorso, quale vicaria di nessuno, è stata a lungo Coordinatrice nazionale della CGIL FP.

AGEEI – che ha visionato la delibera a firma Tridico – pubblica qui di seguito in formato PDF e a seguire in formato testuale i criteri per il conferimento degli incarichi di coordinatore generale.
DELIBERAZIONE INPS 54_Criteri incarichi coordinamento
ALLEGATO INPS Criteri incarichi coordinamento

Ai fini del conferimento degli incarichi di coordinamento Generale, la Commissione valuterà l’attitudine e la competenza professionale con particolare riferimento ai seguenti aspetti, al fine di garantire la razionale distribuzione dei compiti tra i professionisti e la promozione della necessaria uniformità d’indirizzo, indispensabile per la realizzazione degli obiettivi dell’ente e per l’efficace tutela dell’interesse pubblico cui l’attività istituzionale è finalizzata:
a) livello di professionalità;
b) capacità organizzativa e attitudini relazionali;
c) esperienza complessivamente maturata in relazione all’attività svolta.

La Commissione esaminatrice procederà all’esame delle candidature per l’incarico di coordinamento Generale, valutando gli elementi di seguito specificati ed in base a quanto desumibile dai curricula e dalle relazioni motivazionali, fermo restando la possibilità di richiedere alla Direzione Centrale Risorse Umane un supplemento di documentazione, ai fini di un’adeguata valutazione.

Livello di professionalità

I candidati all’incarico di coordinatore generale dovranno evidenziare un percorso professionale dal quale emergano in via prioritaria, le conoscenze, l’esperienza, la capacità, le potenzialità e le competenze professionali che risultino coerenti e appropriate con le funzioni ed i compiti che il professionista è chiamato a svolgere.
Con riguardo all’incarico di coordinatore generale legale, assume rilievo anche la valutazione dell’esercizio dell’attività professionale connessa all’assistenza stragiudiziale e consulenza legale svolta dal candidato e conferente alle funzioni istituzionali nonché alla rappresentanza e difesa giudiziaria svolta innanzi alle Magistrature Superiori nazionali.
Con riguardo all’incarico di coordinatore generale statistico attuariale, assume rilievo il percorso culturale ed esperienziale del candidato che evidenzi, oltre alle competenze specifiche proprie delle attività istituzionali, capacità di comprovate interlocuzioni con i vertici delle amministrazioni pubbliche coinvolte nei processi di costituzione delle policy.

Con riguardo all’incarico di coordinatore generale medico legale, assume rilievo il percorso culturale ed esperienziale del candidato che evidenzi, oltre alle competenze specifiche proprie delle attività istituzionali, capacità di valide interlocuzioni anche in ambito scientifico ed accademico.

Capacità organizzativa e attitudini relazionali

I candidati all’incarico di coordinatore generale dovranno evidenziare un percorso professionale in cui rilevino in via prioritaria il grado di conseguimento degli obiettivi assegnati in relazione agli incarichi affidati, la capacità organizzativa e gestionale del lavoro e delle attività di propria competenza, motivando e sostenendo un clima collaborativo; capacità nella soluzione delle criticità e di prendere decisioni autonome sulla base degli obiettivi aziendali, mediante un’attenta valutazione delle risorse disponibili e la pianificazione delle attività; capacità di decidere in modo adeguato e con senso di priorità, anche in situazioni di criticità e di incertezza, mantenendo un comportamento corretto e responsabile; capacità di intrattenere adeguati rapporti interpersonali con la direzione aziendale, con i dirigenti e con il personale dell’Area professionale.

Esperienza complessivamente maturata in relazione all’attività svolta

I candidati all’incarico di coordinatore generale dovranno evidenziare un percorso professionale in cui rilevino in via prioritaria le esperienze maturate nelle diverse strutture, in relazione alla anzianità di servizio, di gestione delle relative attività professionali, con specifico riguardo agli incarichi svolti ed anche nell’ambito della struttura organizzativa.

La Commissione procederà all’esame delle candidature, al fine di verificarne la rispondenza alle finalità e ai contenuti dell’incarico.

La commissione nella valutazione terrà conto anche delle valutazioni individuali annuali dell’ultimo quinquennio, nonché delle capacità professionali ed attitudini personali del candidato sia in relazione alla professionalità di competenza sia in relazione all’esperienza maturata negli anni o già acquisita in precedenti incarichi.

La Commissione a conclusione della procedura valutativa formulerà una rosa di almeno tre candidati idonei, redatta sulla base degli esiti della valutazione del curriculum formativo e professionale e scheda motivazionale presentati da ciascun candidato, in base ai criteri sopra esplicitati, da sottoporre alla valutazione del Direttore Generale.

www.ageei.eu

www.inps.it

INPS, è scontro su Avvocatura. CGIL non molla e resta ancora Assumma senza concorso e senza ok Cda. E tempo passa in barba a procedure e valutazioni commissione