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News8 Luglio 2026 18:29

Il Comitato nazionale EU ETS approva le assegnazioni preliminari delle quote gratuite per il periodo 2026-2030

Roma - Il Comitato nazionale ETS ha definito le assegnazioni preliminari delle quote di emissione a titolo gratuito per gli impianti che rientrano nel sistema europeo di scambio delle quote di emissione (EU ETS) per il periodo 2026-2030.

Il provvedimento della struttura tecnica, incardinata presso il MASE, recepisce gli aggiornamenti della Commissione europea, che ha revisionato i valori dei parametri di riferimento utilizzati per il calcolo delle assegnazioni gratuite. Nei prossimi giorni la stessa Commissione procederà all’esame delle notifiche trasmesse dagli Stati membri e adotterà i provvedimenti necessari per le assegnazioni definitive. Il rilascio delle quote gratuite sui conti degli operatori nel Registro dell’Unione è pertanto previsto non prima dell’inizio del mese di agosto 2026.

Il meccanismo di assegnazione gratuita delle quote accompagna il percorso di decarbonizzazione dell’industria europea, sostenendo la competitività dei settori maggiormente esposti al rischio di rilocalizzazione delle emissioni e favorendo una transizione equa verso la neutralità climatica.

La pubblicazione del nuovo Regolamento si inserisce in una fase particolarmente significativa per l’evoluzione del sistema EU ETS.

Il prossimo 17 luglio la Commissione europea presenterà infatti la proposta di revisione della direttiva ETS , dando avvio al confronto tra Parlamento europeo e Consiglio sulle future regole del mercato del carbonio. All’interno della proposta di revisione della direttiva ETS vi sarà anche una proposta di revisione del calcolo dei benchmark con cui si allocano le quote gratuite che seguirà una corsia più rapida del più ampio processo di revisione e che una volta approvata avrà efficacia retroattiva dal 1° gennaio 2026.

“Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica – ha spiegato il ministro Gilberto Pichetto – continuerà a seguire con particolare attenzione il negoziato europeo, contribuendo al confronto istituzionale per rafforzare l’efficacia del meccanismo EU ETS: occorre assicurare maggiore stabilità, prevedibilità e competitività al sistema produttivo nazionale, nel quadro degli obiettivi climatici continentali”.