In Parlamento12 Giugno 2024 10:22

Appalti, interrogazione Della Vedova, +Europa: su ambiti competenza Anac

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02929

presentato da

DELLA VEDOVA Benedetto

testo di

Lunedì 10 giugno 2024, seduta n. 303

DELLA VEDOVA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

il 1° gennaio 2024 è entrato in vigore, ai sensi del decreto legislativo n. 36 del 2023, l'obbligo di digitalizzazione dell'intero ciclo degli appalti pubblici;

l'introduzione di tale obbligo ha generato diverse criticità, all'origine del crollo del 43,5 per cento nel numero di gare e del 70,5 per cento negli importi nel primo bimestre 2024 (dati CRESME);

il sottoscritto interrogante il 26 gennaio 2024 aveva presentato una interrogazione – finora senza risposta – che aveva ad oggetto il caos dell'inizio del 2024 quando migliaia di amministrazioni si sono trovate nell'impossibilità di procedere agli acquisti poiché non potevano più accedere allo SmartCIG e al contempo non avevano acquisito una piattaforma certificata per l'acquisizione del CIG, onere ingiustificato per le spese di minore entità, e per chiedere se il Ministro non ritenesse urgente un intervento, anche di natura normativa, per risolvere il problema;

con comunicato del 20 maggio 2024, Anac ha precisato che «di fronte alle criticità emerse nei primi mesi di avvio della digitalizzazione, il legislatore ha preferito non intervenire in prima persona, ma di fatto ha rimesso ad Anac il compito di risolvere le criticità che via via andavano emergendo», di fatto obbligando Anac a intervenire su una materia, la regolazione, in potenziale conflitto con la funzione di vigilanza e controllo, e al contempo derogando alla propria responsabilità di produrre regole intervenendo per modificarle qualora la loro applicazione risultasse problematica;

Anac è infatti intervenuta apportando almeno cinque deroghe a disposizioni normative, segnalate in una lettera aperta promossa da Asmel il 25 marzo 2024 e sottoscritta da 800 sindaci, in particolare:

1) possibilità di verificare anche a mezzo PEC l'autenticità della polizza presentata a garanzia dell'offerta;

2) possibilità di utilizzare l'interfaccia web (PCP) per gli affidamenti sotto i 5 mila euro;

3) possibilità di effettuare con bonifico il pagamento del contributo di gara;

4) possibilità per gli istituti scolastici di fare affidamenti mirati prescindendo dalla loro qualificazione;

5) possibilità per i responsabili di fase di cui all'articolo 15 del codice di accreditarsi come RUP sui sistemi dell'Autorità;

nel corso della recente Assemblea Asmel, associazione che riunisce 4.467 comuni, è stata approvata una mozione che chiede chiarezza sulle funzioni e sulle competenze di Anac –:

quali iniziative, anche di natura normativa, intenda assumere per modificare il codice nelle parti di problematica applicazione e per delimitare, una volta per tutte gli ambiti di competenza di Anac.
(4-02929)