In Parlamento20 Maggio 2024 12:00

Energia, interrogazione Fontana (M5S): su inquinamento luminoso in area Manciano (Gr)

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02836

presentato da

FONTANA Ilaria

testo di

Venerdì 17 maggio 2024, seduta n. 294

ILARIA FONTANA, MORFINO e QUARTINI. — Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. — Per sapere – premesso che:

l'area di Manciano (Gr) è una zona che conserva bassi livelli di inquinamento luminoso e per questo ospita il Virtual Telescope Project in località Montauto, una delle prime strutture astronomiche a poter essere operata da remoto;

in tale area, secondo la ricerca scientifica pubblicata su Science Advances nel 2016 ed intitolata «The new world atlas of artificial night sky brightness» (il nuovo atlante mondiale della luminosità artificiale del cielo notturno), è presente uno dei più bassi valori di luminosità artificiale notturna d'Italia;

dato il basso valore di inquinamento luminoso presente, l'installazione di sorgenti di emissione di luce può comportare un severo aumento dell'impatto luminoso ed un conseguente peggioramento della luminosità del fondo del cielo;

diverse sono le procedure di valutazione di impatto ambientale (Via) di competenza statale già presentate nell'area in oggetto, come ad esempio i seguenti impianti eolici:

a) progetto «Costruzione ed esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica “FIORA” di potenza nominale pari a 52,8 MW, da realizzarsi nei comune di Manciano (Gr) e delle opere ed infrastrutture connesse» (codice procedura 10847);

b) progetto denominato «Progetto per la realizzazione di un impianto eolico di potenza nominale 48 MG da realizzarsi in comune di Manciano (Gr), loc. Montauto» (codice procedura 9273);

l'inquinamento è definito all'articolo 5 del decreto legislativo n. 152 del 2006 come «l'introduzione diretta o indiretta, a seguito di attività umana, di sostanze, vibrazioni, calore o rumore o più in generale di agenti fisici o chimici, nell'aria, nell'acqua o nel suolo, che potrebbero nuocere alla salute umana o alla qualità dell'ambiente, causare il deterioramento dei beni materiali, oppure danni o perturbazioni a valori ricreativi dell'ambiente o ad altri suoi legittimi usi»;

con risoluzione del Parlamento europeo del 9 giugno 2021 sulla strategia dell'Unione europea sulla biodiversità per il 2030, gli Stati membri sono stati invitati al punto 127 ad affrontare anche l'inquinamento luminoso e acustico, sottolineando l'importanza di affrontare come priorità l'inquinamento alla fonte, il successivo punto 128 invita invece la Commissione europea a fissare ambiziosi obiettivi di riduzione dell'uso di illuminazione artificiale esterna per il 2030 e a proporre orientamenti sulle modalità di limitazione dell'uso dell'illuminazione artificiale notturna da parte degli Stati membri;

norme riguardo al contenimento dell'inquinamento luminoso sono contenute anche nel regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul ripristino della natura, ed una delle misure di ripristino (allegato VII, punto 30) cita testualmente; «Arrestare o ridurre l'inquinamento da medicinali, sostanze chimiche pericolose, acque reflue urbane e industriali e altri rifiuti, compresi quelli dispersi e la plastica, nonché l'inquinamento luminoso in tutti gli ecosistemi, oppure porvi rimedio»;

alcune delle proposte progettuali sono localizzate a poco più di un chilometro di distanza dalle aree allestite per osservazioni astronomiche;

l'impatto ambientale in termini di aumento di inquinamento luminoso deve essere opportunamente, valutato, anche nei progetti che sono valutati dalla commissione tecnica per la Via per il PNRR-Pniec –:

se siano state formulate linee guida in materia per supportare la produzione di documentazione tecnica a riguardo e la valutazione dell'impatto luminoso nei procedimenti sottoposti, a Via a fronte dell'orientamento in materia da parte dell'Unione europea;

quali siano le iniziative poste in essere per il recepimento dei citati indirizzi normativi europei in materia.
(4-02836)