Roma - Secondo il rigoroso cronoprogramma dei lavori per il Giubileo rilasciato dal Comune di Roma domani, 20 dicembre, dovrebbe essere inaugurata piazza Risorgimento, ma il cantiere è ancora in pieno caos, con decine di operai a lavoro per tentare di finire in tempo la prima parte del restyling, quella che dovrebbe consentire l’utilizzo ai pellegrini, in attesa del completamento, questo previsto solo nel 2026.
GIUBILEO, DOMANI L’INAUGURAZIONE DI PIAZZA RISORGIMENTO, MA I LAVORI SONO IN DISPERATO RITARDO
“Disperatamente (e in ritardo cane)”. È il titolo di un libro del cantautore Sergio Caputo che si sposa appieno alla situazione di piazza Risorgimento, secondo cantiere giubilare, per importanza, dopo quello di piazza Pia, partito lo scorso 12 settembre. Il comune di Roma ha annunciato l’inaugurazione per venerdì 20 dicembre, giusto 4 giorni prima dell’apertura della Porta Santa, ma la situazione nel cantiere è quella che si può comprendere nei video girati il giorno prima: decine di operai a lavoro e diversi mezzi meccanici in azione per tentare quella che sembra un’impresa disperata.
GIUBILEO, A PIAZZA RISORGIMENTO LAVORI DA 14 MILIONI, MA SARANNO CONCLUSI SOLO NEL 2026
Il sindaco Roberto Gualtieri ha garantito che il cronoprogramma delle aperture sarà rispettato, ma c’è un serio rischio sulla qualità dei lavori che, vale la pena ricordarlo, sono costati 14 milioni di euro. Vale anche ricordare che il rifacimento di piazza Risorgimento è diviso in due parti: la prima proprio per il Giubileo 2025 e la seconda che partirà solo nel 2026.
Intanto la nuova viabilità ha portato alla paralisi del traffico nel rione Prati, con file interminabili lungo via Crescenzio e via Cola di Rienzo, ma l’assetto non sarà modificato, con buona pace di residenti e cittadini.

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