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Politica8 Luglio 2026 15:42

Infrastrutture ferroviarie e vertici Fs: il punto di Salvini su nomine, cantieri e rimborsi

Roma - Durante il Question Time alla Camera, il ministro esclude legami tra i disservizi e l’addio dell’amministratore delegato. Annunciati investimenti da 11,6 miliardi nel 2025, rimborsi record in due secondi e crescita del comparto aereo nazionale.

Nel corso del Question Time tenutosi oggi alla Camera dei Deputati, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha risposto in prima persona a una serie di interrogazioni parlamentari focalizzate sulla regolarità dei trasporti nazionali e sulla governance aziendale. LIn particolare quelle a firma della deputata Ravetto (MISTO-FNV-F), concentrata sulle iniziative per ripristinare la regolarità del trasporto ferroviario e garantire il diritto all’assistenza degli utenti, e della deputata Boschi (IV-CR), mirata a ottenere chiarimenti sui ritardi nel comparto aereo e ferroviario e sulle recenti dimissioni dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato. Nelle sue risposte, l’esponente del governo ha delineato un quadro complesso fatto di investimenti record, riforme nei sistemi di misurazione dei disservizi e totale automazione dei rimborsi per i passeggeri.

CHIAREZZA SULLE DIMISSIONI AI VERTICI DI FS E STATO DEL TRASPORTO AEREO

Prendendo la parola in merito al quesito sollevato dall’onorevole Boschi sulla governance del polo ferroviario nazionale, il ministro Salvini ha voluto chiarire immediatamente i contorni politici e societari del caso. L’avvicendamento ai vertici del gruppo FS, ha precisato il titolare del dicastero, costituisce una decisione assunta dall’amministratore delegato di comune intesa con il ministero stesso, escludendo in modo categorico che la scelta possa essere imputata ai ritardi o ai disservizi emersi sulla rete.

Nel rivolgere un ringraziamento formale all’Ad uscente per l’impegno profuso nel corso del suo mandato, il ministro ha comunicato all’aula che il Consiglio di Amministrazione di FS, riunito proprio nelle stesse ore della seduta parlamentare, ha già avviato tutte le procedure necessarie per garantire la continuità operativa del servizio, scegliendo di attingere a risorse interne. Spostando l’analisi sul trasporto aereo, anch’esso oggetto dell’interrogazione, la relazione ministeriale ha evidenziato come i dati disponibili non confermino un quadro di disservizi generalizzati.

Al contrario, il sistema aeroportuale italiano mostra una significativa capacità di crescita economica, testimoniata da un aumento del 4,6% dei passeggeri nei primi cinque mesi di quest’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche sul piano strettamente operativo, i ritardi si mantengono su livelli definiti complessivamente contenuti, oscillando generalmente tra l’1% e il 2% dei servizi erogati, con criticità che si rivelano circoscritte e prevalentemente riferite alle dinamiche del traffico internazionale.

RISORSE RECORD E BOOM DI CANTIERI ATTIVI SULLA RETE NAZIONALE

Nel rispondere successivamente all’interrogazione della deputata Ravetto, il ministro Salvini ha voluto poggiare la propria analisi su dati puramente tecnici. “Rispondo con i numeri dei tecnici di Ferrovie dello Stato e spero che almeno sui numeri la politica non faccia polemica”, ha dichiarato il ministro introducendo la sua relazione.

Stando alla rendicontazione dei tecnici di FS, in un giorno medio sulla rete nazionale viaggiano attualmente circa 10 mila treni, un incremento netto rispetto ai 7.600 convogli che circolavano nel 2018. Questa espansione del servizio è sostenuta da un piano di investimenti che l’esecutivo definisce senza precedenti nei decenni passati: i flussi finanziari sono infatti passati dai 4,5 miliardi di euro registrati nel 2020 fino a toccare la quota di 11,6 miliardi di euro stanziati per il 2025. Di riflesso, il numero di cantieri attivi sul territorio nazionale è aumentato del 30% dal 2023, arrivando ai circa 1.300 cantieri attivi nel corso di quest’anno, laddove nel 2020 se ne contavano meno di 1.000.

STATO DI AVANZAMENTO DELLE GRANDI OPERE E NUOVI COLLEGAMENTI TRASVERSALI

La mobilitazione di questi capitali sta permettendo lo sviluppo di opere considerate strategiche per la mobilità del Paese. Tra i progetti principali, il ministro ha citato il Terzo Valico, i cui scavi delle gallerie hanno raggiunto il 96,6% del completamento strutturale, un traguardo che consentirà di coprire la tratta da Genova a Milano in meno di un’ora. Sul fronte del Mezzogiorno, procedono i lotti della linea Roma-Napoli-Bari; dal 1° luglio scorso è entrato in funzione il primo collegamento Frecciarossa Lecce-Napoli che impiega la nuova infrastruttura, registrando il trasporto di 2.000 persone soltanto nella prima settimana di esercizio.

