In Parlamento5 Giugno 2024 09:42

Enel, interpellanza Zanella (Avs): su procedimento di Via progetto Pizzone II – Impianto di generazione e pompaggio

Atto Camera

Interpellanza 2-00388

presentato da

ZANELLA Luana

testo di

Lunedì 3 giugno 2024, seduta n. 302

Il sottoscritto chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, per sapere – premesso che:

con avviso pubblico del 31 maggio 2023 la società Enel produzione SpA (Enel) ha comunicato di aver presentato in data 1° Giugno 2023 al Ministero della transizione ecologica (ora Mase), istanza per l'avvio del procedimento di Via del progetto «Pizzone II» – Impianto di generazione e pompaggio, ricompreso nel Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec);

ai sensi dell'articolo 10, comma 3 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni e integrazioni il procedimento di Via comprende la valutazione di incidenza (VIncA) di cui all'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 357 del 1997 in quanto il progetto interferisce con aree naturali protette come definite dalla legge n. 394 del 1991 e siti della Rete Natura 2000;

il progetto è localizzato nelle regioni Molise ed Abruzzo e precisamente nella provincia di Isernia – comuni di Castel San Vincenzo, Pizzone e Montenero Valcocchiara – e nella provincia dell'Aquila – comune di Alfedena;

l'intervento di progetto prevede la modifica/potenziamento della centrale all'aperto esistente di Pizzone, che attualmente insiste sui due invasi di Montagna Spaccata e di Castel San Vincenzo, tramite la realizzazione di una nuova centrale in caverna da circa 300 MW che si affiancherà all'esistente;

gli interi territori comunali di Castel San Vincenzo e Pizzone in provincia di Isernia sono stati dichiarati di notevole interesse pubblico ex legge n. 1497 del 1939 con decreto ministeriale 28 luglio 1976 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 252 del 22 settembre 1976;

l'area interessata ricade nel perimetro del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm), territorio sottoposto, ai sensi della legge n. 394 del 1991 (legge quadro sulle aree protette), ad uno speciale regime di tutela e di gestione, allo scopo di perseguire, tra l'altro, la conservazione di specie animali e vegetali, di habitat, di singolarità geologiche, di formazioni paleontologiche di comunità biologiche, di biotopi, di valori scenici e panoramici, di processi naturali, di equilibri idraulici e idrogeologici, di equilibri ecologici nonché la difesa e la ricostituzione degli equilibri idraulici (articolo 1 legge n. 394 del 1991);

in sede di consultazione pubblica, sono pervenute una serie di osservazioni da parte di enti e soggetti interessati dalla realizzazione del progetto, tra cui quella del direttore dell'Ente di gestione del Pnalm, con la quale l'istanza della Società Enel produzione SpA, deve ritenersi assolutamente improcedibile, così come si sono espressi in senso negativo anche la regione Molise, la comunità del Pnalm, le amministrazioni comunali ricadenti nel parco, nonché le associazioni e comitati;

secondo quanto posto in evidenza dai numerosi contributi e osservazioni pervenute nella fase pubblica, ai sensi dell'articolo n. 24, comma 3, del decreto legislativo n. 152 del 2006, il progetto prevede la realizzazione di opere quali gallerie, condotte forzate, pozzi piezometrici, prese e restituzioni, cavi aerei e strade di servizio, interventi che comporterebbero il taglio di diversi ettari di bosco, l'asportazione e la movimentazione di 975.000 metri cubi di roccia per scavi e sbancamenti, la cementificazione del suolo e, non da ultimo, cantieri con durata di almeno 6 anni;

con richiesta del 13 settembre 2023 indirizzata all'autorità procedente della procedura di Via, Enel ai sensi dell'articolo n. 24 comma 4, del decreto legislativo n. 152 del 2006, chiedeva di disporre la sospensione dei termini di 120 (centoventi) giorni, in ragione della particolare complessità tecnica del progetto, affinché la proponente possa dare seguito alle osservazioni e produrre eventuale documentazione integrativa al Progetto;

secondo quanto si apprende da organi di stampa il 17 gennaio 2024 l'autorità procedente avrebbe prorogato la sospensione del procedimento di Via richiesto da Enel fino al 31 agosto 2024, concedendo ulteriori 231 giorni al proponente oltre ai 120 giorni già trascorsi;

i comuni di Rocchetta a Volturno, Barrea, Alfedena e l'associazione «Terra Sancti Vincentii», avrebbero proposto ricorso al Tar del Lazio per l'annullamento del provvedimento di proroga disposto dal Mase, in quanto in contrasto con le disposizioni di cui al comma 4, articolo 24 del decreto legislativo n. 152 del 2006, che stabiliscono come su richiesta motivata del proponente l'autorità competente può concedere, per una sola volta, la sospensione dei termini per la presentazione della documentazione integrativa per un periodo non superiore a sessanta giorni ovvero a centoventi giorni nei casi di integrazioni che richiedono maggiori approfondimenti su motivata richiesta del proponente in ragione della particolare complessità tecnica del progetto o delle indagini richieste. Nel caso in cui il proponente non ottemperi alla richiesta entro il termine perentorio stabilito, l'istanza si intende respinta ed è fatto obbligo all'autorità competente di procedere all'archiviazione –:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti richiamati in premessa, se non ritenga di dover adottare iniziative di competenza affinché l'autorità procedente, nel rispetto delle richiamate procedure di legge, proceda all'archiviazione dell'istanza per l'avvio del procedimento di Via del progetto «Pizzone II» – Impianto di generazione e pompaggio, anche in considerazione del parere del direttore dell'ente di gestione del Pnalm, con il quale l'istanza della Società Enel produzione SpA, deve ritenersi assolutamente improcedibile.
(2-00388) «Zanella».