Roma - Il Tar della Campania ‘boccia’ l’Anac e confuta la delibera di Giuseppe Busia.
DELIBERE ANAC NON SONO SENTENZE, COME INVECE DETTO DA PORTAVOCE BUSIA
Dato che – a differenza di quanto dichiarato al telefono dal portavoce dell’Anac Pierangelo Giovanetti, le delibere dell’Autorità Anticorruzione non sono come le sentenze, in quanto l’Anac non è come un tribunale.
ANAC E’ “AUTORITA AMMINISTRATIVA INDIPENDENTE”
E’ invece “un’autorità amministrativa indipendente – come si legge sul sito stesso – la cui missione istituzionale è individuata nell’azione di prevenzione della corruzione in tutti gli ambiti dell’attività amministrativa”.
TAR CAMPANIA SI E’ PRONUNCIATO CONTRO PROVVEDIMENTO DEL 19 MARZO 2024 DI LITHOS SU AGGIUDICAZIONE INVITALIA
Con la sentenza n. 6332 del 18 novembre 2024 il TAR Campania si è pronunciato sul ricorso dell’impresa Lithos srl contro il provvedimento del 19.3.2024, con il quale Invitalia, in qualità di centrale di committenza per conto del Ministero della Cultura – Parco Archeologico di Ercolano, aveva aggiudicato la procedura di gara aperta per l”affidamento dei lavori per la “Manutenzione straordinaria per la conservazione e la valorizzazione delle terme suburbane di Ercolano”.
LA RICORRENTE: AGGIUDICAZIONE VIZIATA PERCHE’ DISPOSTA IN CARENZA DI VERIFICA SU REGOLARITA E CORRETTEZZA
La ricorrente sosteneva che l’aggiudicazione fosse viziata essendo stata disposta in carenza di qualsiasi verifica sulla regolarità e correttezza tributaria e contributiva dell’offerente.
In pratica, la stazione appaltante aveva disposto l’aggiudicazione, nonostante non avesse ancora acquisito il DURF della mandante del raggruppamento primo classificato, scegliendo di non subordinare le tempistiche della procedura ai ritardi degli enti certificatori.
PARERE GIUDICE METTE IN DISCUSSIONE PARERE ANAC A FIRMA PRESIDENTE BUSIA
Il verdetto del Giudice amministrativo era particolarmente atteso perché era stato messo in discussione dalla stazione appaltante il parere Anac di funzione consultiva di cui alla delibera a firma del presidente Busia n. 57 del 15 novembre 2023 secondo cui in tali casi “la procedura rimane ferma e l’eventuale aggiudicazione non acquista efficacia”.
TAR CAMPANIA CONFUTA POSIZIONE ANAC IN COERENZA CON “IL PRINCIPIO DEL RISULTATO E CRITERIO TEMPORALE
Lo scorso 18 novembre il TAR Campania si è espresso confutando la posizione dell’Autorità Anticorruzione a guida Busia. Secondo i giudici la scelta della stazione appaltante “di addivenire comunque all’aggiudicazione, seppur in difetto della previa acquisizione del DURF della mandante, non integra una violazione dell’art. 17, comma 5, cit. e deve ritenersi legittima“.
L’Amministrazione, ad avviso del TAR, ha agito in coerenza con “il principio del risultato, che in effetti consente di orientare l’operato delle stazioni appaltanti anche avendo a riferimento il “criterio temporale” della tempestività dell’affidamento ed esecuzione del contratto. In sostanza imponendo il superamento delle situazioni di inerzia o di impasse, nella specie verificatesi“.
LA SENTENZA DEL TAR:
SENTENZA TAR CAMPANIA VS DELIBERA ANAC
