Roma - Il Mit fa chiarezza, con AGEEI, su alcune modifiche al codice degli Appalti contenute all’articolo 20 del testo Correttivo che, secondo alcuni operatori, potrebbero favorire i Big a danno dei piccoli.
CORRETTIVO APPALTI, MIT: DISCIPLINA CONSORZI TRA TEMI PRIORITARI. STAKEHOLDERS HANNO EVIDENZIATO DISALLINEAMENTI SU REQUISITI
‘La disciplina dei consorzi è tra i dieci temi prioritari del correttivo, visto anche il gran numero di contributi pervenuti da parte degli stakeholders nel corso della consultazione pubblica avviata per la revisione del Codice degli Appalti, nei quali hanno evidenziato difficoltà nell’applicazione della norma e, in particolare, chiesto chiarimenti circa i criteri di possesso e comprova dei requisiti per i consorzi stabili. Gli stakeholders hanno inoltre evidenziato disallineamenti sull’attestazione dei requisiti, generali e speciali, per i consorzi e le consorziate, e più specificamente per i consorzi di cooperative e di artigiani. Sono emerse anche incertezze sul divieto di partecipare a più di un consorzio stabile per la stessa impresa’, spiega il Mit.
CORRETTIVO APPALTI, MIT: RECEPITE INDICAZIONI ANAC. CONSORZI STABILI POSSONO AVVALERSI DEI REQUISITI DELLE SINGOLE CONSORZIATE
“Le modifiche proposte vanno a risolvere queste criticità, recependo gli orientamenti giurisprudenziali e le indicazioni di ANAC sulla materia”, proseguono dal ministero.
‘Si è quindi previsto che i consorzi stabili possano avvalersi dei requisiti delle singole consorziate, anche non esecutrici, per partecipare alle procedure di affidamento e di conseguire l’attestazione di qualificazione’.
’Per tutelare le stazioni appaltanti è stato chiarito che la qualificazione tramite il possesso dei requisiti da parte dell’impresa non esecutrice debba avvenire tramite avvalimento ex art. 104.
In accordo con quanto manifestato da ANAC, è stato esteso ai consorzi di cooperative di produzione e lavoro e consorzi fra imprese artigiane l’obbligo di indicare per quale soggetto partecipi il consorzio, anche quando il soggetto consorziato sua a sua volta un consorzio (di cooperative o artigiano)’.
CORRETTIVO APPALTI, MIT: REQUISITI IN AMBITO DI GARA DEVONO CORRISPONDERE AD UNA EFFETTIVA DISPONIBILITÀ DI MEZZI, ATTREZZATURE E ORGANICO
’È stato specificato – proseguono ancora dal Mit – che l’utilizzo dei requisiti in ambito di gara devono corrispondere ad una effettiva disponibilità di mezzi, attrezzature e organico. Per questo, e a seguito di quando indicato da ANAC, è stato chiarito il divieto alla stessa impresa di partecipare a più di un consorzio stabile (per consorzio stabile si intende quello in cui le imprese manifestano la volontà di operare stabilmente per non meno di cinque anni, istituendo una struttura di impresa comune e costituendo un vincolo stabile e continuativo e condividendo la totalità delle risorse umane e strumentali) essendo evidente che l’appartenere ad un consorzio stabile impedisca una pari condivisione delle risorse aziendali con altre realtà, senza che ne venga pregiudicata l’effettiva partecipazione. Bisogna tener presente che le risorse utilizzate dalla singola impresa per la partecipazione al consorzio, possono essere utilizzate dalla stessa impresa anche per partecipare alle gare in forma singola. Se si consentisse la partecipazione dell’impresa a più di un consorzio stabile, ne deriverebbe un grave pregiudizio per l’effettiva capacità esecutiva.”
CORRETTIVO APPALTI, MIT: MODIFICHE NON RIGUARDANO CONTRATTI GIA’ AFFIDATI E IN CORSO
“L’articolato normativo è a favore delle piccole imprese e delle stazioni appaltanti perché evita che vengano affidate opere da chi non ha i requisiti per realizzarle e il consorzio non può essere lo strumento per aggirare le regole. Le modifiche introdotto dal correttivo al codice degli appalti non riguarda i contratti già affidati e in corso”, fanno sapere dal Mit.