In Parlamento30 Maggio 2024 10:36

Ferrovie, interrogazione Ghio (Pd): su misure compensative imprese ferroviarie merci per lavori Pnrr

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02447

presentato da

GHIO Valentina

testo di

Martedì 28 maggio 2024, seduta n. 300

GHIO, CASU, BARBAGALLO, BAKKALI e MORASSUT. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

l'Unione europea ha risposto alla crisi pandemica con il Next Generation EU, un programma di portata inedita, che prevede investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale, la digitalizzazione, l'innovazione e la competitività;

in data 12 gennaio 2021 il Consiglio dei ministri e, nelle sedute del 26 e 27 aprile il Parlamento, hanno approvato il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) che attua il programma Next Generation EU;

la missione 3 del PNRR destina ingenti risorse all'ammodernamento e al potenziamento della rete ferroviaria con l'obiettivo di potenziare il trasporto su ferro di passeggeri e merci, l'attuazione dei programmi di sviluppo e i progetti di investimento sono gestiti da Rete Ferroviaria Italiana in qualità di gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale;

la rete ferroviaria italiana si estende per un totale di 16.718 chilometri, a livello europeo l'Italia detiene la quarta rete ferroviaria più estesa e la terza in termini di densità;

il potenziamento della rete ferroviaria nazionale previsto dagli investimenti PNRR determina, fino al termine dei lavori, una fase di transizione infrastrutturale che comporta un miglioramento delle prestazioni nel lungo termine ma una sostanziale limitazione dell'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria nel breve e medio periodo a causa di inevitabili e periodiche indisponibilità delle tracce ferroviarie;

i lavori sul nodo di Genova devono continuare speditamente così come il completamento del Terzo Valico per raggiungere l'obiettivo di migliorare collegamento dell'intero Nord Ovest;

le interruzioni di linea e di binario pianificate dal gestore dell'infrastruttura per consentire l'attuazione dei lavori PNRR hanno comportato per il 2023 una riduzione del 50 per cento della capacità ferroviaria del trasporto merci, che arriverà fino al 60 per cento nel corso del 2024 e del 2025 perché è previsto un numero crescente dei giorni di interruzioni per consentire gli interventi programmati. Secondo il programma di esercizio redatto dal gestore dell'infrastruttura, inoltre, per consentire la manutenzione ed il potenziamento del nodo ferroviario di Genova, nei mesi da luglio a settembre 2024 sarà necessario sopprimere e deviare la quasi totalità del traffico ferroviario merci rischiando di isolare logisticamente il territorio del Nord-Ovest del Paese;

le interruzioni di linea e di binario impattano sull'operatività delle imprese ferroviarie perché danno origine a modifiche, deviazioni e cancellazione delle percorrenze ferroviarie che comportano maggiori oneri a carico degli operatori ferroviari ed una inevitabile perdita di competitività del trasporto ferroviario merci, maggiormente impattato dalle interruzioni a causa degli interventi prevalentemente notturni sull'infrastruttura ferroviaria;

il PNRR non ha introdotto forme di ristoro destinate a compensare gli extra-costi sostenuti dagli operatori del trasporto ferroviario merci fino al termine degli interventi PNRR, e considerato che il settore nel 2023 ha già registrato una perdita del 3,2 per cento rispetto all'anno precedente, corrispondente ad una perdita di circa 1,7 milioni di treni / Km, con prospettive preoccupanti fino al 2026 –:

se il Ministro interrogato intenda adottare iniziative di competenza volte a sostenere la competitività del trasporto ferroviario merci fino al termine degli interventi previsti dall'attuazione del PNRR, con misure economiche compensative indirizzate alle imprese ferroviarie del settore merci e agli operatori della logistica ferroviaria delle merci.
(5-02447)