Inps, regole usate per nomina sono quelle fatte da Tridico. Come funzionano. I DOCUMENTI e LE DELIBERE. In ballo 10 mln di pratiche INCA CGILPasquale Tridico fa le regole per la nomina dei vertici dell’Avvocatura INPS (con a fianco il direttore Vincenzo Caridi), e Gabriele Fava (con a fianco il DG Valeria Vittimberga) le mette in atto e le fa rispettare. Ma se questo va bene per le nomine passate, quando è il momento del passaggio di consegne scatta il panico.
IL DADO E’ TRATTO E C’E’ CHI VUOLE CAMBIARE LE REGOLE DEL GIOCO. O FERMARLO
A DECIDERE LA NOMINA E’ LA DELIBERA FIRMATA DA TRIDICO, LA STESSA CHE HA DECISO CHI E’ STATO FINORA ALLA GUIDA AREA LEGALE
Ma a parlare sono le regole: come prevede infatti il Regolamento dell’Istituto che garantisce e che gestisce la liquidazione e il pagamento delle pensioni e delle indennità di natura previdenziale e assistenziale, possono presentare domanda esclusivamente gli avvocati interni dell’Istituto che abbiano un’anzianità di almeno 15 anni, che abbiano ricoperto presso l’Ente gli incarichi di più elevato livello e che possiedano titoli di studio e professionali adeguati. La valutazione dei curricula dei candidati è affidata ad una Commissione composta da tre membri esterni all’Istituto scelti “tra soggetti di chiara valenza professionale e di comprovata esperienza nelle materie proprie del ramo professionale”.
LA COMMISSIONE VOLUTA DI TRIDICO: ECCO COME E’ COMPOSTA
La Commissione nominata dall’Istituto è composta da una giurista ed esperta di diritto del lavoro pubblico, docente di ruolo a tempo pieno presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), un avvocato dello Stato che attualmente ricopre il ruolo di Vice Avvocato Generale dello Stato ed un alto magistrato Presidente aggiunto della Corte dei Conti che la presiede.
PARERE COMMISSIONE BASATO SU REQUISITI TECNICI – PROFESSIONALI
La Commissione ha formato una rosa di tre candidati in possesso dei requisiti necessari alla nomina da sottoporre all’esame del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto, con una proposta di nomina da parte del Direttore Generale fondata su requisiti tecnico-professionali e non su valutazioni o indicazioni politiche.
LA PROPOSTA DEL DG CADE SU ALESSANDRO DI MEGLIO, GIA A CAPO AREA LEGALE INPS LAZIO
INPS GESTISCE BILANCIO DI 823 MILIARDI. IL FORTINO NON SI MOLLA E SPOIL SYSTEM VIENE RITARDATO
PERCHE’ LA CGIL NON MOLLA: IL PATRONATO INCA HA IN MANO 10 MLN DI PRATICHE LEGALI
Il patronato INCA CGIL offre tutela legale nei confronti degli enti previdenziali gestendo un elevato volume di pratiche e offrendo assistenza legale nel contenzioso; il sistema di servizi CGIL conta oltre dieci milioni di fruitori e coinvolge attivamente il patronato INCA, i CAAF e gli uffici vertenze; l’INCA CGIL offre tutela nel contenzioso amministrativo e giudiziario avvalendosi di collegi legali specializzati che intervengono sulle questioni previdenziali.
L’Asumma, al timone senza concorso, quale vicaria di nessuno, è stata a lungo Coordinatrice nazionale della CGIL FP.
Ai fini del conferimento degli incarichi di coordinamento Generale, la Commissione valuterà l’attitudine e la competenza professionale con particolare riferimento ai seguenti aspetti, al fine di garantire la razionale distribuzione dei compiti tra i professionisti e la promozione della necessaria uniformità d’indirizzo, indispensabile per la realizzazione degli obiettivi dell’ente e per l’efficace tutela dell’interesse pubblico cui l’attività istituzionale è finalizzata:
a) livello di professionalità;
b) capacità organizzativa e attitudini relazionali;
c) esperienza complessivamente maturata in relazione all’attività svolta.
