Opere irrigue18 Giugno 2024 14:17

Water Intelligence: il 20/6 a Roma il primo report nazionale su innovazione tecnologica e ladigitalizzazione ciclo acqua

Water Intelligence, il report nazionale dell’Osservatorio PROGER dedicato all’innovazione nella gestione delle risorse idriche, dai digital twin all’intelligenza artificiale, verrà presentato giovedì 20 giugno nella sede di Confagricoltura a Roma - Sala Serpieri di Palazzo Della Valle, Corso Vittorio Emanuele II, 101.

L’evento, organizzato da italiadecide e Proger, sarà aperto dagli autori del volume, Erasmo D’Angelis e Mauro Grassi, rispettivamente Presidente e Direttore della Fondazione Earth and Water Agenda, che introdurranno esperti e dirigenti di istituzioni pubbliche e società private nel dibattito sulla gestione sinergica e gli strumenti più avanzati per la tutela dell’acqua, una risorsa primaria che nel nostro paese risulta abbondante, ma troppo spesso mal gestita, e quindi sempre più a rischio a causa dei cambiamenti climatici.

Negli ultimi 20 anni lo Stato ha investito nel settore idrico tra l’1 e il 2% della spesa pubblica nazionale, quasi zero rispetto ad altri settori di servizi a rete. Questa irrilevanza viene confermata anche nel PNRR con investimenti pari a 4,3 miliardi di euro sul totale di 238 miliardi, quando il sistema infrastrutturale italiano risulta antiquato, disfunzionale e non resiliente ai cambiamenti climatici, con limitata capacità di accumulo e perdite di oltre il 30% lungo la rete.

Dal report emerge quindi sia la necessità di una programmazione di investimenti pubblici di lungo periodo per rafforzare organizzazione, infrastrutture e tecnologie, ma anche una prospettiva positiva, perché l’economia delle acque è uno dei settori più permeabili e promettenti nell’adozione di applicazioni digitali ed il nostro paese può già vantare numerose eccellenze in questo ambito. A partire dall’agricoltura - che consuma quasi la metà della domanda di acqua del paese, ma che sta facendo passi da gigante grazie all’utilizzo di big data, droni equipaggiati con fotocamere multispettrali, sensori di umidità connessi alla rete e piattaforme IoT di smart farming per il dosaggio controllato dell’acqua - per arrivare allo spazio, con la costellazione di satelliti “Iride”, sviluppata dall’ESRIN di Frascati (Centro Europeo per l'Osservazione della Terra) per contrastare il dissesto idrogeologico, e l’acqua “spaziale” che la Società Metropolitana Acque di Torino fornisce dal 2008 agli astronauti dell’ISS.