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AEROSPAZIONEWS4 Giugno 2026 15:10

Trasporto aereo, Fact Book 2026, Eberhart (Ita Airways): “dobbiamo crescere più velocemente rispetto a 5%”. VIDEO

Trasporto aereo, Fact Book 2026, Eberhart (Ita Airways): “dobbiamo crescere più velocemente rispetto a 5%”. VIDEO

(AGEEI/Aerospazionews) “L’hub di Fiumicino, la crescita del lungo raggio, delle macchine wide body e dei voli intercontinentali: questo è il nucleo della nostra strategia”. E’ quanto ha dichiarato Joerg Eberhart, amministratore delegato di Ita Airways, intervenendo stamani a Roma alla presentazione del Fact Book 2026, ventesima edizione del rapporto annuale sul trasporto aereo elaborato dal centro ITSM (ICCSAI Transport and Sustainable Mobility) dell’Università di Bergamo. Il rapporto è stato illustrato durante un convegno promosso dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), a cui hanno partecipato tra gli altri Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Pierluigi Di Palma, presidente dell’ENAC. “I dati che abbiamo visto in questo rapporto sulla crescita del mercato italiano, ma anche di Fiumicino sul lungo raggio”, ha proseguito Eberhart, “sono intorno al 5%, che è quasi il doppio della media della crescita in Europa. E’ quindi un mercato molto dinamico. Se noi, come Ita Airways, vogliamo aumentare le quote di mercato dobbiamo crescere più velocemente rispetto al 5%, dobbiamo crescere al di là per avere una quota più alta. Questo prevede il nostro piano industriale. Quindi i dati del rapporto ci confermano nella nostra strategia di raggiungere 30 macchine di lungo raggio nel 2030. L’anno scorso siamo partiti da 22, quindi 8 in più ci permettono di guadagnare una quota di mercato”.

“Nel rapporto ci sono anche altri dati che non riflettono la nostra strategia”, ha sottolineato l’amministratore delegato di Ita Airways, “perché sono dovuti a delle situazioni particolari. La riduzione sui voli domestici è dovuta al fatto che abbiamo tanti problemi con i motori Pratt & Whitney, abbiamo 18 macchine di corto raggio a terra. Questo non ci permette di ottenere gli stessi collegamenti rispetto al 2024. E cosa abbiamo fatto? Abbiamo ridotto le frequenze sulle tratte dove avevamo le frequenze più alte, anziché cancellare destinazioni. Quindi naturalmente abbiamo dovuto ridurre la rete nazionale. Un altro fatto che è stato menzionato è la cessione degli slot su Linate, dove per l’approvazione della Commissione Europea abbiamo dovuto concedere questi rimedi. Anche questo era un fatto esterno, che non era nelle nostre mani. Quando andiamo poi sul lungo raggio, come sappiamo bene, lo spazio aereo russo è ancora chiuso: questo ci costringe ad aggirarlo e abbiamo uno svantaggio competitivo verso i nostri competitori nel Far East. Un ultimo commento sul tema dell’intermodalità: è un tema molto popolare, tutti ne parlano”, ha concluso Eberhart, “ma alla fine senza investimenti non succede molto”.

www.ita-airways.com

www.enac.gov.it

https://itsm.unibg.it/it

www.ageei.eu