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Energia2 Luglio 2026 15:09

Eolico off-shore, il summit dell’anev rilancia il confronto sul futuro della transizione energetica

Procedure più snelle, pianificazione condivisa, investimenti e certezza normativa al centro del confronto promosso da ANEV sul futuro dell’eolico off-shore italiano

Si è svolto oggi a Roma, presso la Sala del Chiostro della Facoltà di Ingegneria della Sapienza Università di Roma, il 4° Summit sull’Eolico Off-shore promosso dall’ANEV, dedicato alle prospettive di sviluppo di questa tecnologia nel nostro Paese e al suo contributo al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitività industriale.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, mondo accademico, imprese, operatori del settore e associazioni ambientaliste, con l’obiettivo di favorire un dialogo costruttivo sulle principali sfide che accompagnano lo sviluppo dell’eolico off-shore in Italia. Al centro del dibattito il ruolo della pianificazione, l’evoluzione del quadro normativo e autorizzativo, gli investimenti necessari per sostenere la crescita del comparto e le opportunità offerte dal contesto europeo, in un momento cruciale per la transizione energetica del Paese.

Nel corso della giornata è emersa la volontà condivisa di rafforzare la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, nella consapevolezza che lo sviluppo dell’Eolico Off-shore rappresenti una leva strategica per accelerare il percorso verso un sistema energetico più sostenibile, resiliente e indipendente.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti di Simone Togni, Presidente dell’ANEV, che ha introdotto gli interventi di Tullio Patassini, Capo di Gabinetto del Presidente X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, Alessandro Noce, Direttore Generale Mercati e Infrastrutture energetiche, MASE “Con riferimento all’eolico off-shore la DGMIE del MASE, in linea con le indicazioni del Ministro, ha avviato un percorso di revisione del DM FER 2, al fine di verificarne l’adeguatezza alla luce dell’evoluzione del mercato, delle esigenze rappresentate dagli operatori e dei recenti sviluppi del quadro normativo europeo. L’obiettivo è individuare soluzioni in grado di coniugare la sostenibilità economica degli investimenti con la tutela dell’interesse pubblico e l’efficiente impiego delle risorse destinate al sostegno delle fonti rinnovabili, favorendo al contempo il raggiungimento degli obiettivi energetici e di decarbonizzazione nazionali. È stato istituito uno specifico tavolo di lavoro dedicato e sono stati raccolti contributi e osservazioni da parte degli stakeholder, successivamente esaminati nel corso di un incontro tecnico. Le considerazioni pervenute sono attualmente oggetto di analisi da parte del Ministero e costituiranno la base delle successive valutazioni in merito all’eventuale aggiornamento del meccanismo di sostegno, nella prospettiva di garantire un quadro regolatorio efficace, stabile e coerente con gli obiettivi energetici, ambientali e industriali del Paese”, Mauro Fabris, Renexia “Al cospetto delle pesanti ripercussioni sul comparto energetico italiano come conseguenza degli sconvolgimenti geopolitici in atto, attraversare velocemente il tratto di strada che divide la pianificazione dall’autorizzazione dei progetti di eolico off-shore è divenuta ormai una questione di sicurezza nazionale. Destinare la flessibilità di bilancio che ci arriva dalla Commissione Europea per la decarbonizzazione del sistema elettrico italiano attraverso lo sviluppo dell’eolico off-shore galleggiante d’altura e della relativa filiera è altresì la vera opportunità chiavi in mano che non possiamo lasciarci sfuggire”, Prof. Alessandro Bianchini, Presidente EAWE – European Academy of Wind Energy, Università di Firenze “Lo sviluppo dell’eolico off-shore in ambiente Mediterraneo è un’occasione unica per sostenere la transizione energetica e, al contempo, garantire sicurezza ed indipendenza dei paesi che affacciano sul Mare Nostrum. In questo contesto, una più stretta – e meglio orientata – collaborazione fra accademia ed industria potrebbe davvero risultate un elemento chiave per catalizzare il processo di sviluppo”, Alessandro Giannì, Relazioni Istituzionali e Scientifiche, Greenpeace Italia “Le fonti rinnovabili, eolico incluso, sono parte necessaria della lotta a un cambiamento climatico in pericolosa accelerazione. In particolare, l’eolico off-shore, se realizzato nel rispetto della biodiversità e con criteri appropriati, può facilitare anche la tutela e il ripristino degli ecosistemi marini”.