Al completamento definitivo dei lavori, si viaggerà da Bari a Napoli in sole 2 ore. Per quanto riguarda il Nord-Est, i cantieri della tratta Brescia-Verona sono attualmente visibili per un’estensione di 48 chilometri, con le fasi realizzative e le opere di prova pienamente in corso. Infine, in Sicilia, la Palermo-Catania risulta attivata a partire dall’ottobre dello scorso anno nella sua prima tratta di circa 40 chilometri.

EVOLUZIONE DEI PARAMETRI DI PUNTUALITÀ E IMPATTO DEI FATTORI ESTERNI

Un capitolo rilevante della replica del governo ha riguardato l’andamento della puntualità dei convogli, analizzata nell’arco dell’ultimo triennio che va dal 2024 al 2026. I dati esposti indicano che l’indice di puntualità è salito dal 74% al 77,7% per quanto riguarda l’Alta velocità, è passato dall’82% all’86% nel segmento degli Intercity e ha registrato un incremento dall’88,9% al 90,6% per i treni regionali, i quali si fanno carico di trasportare oltre l’80% dei passeggeri totali.

Il ministro Salvini ha tenuto a precisare che questi risultati positivi si inseriscono in un contesto operativo e di calcolo molto più severo rispetto al passato: “Nel triennio del collega che stimo Delrio, la puntualità era assolutamente inferiore 76,8% per l’alta velocità, 85 per gli intercity, 89 per i Regionali. C’è un particolare che però qualcuno dimentica. La puntualità oggi si misura con criteri molto più rigorosi.” Fino a qualche anno fa, infatti, ogni singola società del gruppo conteggiava esclusivamente i ritardi legati alla propria stretta area di competenza; oggi, invece, il calcolo include il ritardo effettivamente subito dal passeggero nella sua interezza, a prescindere che la causa sia strutturale, imputabile alla rete o legata a eventi esogeni come gli attraversamenti non autorizzati.

Nonostante l’adozione di questo meccanismo di misurazione più trasparente e severo, e a dispetto delle oggettive difficoltà logistiche legate alla gestione di oltre seimila cantieri complessivi messi in campo per rinnovare le linee da Nord a Sud, i dati mostrano un trend in miglioramento. Questo andamento si scontra con un volume di traffico imponente, caratterizzato da circa 2 milioni di passeggeri nei giorni feriali, un dato che per il ministro smonta ogni propaganda se confrontato con l’affluenza media registrata sotto i precedenti ministri dei trasporti di diverso colore politico, quando si contavano 1,3 milioni di utenti con Toninelli, 900 mila con De Micheli e 750 mila con Giovannini.

Rispetto alle criticità quotidiane, è stato evidenziato che il 24% dei ritardi complessivi dipende da cause esterne alla gestione ferroviaria, elementi che negli ultimi anni hanno registrato un incremento significativo, specialmente per furti, indebiti attraversamenti della sede ferroviaria o presenza di persone non autorizzate in prossimità dei binari.

RIVOLUZIONE DIGITALE NELLA GESTIONE DEI RIMBORSI E COMPENSAZIONI AUTOMATICHE

L’ultima parte della relazione ministeriale ha esaminato i sistemi di tutela e di indennizzo economico introdotti a beneficio dei clienti della rete. Trenitalia ha indirizzato cospicui investimenti verso l’automazione integrale dei processi amministrativi, ottenendo una riduzione drastica delle tempistiche: il tempo medio necessario all’elaborazione e all’erogazione di un rimborso è crollato dai 33 giorni richiesti prima dell’insediamento dell’attuale ministro a poco più di 2 secondi. A partire dal 2025, il 99,9% delle istanze di indennizzo, che prevedono la restituzione totale o parziale del costo del biglietto acquistato, viene evaso entro il termine perentorio di 30 giorni.

I dati consolidati dimostrano l’efficacia misurabile di questa transizione tecnologica, che ha permesso di gestire oltre 1,2 milioni di richieste individuali, traducendosi nel riconoscimento formale di oltre 900 mila tra indennizzi e rimborsi diretti. Il cronoprogramma aziendale prevede che, a partire dal 2026, questo medesimo meccanismo di gestione istantanea venga esteso anche al comparto dei trasporti regionali. Nel tracciare il bilancio di quello che ha definito come “il più grande intervento mai realizzato nella storia della Repubblica” per il potenziamento della rete ferroviaria nazionale, il ministro Salvini ha concluso il suo intervento rivolgendo un ringraziamento esplicito a tutte le donne e gli uomini che compongono la struttura operativa e professionale del gruppo Ferrovie dello Stato.

www.ageei.eu

www.mit.gov.it