In Parlamento20 Maggio 2024 11:44

Ferrovie, interrogazione Baldelli (FdI): su azioni nelle Marche per mitigare disagi da manutenzione e ammodernamento

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02390

presentato da

BALDELLI Antonio

testo di

Venerdì 17 maggio 2024, seduta n. 294

BALDELLI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

le Marche scontano un gap infrastrutturale ultradecennale che ha limitato rilevantemente lo sviluppo economico e la mobilità di merci e persone, tanto che, nel 2018, la regione è stata declassata dall'Unione europea da regione «sviluppata» a regione «in transizione»;

l'attuale amministrazione regionale, insediatasi alla fine del 2020, ha intrapreso una nuova politica infrastrutturale che ha portato all'approvazione del Piano delle infrastrutture «Marche 2032», fondato su 4 principi (sostenibilità, sicurezza, inter-multimodalità, interconnessione), con una disponibilità di 4 miliardi di euro fino al 2032 con il fondamentale apporto del Governo Meloni;

il piano delle infrastrutture mira a recuperare il declassamento a regione «in transizione» e a riconnettere il capoluogo di regione col resto del territorio regionale e le Marche con l'Italia e l'Europa tramite: la realizzazione del nuovo corridoio europeo TEN-T diagonale che colleghi i Balcani e l'Oriente con la Penisola iberica e l'Atlantico; la creazione di una rete infrastrutturale «a maglia» su gomma e ferro; la realizzazione di infrastrutture moderne ed efficienti per uno sviluppo sostenibile;

il raddoppio della linea ferroviaria Orte-Falconara rientra fra gli obiettivi di modernizzazione infrastrutturale perseguita dall'attuale amministrazione regionale;

sembrerebbe dunque all'interrogante, pienamente condivisa la scelta dei lavori per il raddoppio e la modernizzazione della linea ferroviaria in questione ma non le modalità della loro comunicazione, tardiva e incompleta, e l'assenza di mitigazione dei disagi;

il cantiere in corso sta causando interruzioni del servizio ferroviario e aggravi significativi: sospensione del servizio di Freccia Argento, unico collegamento diretto e veloce con la capitale, dal 4 maggio al 7 giugno 2024; aumento dei tempi di percorrenza, anche raddoppiati, degli altri treni; cambi tra treni e autobus lungo il percorso; aggravio tariffario, superiore anche del 400 per cento per gli utenti costretti a usare la tratta che congiunge le Marche a Roma via Bologna, sempre che, per l'aumento dell'utenza su tale ultima tratta, si riesca ad acquistare il biglietto nell'orario di interesse;

a quanto consta all'interrogante nella riunione convocata dal gruppo Ferrovie dello Stato il 23 aprile 2024 – ossia solo qualche giorno prima dell'inizio dei lavori – alla presenza di Rete ferroviaria italiana, Trenitalia e Anas, la regione Marche, rappresentata dagli Assessori ai trasporti e alle infrastrutture, ha eccepito il ritardo e l'incompletezza della comunicazione e rilevato criticità, proponendo misure di mitigazione e di risarcimento per l'utenza –:

se sia stato compiutamente valutato l'impatto dei lavori in questione sulla qualità del servizio ferroviario offerto ai cittadini marchigiani e umbri, quali siano state le modalità di condivisione con i territori delle interruzioni previste e quali siano state le risultanze della valutazione;

quali azioni siano state adottate e si intendano adottare, da parte di Rete ferroviaria italiana, per migliorare la comunicazione verso i cittadini, affinché l'utilità dei lavori – necessari e attesi da decenni – sia compresa dagli utenti e questi ultimi possano pianificare i loro spostamenti nei giusti tempi e modi;

quali azioni concrete siano state adottate e si intendano adottare, da parte di Rete ferroviaria italiana, per mitigare i disagi che derivano dalle necessarie attività di manutenzione e di investimento sulla rete ferroviaria nazionale.
(5-02390)