Aviazione: AeCI, parte la riforma del volo da diporto. Arcifa: “entro dicembre un testo da proporre ai ministeri”
(AGEEI/Aerospazionews) – L’Aero Club d’Italia sta avviando l’iter per la riforma della normativa sul Volo da Diporto e Sportivo (VDS). Lo annuncia a AGEEI/Aerospazionews il presidente dell’AeCI, Stefano Arcifa, in seguito alla prima riunione del nuovo Consiglio Federale dell’ente e di un incontro con i rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV). “Abbiamo creato una Commissione tecnica dell’AeCI”, ha dichiarato Arcifa, che ne sarà il presidente coordinatore, “per riformare la struttura del VDS, mettendoci così alla pari con l’Europa. La nostra normativa sarà la più avanzata e farà propri tutti i criteri di certificazione per i modelli di velivoli ultraleggeri in uso a livello europeo”.
Secondo la strategia dell’AeCI, dunque, l’Italia farà da collettore delle esperienze maturate negli altri Paesi, senza creare un’apposita struttura di certificazione nazionale per gli aerei ultralight. “La Commissione tecnica VDS”, ha sottolineato il presidente dell’AeCI a AGEEI/Aerospazionews, “lavorerà innanzitutto su una riforma della struttura della parte didattica. Intendiamo anche cambiare il nome dell’attestato in ‘licenza sportiva’ o ‘licenza sportiva nazionale’, sempre per allinearci all’Europa. L’obiettivo è incentivare i giovani a iniziare con il VDS per poi passare alle licenze EASA. Intendiamo inoltre superare il concetto di volo basico e avanzato: negli spazi aerei e negli aeroporti minori autorizzati da ENAC, si potrà operare sulla base della propria esperienza e della dotazione tecnica del velivolo, senza ghettizzare il volo basico rispetto all’avanzato”.

Stefano Arcifa (presidente AeCI)
L’obiettivo dell’AeCI è insomma di favorire un percorso formativo che porti dal volo sui velivoli ultraleggeri fino agli aerei commerciali. “Vedendo riconosciuto il valore di questi titoli”, ha proseguito Arcifa, “mi auguro che non saremo più valutati come figli di un dio minore. Ho anche chiesto un supporto economico al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti soprattutto per aumentare le ispezioni: il principio di autocertificazione nel mondo VDS va rispettato, e anzi potenziato, ma per garantire il rispetto delle regole e migliorare la sicurezza del volo dovremo incrementare le attività di controllo. Il lavoro della Commissione tecnica VDS durerà parecchio tempo: entro dicembre”, ha concluso il presidente Arcifa, “vorrei avere una bozza per aggiornare il DPR 133/2010, che sottoporremo ai ministeri competenti e all’ENAC, in vista del successivo iter di approvazione parlamentare. E’ una riforma necessaria che va realizzata rapidamente”.