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automotive14 Luglio 2026 15:02

Tavolo automotive, Unem: riconoscere neutralità tecnologica, valorizzare biocarburanti nelle politiche fringe benefit

Tavolo automotive, Unem: riconoscere neutralità tecnologica, valorizzare biocarburanti nelle politiche fringe benefit

In occasione del Tavolo Automotive convocato oggi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Unem ha chiesto che il principio della neutralità tecnologica sostenuto dall’Italia in sede europea trovi piena applicazione anche nelle politiche nazionali, a partire dal riconoscimento dei biocarburanti nei fringe benefit delle auto aziendali e di strumenti a sostegno alla riconversione delle raffinerie.

Nel corso dell’incontro, il presidente di Unem, Gianni Murano, ha espresso apprezzamento per il lavoro del Ministro Adolfo Urso e del Governo a sostegno della filiera automotive e per la posizione italiana sulla proposta di revisione del regolamento europeo sulle emissioni di auto e veicoli commerciali leggeri.

«La proposta di revisione del regolamento europeo, che ha come relatore l’On. Massimiano Salini, riconosce il contributo di tutte le tecnologie alla riduzione delle emissioni di CO2, dando un ruolo alle vetture VEEF, ossia quelle alimentate esclusivamente dai cosiddetti ‘eligibile fuels’ (carburanti liquidi e gassosi di natura biologica e rinnovabile) e considerate a zero emissioni”, ha dichiarato Murano.

Unem ha ricordato che la mobilità anche stradale continuerà ancora a lungo a fare affidamento sui carburanti liquidi e che i biocarburanti rappresentano una soluzione immediatamente disponibile per contribuire alla riduzione delle emissioni del parco circolante. Per questo motivo, secondo l’Associazione, è necessario che anche gli strumenti nazionali riconoscano il ruolo degli ‘eligible fuels’ nel percorso di decarbonizzazione.

«Non comprendiamo perché i carburanti rinnovabili riconosciuti come strumenti utili alla decarbonizzazione continuino a essere esclusi da importanti misure nazionali come la tassazione agevolata dei fringe benefit delle auto aziendali. È una contraddizione che va superata per rendere le politiche pubbliche coerenti con il principio della neutralità tecnologica e con la posizione italiana nel contesto europeo», ha aggiunto Murano.

L’Associazione ha inoltre richiamato il valore strategico della raffinazione e delle bioraffinerie per la sicurezza energetica del Paese, la tutela dell’occupazione e lo sviluppo di filiere industriali innovative, dalla chimica circolare al recupero avanzato dei rifiuti.

«Le raffinerie italiane rappresentano un patrimonio strategico per energia, occupazione e competitività. Servono strumenti che ne accompagnino la trasformazione e valorizzino il contributo che possono offrire alla transizione energetica e all’economia circolare. Non chiediamo corsie preferenziali per una tecnologia, ma pari dignità per tutte le soluzioni che contribuiscono alla riduzione delle emissioni. Questa è la vera neutralità tecnologica», ha concluso Murano.