In Parlamento18 Giugno 2024 11:42

Appalti, interrogazione Barbagallo, Pd: su Fondo adeguamento prezzi

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02497

presentato da

BARBAGALLO Anthony Emanuele

testo di

Lunedì 17 giugno 2024, seduta n. 308

BARBAGALLO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

per far fronte alla copertura dei maggiori costi determinati dai rincari di materie prime ed energia, per lavorazioni effettuate nel 2022, è stato rifinanziato con decreto-legge n. 50 del 2022 (convertito dalla legge n. 91 del 2022) articolo 26, comma 4, lettere a) e b) e comma 5 il Fondo Adeguamento Prezzi 2022;

l'articolo 26, del citato decreto-legge n. 50 del 2022 è finalizzato a fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, nonché dei carburanti e dei prodotti energetici, in relazione agli appalti pubblici di lavori, ivi compresi quelli affidati a contraente generale, aggiudicati sulla base di offerte, con termine finale di presentazione entro il 31 dicembre 2021;

il comma 4 dell'articolo 26 del decreto-legge n. 50 del 17 maggio 2022 prevede, ai fini dell'accesso alle risorse del Fondo, che le stazioni appaltanti trasmettono telematicamente l'istanza al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, secondo le modalità definite con decreto del Ministero medesimo;

per gli interventi di cui all'articolo 26 del decreto-legge n. 50 del 2022, occorre far riferimento al decreto ministeriale n. 241 del 28 luglio 2022 e le istanze di accesso al Fondo per questi interventi dovevano essere presentate: – entro il 31 agosto 2022, relativamente agli stati di avanzamento concernenti le lavorazioni eseguite e contabilizzate dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 luglio 2022. – entro il 31 gennaio 2023, relativamente agli stati di avanzamento concernenti le lavorazioni eseguite e contabilizzate dal 1° agosto 2022 e fino al 31 dicembre 2022;

le stazioni appaltanti, in attuazione dell'articolo 26, comma 4, lettera a) del decreto-legge n. 50 del 2022, con riferimento alle lavorazioni eseguite dal 1° agosto 2022 al 31 dicembre 2022, hanno presentato le istanze al Ministero delle infrastrutture entro il 31 gennaio 2023, per accedere al Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche come previsto dal decreto-legge n. 50 del 2022;

per compensare il caro materiali da costruzione e garantire la continuità dei progetti in corso, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha stanziato un finanziamento nel cap. 7007 «Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche»;

è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 marzo 2023, n. 74, l'allegato Decreto MIT 2 marzo 2023 recante «Approvazione delle istanze ammissibili presentate dalle Stazioni Appaltanti con riferimento alle lavorazioni eseguite dal 1° agosto 2022 al 31 dicembre 2022»;

le istanze di ammissione al Fondo presentate entro il 31 gennaio 2023 dalle stazioni appaltanti, sono in numero complessivo pari a 484;

in un comunicato del 27 aprile 2024 il presidente dell'ANCE, ha lanciato un nuovo grido di allarme da parte di tutti i costruttori italiani, con il quale chiede di esaminare tutte le pratiche relative al caro materiale per il periodo del secondo semestre 2022, per le quali esiste la copertura finanziaria nel suddetto Fondo Prosecuzione Opere pubbliche –:

in relazione a quanto esposto in premessa quali iniziative urgenti intenda assumere.
(5-02497)