Successivamente hanno preso la parola Elisabetta D’Agostino, Dirigente della Divisione IV – Infrastrutture e impianti di produzione energetica della DG Fonti Energetiche e Titoli Abilitativi “Lo sfruttamento delle risorse rinnovabili in mare aperto è una leva importante per il raggiungimento degli obiettivi di transizione energetica individuati nel PNIEC. Inoltre lo sviluppo di tale tecnologie può essere un volano per il consolidamento delle vie del mare, per il rafforzamento della logistica e delle aree portuali. Il MASE sta lavorando fortemente per lo sviluppo non solo di un iter di permitting efficiente, ma anche per garantire una pianificazione efficiente di tali attività tramite l’elaborazione del piano delle zone di accelerazione”, Marcello Vernola, Prof. Universitario Esperto di Diritto dell’Ambiente, Università di Cassino, Francesco Ciampa, Gruppo Macchia “L’approvvigionamento energetico nazionale attraverso l’installazione di impianti eolici in mare rappresenta negli ultimi anni un argomento di importante interesse politico ed imprenditoriale. Gli iter autorizzativi sono all’attenzione degli enti competenti per il rilascio di pareri ed autorizzazioni ma la volontà politica così come la legislazione attuale, seppur frastagliata e non sempre chiara e coerente sembra finalmente propendere verso detti progetti che andrebbero ad ovviare sensibilmente in percentuale al fabbisogno energetico del nostro Paese”, Prof. Davide Astiaso Garcia, Delegato alla Sostenibilità, Sapienza Università di Roma “Come si evince dai risultati degli studi effettuati dal team di ricerca della Sapienza Università di Roma, gli impatti economici, occupazionali e sociali legati allo sviluppo dell’eolico off-shore galleggiante in Italia sono considerevoli. Occorre quindi sostenere lo sviluppo di questa importante tecnologia affinché possa fornire il suo contributo alla decarbonizzazione e all’indipendenza energetica del nostro Paese, arrecando al tempo stesso notevoli ricadute economiche e occupazionali”, Silvia Lazzari, Climate and Energy Officer WWF Italia “L’eolico off-shore può rappresentare una grande opportunità per accelerare la transizione energetica in Italia, contribuendo allo sviluppo industriale e al contrasto del cambiamento climatico. Ora occorre recuperare i ritardi nella pianificazione e passare alla fase operativa, costruendo un percorso solido, fondato su conoscenze scientifiche, tutela della biodiversità e dialogo con i territori”.

I lavori sono quindi proseguiti con gli interventi di Luigi Severini, Presidente iLStudio Engineering & Consulting Studio srl sullo sviluppo della transizione eolica off-shore ha sottolineato la necessità di urgenti strumenti di sostegno alla filiera industriale per il conseguimento della sovranità energetica e manifatturiera italiana, Stefano Ciafani, Presidente Legambiente, Giulia Lo Bianco, BayWa r.e., con il suo intervento dedicato ai meccanismi di sostegno e di accelerazione dell’eolico off-shore. In particolare l’insieme degli strumenti economici, regolatori, autorizzativi e di pianificazione introdotti per favorire la realizzazione degli impianti, con l’obiettivo di evidenziarne il funzionamento, Gaetano Armao Presidente CTS Regione Siciliana, Mauro Caprabianca, Terna, Prof. Alessio Castorrini, Direttore OWEMES “L’Italia esprime, grazie alla combinazione di saperi, un vantaggio sistemico attivabile con la nascita di un settore eolico marino galleggiante. Ancorché direttamente misurabile in termini di valore di filiera, l’impatto attribuibile alla nascita di un settore eolico marino in Italia, e nel bacino del Mediterraneo, ha anche implicazioni forti sulla sicurezza energetica e, grazie alla minore stagionalità e discontinuità della generazione, indirettamente sul costo dell’energia anche in presenza di sistemi di incentivi”, Michele Schiavone, 7Seas “Divento procede con lo sviluppo dei progetti di Eolico galleggiante in Italia. Gli ultimi mesi hanno reso ancora più evidente la robustezza dei fondamentali dell’eolico galleggiante sul mercato Italiano, ed è quindi fondamentale che i decisori politici e l’industria aprano il dialogo per vedere come i costi della policy (FER2) siano più che ripagati dai benefici attesi (energetici ed industriali) di questa tecnologia. L’eolico galleggiante porta in dote alti volumi di produzione, con profili (e.g. invernali) che permetteranno impatti materiali sul PUN, ben superiori al “costo” delle aste”, Sesto Avolio, Oristano Cap, pioniere dell’energia eolica in Italia, ha evidenziato il ruolo di Oristano CAP nella filiera dell’eolico off-shore in Italia, con il doppio ruolo di produttore di fondazioni flottanti in calcestruzzo e di erogazione di servizi portuali e logistici per l’installazione delle pale eoliche ed il varo delle strutture integrate.

A concludere il Summit è stato Simone Togni, Presidente dell’ANEV “L’Italia dispone di competenze industriali, tecnologiche e progettuali che le consentono di essere protagonista nello sviluppo dell’Eolico Off-shore. Per cogliere questa opportunità occorre però accelerare i tempi decisionali, garantire certezza agli investimenti e costruire un quadro regolatorio stabile, sostenibile nel lungo periodo e coerente con gli obiettivi settoriali. Solo così sarà possibile contribuire in maniera significativa alla decarbonizzazione del sistema elettrico, rafforzare la sicurezza energetica nazionale e generare benefici economici, occupazionali e industriali per il Paese. Il Summit di oggi ha dimostrato quanto sia fondamentale continuare il dialogo tra istituzioni e stakeholder per trasformare queste prospettive in risultati concreti”.