La Commissione esaminatrice procederà all’esame delle candidature per l’incarico di coordinamento Generale, valutando gli elementi di seguito specificati ed in base a quanto desumibile dai curricula e dalle relazioni motivazionali, fermo restando la possibilità di richiedere alla Direzione Centrale Risorse Umane un supplemento di documentazione, ai fini di un’adeguata valutazione.
Livello di professionalità
I candidati all’incarico di coordinatore generale dovranno evidenziare un percorso professionale dal quale emergano in via prioritaria, le conoscenze, l’esperienza, la capacità, le potenzialità e le competenze professionali che risultino coerenti e appropriate con le funzioni ed i compiti che il professionista è chiamato a svolgere.
Con riguardo all’incarico di coordinatore generale legale, assume rilievo anche la valutazione dell’esercizio dell’attività professionale connessa all’assistenza stragiudiziale e consulenza legale svolta dal candidato e conferente alle funzioni istituzionali nonché alla rappresentanza e difesa giudiziaria svolta innanzi alle Magistrature Superiori nazionali.
Con riguardo all’incarico di coordinatore generale statistico attuariale, assume rilievo il percorso culturale ed esperienziale del candidato che evidenzi, oltre alle competenze specifiche proprie delle attività istituzionali, capacità di comprovate interlocuzioni con i vertici delle amministrazioni pubbliche coinvolte nei processi di costituzione delle policy.
Con riguardo all’incarico di coordinatore generale medico legale, assume rilievo il percorso culturale ed esperienziale del candidato che evidenzi, oltre alle competenze specifiche proprie delle attività istituzionali, capacità di valide interlocuzioni anche in ambito scientifico ed accademico.
Capacità organizzativa e attitudini relazionali
I candidati all’incarico di coordinatore generale dovranno evidenziare un percorso professionale in cui rilevino in via prioritaria il grado di conseguimento degli obiettivi assegnati in relazione agli incarichi affidati, la capacità organizzativa e gestionale del lavoro e delle attività di propria competenza, motivando e sostenendo un clima collaborativo; capacità nella soluzione delle criticità e di prendere decisioni autonome sulla base degli obiettivi aziendali, mediante un’attenta valutazione delle risorse disponibili e la pianificazione delle attività; capacità di decidere in modo adeguato e con senso di priorità, anche in situazioni di criticità e di incertezza, mantenendo un comportamento corretto e responsabile; capacità di intrattenere adeguati rapporti interpersonali con la direzione aziendale, con i dirigenti e con il personale dell’Area professionale.
Esperienza complessivamente maturata in relazione all’attività svolta
I candidati all’incarico di coordinatore generale dovranno evidenziare un percorso professionale in cui rilevino in via prioritaria le esperienze maturate nelle diverse strutture, in relazione alla anzianità di servizio, di gestione delle relative attività professionali, con specifico riguardo agli incarichi svolti ed anche nell’ambito della struttura organizzativa.
La Commissione procederà all’esame delle candidature, al fine di verificarne la rispondenza alle finalità e ai contenuti dell’incarico.
La commissione nella valutazione terrà conto anche delle valutazioni individuali annuali dell’ultimo quinquennio, nonché delle capacità professionali ed attitudini personali del candidato sia in relazione alla professionalità di competenza sia in relazione all’esperienza maturata negli anni o già acquisita in precedenti incarichi.
La Commissione a conclusione della procedura valutativa formulerà una rosa di almeno tre candidati idonei, redatta sulla base degli esiti della valutazione del curriculum formativo e professionale e scheda motivazionale presentati da ciascun candidato, in base ai criteri sopra esplicitati, da sottoporre alla valutazione del Direttore Generale.
