Energia8 Marzo 2022 12:12

Ecco come l’Italia vuole gasarsi senza gas russo

L’Italia è al lavoro per limitare la dipendenza dal gas russo. Secondo il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ospite alla trasmissione Agorà Extra, entro 24-30 mesi il nostro paese sarà al sicuro. “Dalla Russia importiamo 29 miliardi di metri cubi di gas e vanno sostituiti. Al momento abbiamo realizzato un'operazione anticipata e a primavera inoltrata 15 miliardi saranno rimpiazzati”. Sul resto, ha confermato il ministro, si lavora tramite rafforzamento delle infrastrutture, contratti di lungo termine e rigassificatori. Mentre per l’emergenza legata al conflitto tra Russia e Ucraina, rimane ferma la possibilità di usare, per breve termine, le centrali a carbone . “Per metà 2022 installeremo un primo rigassificatore galleggiante”, ha annunciato Cingolani.

Per mantenere però l’economia lungo la giusta traiettoria, il governo sta pensando a nuovi interventi in materia di energia. “Per le valutazioni è ancora presto – si legge questa mattina su Mf-Milano Finanza – ma il ministero dell’Economia non esclude di anticipare il Documento di economia e finanze dalle cui pieghe (…) potrebbe arrivare un margine di circa 7 miliardi di euro. Con l’ultimo decreto bollette, accanto alla scelta di azzerare nel secondo trimestre gli oneri di sistema e i crediti di imposta per le aziende energivore, è già stato previsto che le imprese con comprovate esigenze di liquidità dovute ai maggiori costi delle bollette possano accedere alle garanzie sui prestiti senza commissioni”