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News21 Marzo 2026 16:58

Giustizia, ecco come sono andati tutti i precedenti referendum italiani. Rush finale per la Riforma Giustizia. VADEMECUM, DATI e INFOGRAFICA

Roma - Giustizia, ecco tutti i referendum italiani. Rush finale per la Riforma Giustizia. VADEMECUM, DATI e INFOGRAFICA

Con il silenzio elettorale scattato, è conto alla rovescia per il referendum del 22 e 23 marzo, dopo i toni accesi delle due opposte fazioni -ed i richiami alla moderazione dello stesso Quirinale- la riforma costituzionale per la separazione delle carriere dei magistrati si prepara ad essere votata dagli italiani.

IL VOTO: GIORNI E ORARI

Le urne saranno aperte in tutta Italia domenica 22 marzo, dalle ore 7 alle ore 23, e lunedì 23 marzo, dalle ore 7 alle ore 15. Al termine delle votazioni inizierà lo spoglio delle schede.

I dati sull’affluenza ai seggi e l’esito degli scrutini -fa sapere il Viminale- saranno disponibili in tempo reale sul sito Eligendo https://elezioni.interno.gov.it e sull’app Eligendo mobile https://elezionistorico.interno.gov.it/eligendo/appmobile.php 

LA SCHEDA ED IL QUESITO

Ė di colore verde la scheda che sarà consegnata agli elettori in occasione del referendum confermativo della legge costituzionale recante: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.

Di seguito il facsimile della scheda di voto pubblicato sul sito del Viminale ed il testo del quesito:

“Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?”.

I TEMI DEL REFERENDUM: ECCO PER COSA SI VOTA

Gli italiani saranno chiamati ad esprimersi su una legge costituzionale che interviene sull’assetto della magistratura.

Al centro la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, con la creazione di due Consigli superiori della magistratura e di una nuova Alta Corte disciplinare.

La separazione delle carriere tra pm e giudici.  In caso di approvazione della riforma Nordio, non sarà più possibile cambiare funzione, neanche una volta: i magistrati dovranno decidere all’inizio della propria carriera se essere giudici o pubblici ministeri.

La creazione di due consigli superiori della magistratura che siano distinti. Il CSM è attualmente un organo di governo autonomo il cui scopo è quello di garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura dagli altri poteri dello Stato. All’insegna della separazione dei poteri (o divisione dei poteri), che – nel diritto – è uno dei principi giuridici fondamentali dello Stato di diritto e della democrazia liberale.

Il Referendum prevede anche l’istituzione di una nuova alta corte disciplinare. Si tratta di un nuovo organo previsto dal disegno di legge di riforma costituzionale della magistratura (2025-2026), destinato ad assumere in via esclusiva la giurisdizione disciplinare sui magistrati ordinari, sottraendo tale competenza alla Sezione disciplinare del CSM. Sarà composta da 15 membri (laici e togati) con sentenze impugnabili solo presso la stessa Corte. In carica per 4 anni non rinnovabili, 3 nominati dal Presidente della Repubblica, tre sorteggiati da elenco del Parlamento e 9 magistrati estratti a sorte, avrà il compito di giudicare su eventuali illeciti disciplinari dei magistrati, oggi in capo al Csm.

REFERENDUM GIUSTIZIA, IL VADEMECUM, I DATI - INFOGRAFICA

REFERENDUM GIUSTIZIA, IL VADEMECUM, I DATI – INFOGRAFICA

REFERENDUM CONFERMATIVO: NO AL QUORUM

In questo caso gli italiani voteranno per un referendum confermativo e non abrogativo, dunque il risultato della consultazione sarà valido qualunque sia l’affluenza. Non è perciò richiesta la partecipazione del 50% + 1 degli aventi diritto al voto.

REFERENDUM, ECCO I PRECEDENTI E L’AFFLUENZA ALLE URNE

Molto bassa la partecipazione popolare agli ultimi due referendum italiani, entrambi abrogativi. Nel 2022 si votava per la Riforma del sistema giudiziario, ma con solo il 20,9% di partecipazione non venne raggiunto il quorum. Stessa sorte per il referendum su Cittadinanza e Job Act del 2025, gli italiani alle urne furono solo il 30,5% ed anche in quel caso non si raggiunse il quorum.

Appena sopra il 50% il referendum del 2020 che prevedeva la Riduzione del numero dei parlamentari, ma in quel caso nessun obbligo di quorum ed esito che vide vittorioso il Sì.

E se qualcuno non trova la tessera elettorale? Sarà possibile scaricare un attestato temporaneo sui siti istituzionali come quello del comune di Roma. Accedendo con le proprie credenziali si potrà scaricare un PDF che permetterà di votare.

al link:

comune.roma.it

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